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Carpaccio all'Accademia di Venezia, Il Bello e le Bestie al Mart di Rovereto, Vincenzo Catena a Castelfranco

Carpaccio. Pittore di storie. 
 
Venezia, 6 dicembre 2004. Una mostra molto originale e di grande impatto comunicativo si aprirà al pubblico sabato prossimo al Mart di Rovereto. Il titolo è: "Il Bello e le bestie. Metamorfosi, artifici e ibridi dal mito all'immaginario scientifico". Si tratta di 180 opere che abbracceranno due secoli di arte visiva, dal Simbolismo all'ultima contemporaneità: un excursus nell'universo ambiguo degli ibridi e dei mostri generati dall'incontro fra animalità e umanità. Al centro della mostra (che continuerà fino all'8 maggio) saranno tre grandi tele di Francis Bacon. Con lui figureranno molti artisti ben conosciuti, tra cui Bocklin, Moreau, Von Stuck, Klinger, Redon, De Chirico, Magritte, Grosz, Picasso, Mirò fino alllo stravagante padovano Maurizio Cattelan (quello che fa parlare molto in questi tempi per le sue opere iperrealiste).
Carpaccio. Pittore di storie. Carpaccio. Pittore di storie. 
Carpaccio. Pittore di storie. Carpaccio. Pittore di storie.

Alcune mostre, da poco apertesi, stanno attirando grande attenzione. Tra esse ricordiamo: "Carpaccio, pittore di storie" alle Gallerie dell'Accademia (fino al 13 marzo); a Torino "Gli Impressionisti e la neve" alla Promotrice (fino al 25 aprile); a Brescia "Tiziano e la pittura del Cinquecento a Venezia", "Monet, la Senna, le ninfee" e "Gino Rossi" al museo di Santa Giulia (fino al 20 marzo); a Milano "I colori della musica" all'Ambrosiana (fino al 28 febbraio); a Bergamo "Giovan Battista Moroni" al museo Bernareggi (fino al 3 aprile).
A Venezia al restaurato Palazzo Franchetti, nuova sede dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, è da vedere "Vetri. Nel Mondo, oggi" fino al 25 marzo 2005, curata da Rosa Barovier Mentasti.
 
Vetri. Nel mondo. Oggi Trasparent biosphere, Mauro Bonaventura
Post Pop, Michele Burato Colonna senza fine, Livio Seguso

La più importante tra le mostre in corso nell'area triveneta resta "Ottocento veneto, il trionfo del colore" a Treviso ai Carraresi, con maestri del calibro di Favretto, Nono, Ciardi (fino al 27 febbraio). Su un altro versante "Kandinskji e l'anima russa" a Verona a Palazzo Forti: un excursus che mette a confronto le avanguardie russe con Kandinskij (fino al 20 febbraio). Sempre a Verona torniamo indietro nei secoli con "Cangrande della Scala, la morte e il corredo di un principe nel Medioevo europeo" (fino al 23 gennaio). Si aggiungono: a Belluno "A nord di Venezia: scultura e pittura dalle vallate dolomitiche tra Gotico e Rinascimento" a palazzo Crepadona (fino al 22 febbraio); a Oderzo "Alberto Martini e Dante" a Palazzo Foscolo (fino al 27 febbraio); a Bolzano "Bolzano 1700-1800" alla Galleria Civica e al Palazzo Mercantile (fino al 16 gennaio); a Padova "Bronzi del Rinascimento, la collezione "Vok" agli Eremitani, curata da Banzato (fino al 6 febbraio).
 
M. Grigoletti, Isabella Fossati con la figlia Pompeo Marino Molmenti, ritratto di giovane signora
Pietro Pajetta, autoritratto Egisto Lancerotto, Scuola di pittura per donne

Si è chiusa l'altro ieri la mostra del Tiepolo all'Isola di San Giorgio Maggiore. Continuano: "Salvador Dalì" a Palazzo Grassi (fino al 16 gennaio); "Turner and Venice" al Museo Correr (fino al 23 gennaio); "William Baziotes" alla Collezione Guggenheim (fino al 9 gennaio); "Gondola days" alla Biblioteca Marciana fino a domani.
La mostra più importante in Italia è a Roma "Da Giotto a Malevic, la reciproca meraviglia" alle Scuderie del Quirinale (fino al 9 gennaio). Altre maxi-mostre: a Ferrara "Cubismo, rivoluzione e tradizione" al Palazzo dei Diamanti (fino al 14 gennaio); a Napoli "Caravaggio, l'ultimo tempo 1606-1610" con ben venti opere del grande artista esposte a Capodimente (fino al 24 gennaio); a Milano "Miti greci" a Palazzo Reale (fino al 23 gennaio); a Torino "Da Raffaello a Goya" a Palazzo Bricherasio (fino al 23 gennaio); a Roma "Degas classico e moderno" al Vittoriano (fino al 1. febbraio); a Siena "Ipermercati dell'arte" a palazzo delle Papesse (fino al 9 gennaio); a Ravenna "Alberto Giacometti" al Museo della città (fino al 20 febbraio); ancora a Milano "Visioni del fantastico e del meraviglioso, prima dei Surrealisti" alla fondazione Mazzotta (fino al 9 gennaio); a Genova "Arti e architettura" a Palazzo Ducale (fino al 12 gennaio).

Une telle fragilité, Anne et Patrick Poirier Glass Forest, Oiva Toikka
Organismi, Jorg F. Zimmerman

A Treviso "Ottocento toscano e veneziano" al Centro Espositivo Permanente (fino al 2 marzo); a Vicenza "Piatti popolari veneti dell'Ottocento" a Palazzo Thiene (fino al 30 gennaio); a Udine "Tra Venezia e Vienna, le arti a Udine nell'Ottocento" a San Francesco (fino al 30 aprile); a Pordenone "Cagli, opere 1932-1976" al Centro Iniziative Culturali (fino al 20 febbraio); a Noale "Mario Macatrozzo" al Palazzo della Loggia (fino al 12 dicembre); a Bassano "Italo Salomon" alla galleria Scrimin (fino al 9 dicembre); a Castelfranco Veneto "Vincenzo Balena espone in terracotta, rame, materiali vari" a Palazzetto Preti e a Casa Giorgione (fino al 18 dicembre).
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