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Corruzione, indagato Adartico Vudafieri

To be or not to be

Ha ricevuto un'informazione di garanzia dalla Procura di Udine per una vicenda che riguarda alloggi della polizia a Lignano. Dalle indagini sarebbe emersa una tangente fra i 5 e i 10mila euro per favorire l'imprenditore.

 

Castelfranco, 5 dicembre 2004. La Procura di Udine sta indagando su un'ipotesi di corruzione e turbativa d'asta che coinvolge un poliziotto della Questura, un albergatore di Castelfranco e un esercente che ha l'attività a Udine: una corsia preferenziale per gli alloggi degli agenti distaccati a Lignano. La vicenda è emersa durante un accertamento che la Squadra Mobile stava effettuando nell'ambito di un'altra inchiesta. Ulteriori approfondimenti, con l'aiuto anche di intercettazioni, hanno permesso di riscontrare irregolarità nella scelta della struttura alberghiera che d'estate ospita gli agenti (circa una cinquantina) del Commissariato di Lignano. Il sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice ha inviato informazioni di garanzia a Giuseppe Sessa, operatore tecnico della Questura addetto al casermaggio, all'albergatore di Castelfranco Adartico Vudafieri, dell'Hotel Marina Uno di Lignano Riviera e all'esercente Renato Ottogalli, il cui ruolo sarebbe stato quello di intermediario.

 

L'indagine è tuttora in corso e necessita di ulteriori accertamenti. Gli agenti della Squadra Mobile, che attraverso un'indagine interna hanno ricostruito le modalità di erogazione di vitto e alloggio a Lignano, si sono concentrati sulle stagioni 2000 e 2001. Sarebbe emersa una tangente quantificabile tra i 5 e i 10mila euro per favorire l'albergatore nella trattativa privata. Uno dei punti nodali dell'inchiesta è quello di capire quale fosse l'effettivo ruolo del pubblico ufficiale nell'iter burocratico che avrebbe portato alla scelta della struttura alberghiera. I tre indagati (sono assistiti dagli avvocati Andrea Mascherin, Luca Zanfagnini e Martino Benzoni) hanno già chiarito le rispettive posizioni davanti al pm rilasciando dichiarazioni che, in certi punti, sono concordanti. La polizia ha pernottato al Marina Uno fino al 2003. «Le procedure utilizzate negli anni successivi al 2000 e 2001 - chiarisce una nota della Questura - sono state radicalmente modificate».

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