
Articolo di: Redazione AIDANEWS
Pubblicato il: 11.01.2005
In breve:
Da Venezia eravamo abituati agli allarmi per l'acqua alta che invade calli e campielli. Ma all'allarme per «l'acqua bassa» non eravamo ancora pronti. Da due giorni nel capoluogo veneto una bassa marea eccezionale sta mettendo a rischio i collegamenti dei vaporetti, la circolazione delle gondole e sta prosciugando i canali. Alle 17,15 è prevista infatti una bassa marea di 75 centrimetri sotto il livello medio del mare.
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Previsto per il pomeriggio un abbassamento di 75 cm sotto il livello medio dopo che lunedì sono stata registrati -77 cm
Venezia, 11 gennaio 2005. Da Venezia eravamo abituati agli allarmi per l'acqua alta che invade calli e campielli. Ma all'allarme per «l'acqua bassa» non eravamo ancora pronti. Da due giorni nel capoluogo veneto una bassa marea eccezionale sta mettendo a rischio i collegamenti dei vaporetti, la circolazione delle gondole e sta prosciugando i canali. Alle 17,15 è prevista infatti una bassa marea di 75 centrimetri sotto il livello medio del mare. Già alle 17 di lunedì la circolazione di vaporetti e imbarcazioni è stata in parte fermata. Il Centro previsioni e segnalazioni maree del Comune di Venezia ha registrato lunedì alle 16,45 al mareografo di Punta della Salute una punta minima di marea di - 77 cm. Un evento singolare e imprevedibile che ha costretto gran parte dei veneziani e dei turisti che affollano Venezia a rinunciare alla comodità del vaporetto per ad andare a piedi.
L'Actv, l'azienda di trasporto pubblico locale, sta applicando lo stesso piano che viene adottato per l'acqua alta. «I canali che hanno ponti bassi», spiega il responsabile della programmazione navale, Gianluca Cuzzolin, «sono gli stessi che presentano problemi di pescaggio per i nostri mezzi quando c'è l'acqua bassa». Quasi tutto il servizio è stato dirottato sul Canal Grande. Sospesa la linea diretta per Murano. Molti canali sono stati svuotati.
Il fenomeno è dovuto al persistere di una vasta area di alta pressione dovuta all'anticiclone delle Azzorre, da qualche giorno centrato sull'Italia centro-settentrionale che lunedì mattina ha raggiunto una punta massima di 1.033,6 hPa (millibar). Inoltre leggeri venti di direzione ovest nord-ovest hanno contribuito a spingere verso sud le acque dell'alto Adriatico. Il contributo meteorologico ha raggiunto un massimo di - 35 cm, al quale fanno aggiunti altri 42 cm dovuti alla bassa marea in coincidenza con il novilunio.