
Articolo di: Redazione AIDANEWS
Pubblicato il: 28.01.2005
In breve:
Mostre ed esposizioni da settembre torneranno esclusivamente ad occupare la galleria del teatro Accademico. Con la conclusione del cartellone di eventi 2004/2005 sarà infatti liberato in via definitiva il Palazzetto Preti di via Riccati.
Castelfranco, 26 gennaio 2005. Mostre ed esposizioni da settembre torneranno esclusivamente ad occupare la galleria del teatro Accademico. Con la conclusione del cartellone di eventi 2004/2005 sarà infatti liberato in via definitiva il Palazzetto Preti di via Riccati. Sottoposto ad un quanto mai discusso intervento di restauro dell'arch. Scattolin (per la pensilina e i pannelli colorati che non c'entrano nulla con i balconi ciechi), il palazzetto era stato destinato nel 2000 a sede permanente di esposizioni. La programmazione espositiva "si arresterà alla fine di settembre" annuncia ora l'amministrazione comunale, quando gli spazi di via Riccati "saranno utilizzati con tutta probabilità dall'Università di Padova".
Sarà quella infatti la nuova sede del corso di laurea in Storia e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione di cui è stata annunciata da qualche settimana l'attivazione che avverrà entro il prossimo anno accademico. Nelle salette, che finora hanno ospitato mostre, saranno quindi ricavate le aule per il primo anno di studi che potrà contare anche sulla sala riunioni multimediale di Bastia Vechia. Ceduta lo scorso anno dalla Banca Popolare di Vicenza, la sala è attualmente concessa in uso al Comune con contratto di comodato.
L'arrivo del corso universitario dovrebbe anche sancire, entro quest'anno, un impegno concreto da parte dell'Università di Padova per il progressivo restauro di Villa Bolasco che potrebbe ospitare non solo la laurea in Gastronomia ma anche i due corsi di laurea della facoltà di Medicina (Igienista e Scienze infermieristiche) appena attivati.
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Postilla
Che si fosse capito che il Palazzetto Preti era diventato superfluo per le mostriciattole gestite dall'assessorato alla cultura era ormai sulla bocca di tutti. A stento ha conosciuto un afflusso di visitatori che si sono sempre visti per la vernice (il solito via vai di amici e parenti per bere assieme un pessimo vino bianco con le bollicine e qualche nocciolina) ma quasi sempre vuoto, inspiegabilmente vuoto. "Stupidamente vuoto - esclamò un giorno il prof. Antonio Pellizza di Vicenza - questo contenitore di quattro piani non viene propagandato perchè in Comune non amano l'arte, le arti".
"Ma come faranno gli studenti a riunirsi in quelle stanzette, quando sotto in strada ci sono rumori e vibrazioni per il traffico assordante?" Si chiede Paolo Meringa dell'Unicef. "Sposteranno il traffico a nord con un viadotto che andrà da Resana a Montebelluna", lo rassicurò Marco Augeri di Salvatronda, amico dell'onorevole.



