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Aidahistory. Com'è sorta l'idea di creare l'AIDA

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Treviso, 5 dicembre 2002 (testo a cura della redazione aidanews).

I padri fondatori dell'AIDA. Un gruppo di persone libere, il prof. Robert Severino, direttore del Dipartimento di lingua italiana all'Università Georgetown di Washington D.C., la dr. Maria Emanuela Vesci, notaio a Roma, l'avv. Jeanne Belhumeur, docente di Organizzazioni internazionali all'Università di Ginevra, il dr. Angelo Miatello, incaricato per il Thesaurus di diritto svizzero, la signora Michèle Garzon, responsabile del "Seminar and Conference Officer" dell'Institute of International Business Law and Practice di Parigi, il dr.Maurizio Visconti, avvocato a Venezia, Gabriella Vicentini responsabile del "Fondo Siviero" (opere trafugate dai nazisti durante la guerra) del Ministero degli Esteri, prendendo spunto dai dibattiti svoltisi durante il VI Colloquio internazionale del commercio dell'arte a Vienna tra il 28 e il 30 settembre 1994 (Fifth Symposium on the Legal Aspects of International Trade in Art: Licit Trade in Works of Art), espresse il desiderio unanime di creare un organismo associativo che permettesse di interagire con gli ambienti professionali e culturali.

Montecassino, Sarajevo, Monstar, ...l'urbicidio di ieri e di oggi. Lo stimolo maggiore fu scaturito dalla costante dei crimini contro il patrimonio artistico (Montecassino, ieri, Sarajevo, Monstar, Dubrovnich anni '90). A Vienna fu messo in luce la condotta criminale di certi individui contro il patrimonio storico, etnico, culturale e artistico. Era urgente la necessità chiara di sensibilizzare l'opinione pubblica per interrompere l'escalation dei crimini contro il patrimonio. Nel 1994 era anche l'anniversario del terribile bombardamento di Montecassino, voluto dagli Alleati nel 1944, che provocò la terribile morte tra soldati e civili e la totale distruzione dell'Abbazia, fondata nel 529 dai Padri benedettini, in cui vi erano conservate le reliquie di San Benedetto e Santa Scolastica. Di questo tragico evento i Belhumeur, Miatello e Severino fecero un importante rapporto e riscrissero la storia degli eventi, dimostrando per la prima volta che l'attacco aereo era fondato su malintenziose informazioni ed un particolare "odio" religioso anglicano nei confronti di quello romano cattolico. La ricerca si avvalse di documenti e propaganda militare reperiti a Washington. Ma, l'opinione pubblica era frastornata per le devastanti conseguenze al patrimonio storico-culturale dei conflitti etnici nei Balcani, a qualche ora da Venezia e Trieste (per la ricerca su Montecassino vedi su questo stesso sito "Salvaguardia del Patrimonio").     

Il mandato esplorativo del prof. Pierre Lalive affidato al dr. A. Miatello. Parallelamente, il prof. avv. Pierre Lalive, ordinario di diritto internazionale privato all'Università di Ginevra e direttore dell'Institute of International Business Law and Practice della Camera di Commercio Internazionale di Parigi, chiese al dr. Angelo Miatello, che a sua volta coinvolse i colleghi, l'avv. Jeanne Belhumeur e il prof. Roberto Severino, di sviluppare un mandato esplorativo "per la messa in opera del prossimo Colloquio internazionale sull'Arte (VI) da svolgersi a Venezia". Nella città più bella e fragile del mondo ci sarebbe stato nel 1995 anche il Centenario della Biennale dell'Arte di Venezia, occasione unica per mondializzare argomenti e problematiche molto spesso ritenuti per pochi addetti ai lavori.

Dal «comité d'organisation du VI colloque international » all'AIDA. Belhumeur-Miatello-Severino si organizzarono subito in Comité d'organisation du VI Colloque international, organismo indipendente che doveva tenere al corrente degli sviluppi al prof. avv. Pierre Lalive. Il mandato esplorativo per il VI Colloquio non dette grande esito per motivi budgetari. D'altro canto, l'esperienza fu fruttuosa perché permise di dare impulso alla creazione di una struttura organica (la futura AIDA), di programmare incontri pubblici promozionali durante l'arco di un anno 1994-1995 (a Parma, Fidenza, Busseto, Padova, Villafranca Veronese, Castelfranco Veneto, Vicenza) di lanciare una rivista culturale (Bollettino culturale dell'AIDA, indi Rivista AIDANEWS, www.aidanews.it ), di coinvolgere enti pubblici Ministero per i Beni Culturali, il Comando dei Carabinieri per la salvaguardia del patrimonio, il Consiglio d'Europa, la Commissione Ue, l'UNESCO, il CICR, l'Istituto delle Ville Venete, la Fondazione Palladio), associazioni (degli Ingegneri, degli Architetti, dei Restauratori) e cultori per la difesa del patrimonio, ed infine di predisporre di diversi collaboratori italiani e stranieri. L'idea base era quella di mantenere la promessa "viennese" e di portare a termine con sobrietà (ed il contributo di tutti i partecipanti) un convegno internazionale pluridisciplinare da svolgersi a Venezia sulla salvaguardia del patrimonio storico-artistico e sulla tutela del diritto d'artista (che fu ribattezzato "Primo convegno internazionale AIDA sulla Salvaguardia del patrimonio artistico mondiale"). Il successo fu meritato.

La sottoscrizione notarile dello statuto dell'associazione AIDA. In poco tempo i soci fondatori riuscirono a coinvolgere molti aderenti e il 26 ottobre 1994 alle ore 18.45 alcuni di essi si costituirono in Associazione Internazionale del Diritto e dell'Arte (AIDA). E sottoscrissero una carta statutaria in presenza del notaio dr.Luigi Tassitani di Catelfranco Veneto, che fu regolarmente registrata  l'11 novembre 1994 e con partita iva n° 03337620268 dal 5 febbraio 1998. Solo qualche giorno più tardi si associarono la prof. e notaio Giovanna Melegari, docente di diritto dei beni culturali a Parma, il prof. Carlo Amirante, ordinario di diritto costituzionale italiano e comparato all'Università Federico II a Napoli, il dr. Antonio Antonioni, direttore della Biblioteca universitaria di Padova, il rag. Alcide Boaretto, consulente del lavoro a Padova, la prof. Marina Spinedi, docente di organizzazioni internazionali a Firenze, l'arch. Marco Todescato, vice presidente del centro internazionale di studi per l'architettura " A. Palladio" di Vicenza, il Conte Alvise Zorzi, presidente dell'Associazione dei Comitati Save Venice, l'arch. Tullio Cigni, docente all'IUAV di Venezia, l'artista  Oscar Girardin, lo scultore Michelino Fabbian, l'ing. Alessandro Vanzetto, la signora Michèle Garzon, scrittrice di Parigi, il dr. Victor Monnier, docente di storia del diritto all'Università di Ginevra, il dr, Zidane Meriboute, consigliere giurista del CICR di Ginevra.

L'appello fu accolto positivamente dai più importanti organismi culturali, Ue, Consiglio d'Europa e Unesco, CICR, Ministero, Provincia e Città di Venezia, Regione Veneto, che permise agli organizzatori dell'AIDA di imbarcarsi in una grande avventura. L'Assessore alla cultura della Regione Veneto, dr. Luigi D'Agrò grande amico e collega di studi universitari di Angelo Miatello, offrì l'opportunità a titolo gratuito dell'uso dei prestigiosi locali della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista in Venezia, equipaggiata di cabine per la traduzione simultanea inglese-francese e di un servizio logistico (vedi scheda "salvaguardia del Patrimonio" in questo sito).

Il VI Colloquio internazionale che doveva essere patrocinato dalla Camera di Commercio Internazionale di Parigi non vide la luce. Tuttavia i soci dell'AIDA, ormai moltiplicatisi, riuscirono portare a termine, il 28/29 settembre 1995 a Venezia, un proprio colloquio internazionale di più ampio respiro, coinvolgendo architetti, ingegneri, artisti, operatori e funzionari dei rispettivi campi culturali ed artistici, vedasi gli Atti del Primo convegno internazionale AIDA sulla Salvaguardia del patrimonio artistico mondiale (in questo sito, andare su "Salvaguardia del Patrimonio").

Una Convenzione che bandisca i crimini d'urbicidio. Le principali organizzazioni culturali, accademiche e professionali vollero parteciparvi per affermare la propria opinione e solidarietà per la salvaguardia del patrimonio. A nome dell'AIDA fu proposta una "Convenzione che bandisca il crimine d'urbicidio, l'assissinio culturale e il genocidio urbanistico e culturale", con un occhio di riguardo verso i paesi balcanici, in cui infuriava da tempo saccheggi e distruzioni terribili (vi ricordate di Dubrovnick, Sarajevo, Monstar? E di Dresda, Montecassino, i furti d'arte ad opera di nazisti e quelli in tempo di pace?).

L'imprimatur all'AIDA fu dato in particolare dal dr. Gèrard Bolla, Conseiller du Directeur général de l'Unesco, ancien vice-directeur général de l'Unesco di Parigi, dal dr. Roberto Conforti, Colonnello (oggi Generale) del Comando dei Carabinieri, Tutela Patrimonio Artistico, dal dr. Maurizio Molina, direttore generale del Dipartimento attività culturali della Regione Veneto che sollecitarono ulteriori iniziative di questo genere, cioè rivolte verso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica per la difesa dell'arte.

Sviluppi dell'AIDA, riconoscimenti, obiettivi mirati. Dal 1994 al 2002 l'AIDA ne ha fatta di strada, il numero dei soci ha oltrepassato il migliaio, portando a termine un centinaio tra convegni, incontri pubblici, seminari, "blitz" culturali, nelle sedi più appropriate: sale comunali, all'interno di musei, sale conferenze di alberghi, bar e banche, teatri, gallerie d'arte e aule magne. Il pubblico e i numerosi soci, molto selezionati ed attenti alle problematiche, hanno sempre risposto con dignità e vigore, sottoscrivendo appelli e richieste verso una maggiore sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle amministrazioni locali.

L'AIDA é un'associazione no-profit che ha per finalità la promozione, la divulgazione e lo scambio di reciproche esperienze di operatori impegnati nel campo dell'Arte e di altre discipline collegate, in particolar modo il diritto dell'Arte, in quanto punto di riferimento di tutte le civiltà. A nome dell'AIDA ci si deve attivare per ogni azione che miri a tutelare da ogni attacco reale o virtuale contro la libertà di espressione dell'Artista. E ci si deve occupare di problematiche relative alla creazione, alla riproduzione, alla conservazione-restauro, all'expertise, alla libera circolazione e al libero commercio, all'affidamento in uso di opere artistiche e di beni culturali.

Nonché alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica per scongiurare il perpetrarsi di crimini contro il patrimonio artistico. Dall'esperienza e dal contributo di tutti i soci esce il primo bollettino culturale che si stampa lungo l'anno accademico 1993-1994 nella Tipografia dell'Università di Ginevra, trasformato ben presto in rivista culturale di diritto dell'arte AIDANEWS (www.aidanews.it ), con la sua prima copertina disegnata da Oscar Girardin, artista e socio dai primordi. Si patrocinano studi e ricerche mirate, si pubblicano resoconti e libri su diversi supporti, dal tradizionale offset all'interattivo e software.

Esemplari sono alcuni numeri di AIDANEWS e CD-Rom prodotti in collaborazione con DG-pixel di Sabrina Girardin e Giorgio De Novellis, Cyberlogic di Antonio Salomon, Progetto "Sarajevo 2000" di Enver Hadziomerspahic, Sapori d'Italia di Luigi Russolo e Vanni de Conti di Treviso, Fondation Braillard di Ginevra, Associazione Ingegneri della Castellana, arch. Marco Todescato di Vicenza e geom. Gino Forestan della San Marco Laterizi SpA, Fondazione G. Sarto di Riese Pio X, Comune di Riese Pio X, Lascito Fondazione Canova di Possagno, Provincia di Treviso, Fondazione Cassamarca, Comuni di Cittadella, Castelfranco Veneto, Conegliano, Villafranca veronese, Verona, Padova, Venezia, Treviso, Mira, Fidenza, Busseto, Resana, Asolo, AIDA Ginevra e Parigi. L'Associazione è stata da volano per la costituzione del Centro Europeo della Cultura (CEC), del PER Castelfranco, "Partito europeo federalista" con precisi obiettivi culturali, per la tutela dell'identità veneta, per la Fondazione del Logo Museo Giorgione, per il restauro della Pala di Giorgione da attuarsi in sede appropriata (a Venezia o a Firenze), per la cessione "a titolo gratuito" della Casa Giorgione dalla Regione Veneto al Comune di Castelfranco (vari incontri con l'Assessore al bilancio e patrimonio avv. Gava, con i consiglieri regionali prof. Munaretto, dr. Beggiato della Commissione cultura), per il coinvolgimento della Fondazione CassaMarca sul restauro della Casa Giorgione, sulla conservazione e valorizzazione della Pala in un luogo idoneo e salubre.

Autonomia gestionale virtuale Per giungere finalmente alla gestione diretta di propri siti virtuali e dare la massima trasparenza delle proprie attività e libere opinioni. Il contributo maggiore per questa trasformazione di autonomia gestionale virtuale è stato dato dalla superba collaborazione di Nicola Cassolato, responsabile del sistema operativo.

B+M Editions per la promozione di nuovi autori.  E' stata di recente costituita una minicasa editrice, affiliata all'Aida, regolarmente registrata con il n. 43398 dall'Agenzia ISBN (International Standard Book Number), con il codice barre EAN (European Article Numbering), e quello ISBN 88-88356. La B+M s'indirizza ad opere prime per una diffusione nel Triveneto e in un circuito selezionato di Biblioteche italiane e straniere. La B+M Editions dispone di collaboratori esperti che possono curare tutte le fasi della pubblicazione di un libro a prezzi competitivi, questo per venire incontro alla promozione di nuovi autori.      

Pluridisciplinarietà dell'associazione AIDA. Gli appelli sono costantemente rivolti a chi è interessato ai beni culturali, alla tutela dell'autonomia dell'espressione artistica, all'identità culturale di ogni tradizione regionale e alla libertà di ricerca di ogni autore, senza nessuna distinzione di carattere sociale, politico, economico o linguistico. La pluridisciplinarietà  è d'obbligo quando si devono trattare argomenti di carattere culturale e artistico, l'interazione tra diritto e arte pone quest'ultima ad un grado di tutela costituzionale. 

Queste finalità, noi dell'AIDA intendiamo perseguirle. Copyright AIDA 1994-2002.
E-mail: info@associazioneaida.net                          

 

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