
Articolo di: Redazione AIDANEWS
Pubblicato il: 16.02.2005
In breve:
Alla 51.Biennale di Venezia (9 giugno-6 novembre) il governo statunitense ha scelto un artista 'Native American' che testimonierà la cultura degli indigeni d'America. James Luna, pittore che appartiene alla La Jolla Band degli indiani della Missione Luiseno della California Meridionale, collocherà al padiglione USA dei Giardini della Biennale un'opera che s'intitola "Emendatio"
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San Francisco, 16 febbraio 2005 (dai nostri corrispondenti Doucet-Drouot). Alla 51.Biennale di Venezia (9 giugno-6 novembre) il governo statunitense ha scelto un artista 'Native American' che testimonierà la cultura degli indigeni d'America.
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James Luna, pittore che appartiene alla La Jolla Band degli indiani della Missione Luiseno della California Meridionale, collocherà al padiglione USA dei Giardini della Biennale un'opera che s'intitola "Emendatio" e che prevede elementi audiovisivi, proiezioni, fotografie, reperti e danze. "Emendatio - ci precisa il curatore della mostra - s'ispira alla figura di un indiano 'luiseno', cioè della stessa tribù cui oggi appartiene Luna. L'artista è molto noto per le sue performance di carattere etnico che riscuotono dappertutto un grande successo e curiosità da parte del grande pubblico".
Allegati (dal sito ufficiale della Biennale Arti Visive
http://www.labiennale.org/it/arti-visive
51. Esposizione Internazionale d'Arte dal 12 giugno al 6 novembre 2005
Venezia, 10 gennaio 2005. Si svolgerà dal 12 giugno al 6 novembre 2005 la 51. edizione dell'Esposizione Internazionale d'Arte ai Giardini della Biennale e all'Arsenale. La rassegna presenterà due mostre: L'esperienza dell'arte, dedicata al punto di arrivo dell'arte oggi, curata da María de Corral negli spazi del Padiglione Italia, e Sempre un po' più lontano (il titolo è ispirato ad uno dei libri di Corto Maltese ideato dallo scrittore veneziano e disegnatore di fumetti Hugo Pratt), focalizzata sul futuro della contemporaneità, curata da Rosa Martínez all'Arsenale.
Due rassegne - ha sottolineato il presidente della Biennale Davide Croff - che fanno parte di un progetto unico. teso a ribadire il ruolo centrale che oggi ha la Biennale nel dibattito culturale e artistico internazionale.
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"L'Esposizione L'esperienza dell'arte, che sto preparando per il Padiglione Italia - dice María de Corral - non vuol essere letta come un discorso fine a se stesso sull'arte dei nostri giorni, bensì come un campo di attività nel quale realizzare il desiderio di scambiare esperienze, idee, riflessioni e anche di provocarle. Mi piacerebbe che il labirintico percorso della mostra fosse vissuto non come una storia compiuta ma come un processo definito in termini di relazione tra soggetti, forme, idee e spazi diversi, assomigliando esso più a un centro di sperimentazione che a un cumulo di certezze. Ho intenzione di mostrare ciò che vi è di comune nella diversità, affinché lo spettatore riconosca le qualità dell'inaspettato e dell'insolito e abbandoni la propria riluttanza all'idea di Piacere nell'arte contemporanea."
"L'esposizione Sempre un po' più lontano - dice Rosa Martínez - sa.è una verifica per presentare artisti e tendenze estetiche di rilievo all'inizio del terzo millennio. La visita all'Arsenale si propone come un viaggio frammentario, come una drammaturgia soggettiva e appassionata per scoprire le zone di luce e oscurità del nostro convulso mondo. Questo cammino vuole aiutare a disegnare le linee più significative presenti nella produzione artistica contemporanea e dimostrare che l'arte può essere ancora una promessa per coloro che vogliono imbarcarsi in quel tipo di viaggio per il quale Deleuze adottò il lemma proustiano: il vero sognatore è quello che esce con l'intenzione di verificare qualcosa".
Direttori
María de Corral
Critica d'arte e curatrice spagnola. Nel decennio 1981-1991 è direttrice del settore Arti Visive della Fondazione La Caixa, per la quale cura le mostre nei centri di Barcellona e Madrid. Nel 1985 dà inizio alla collezione d'arte contemporanea della Fondazione stessa.
Nel 1988 è curatrice del Padiglione spagnolo alla 43. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, con l'allestimento De varia commensuración: Jorge Oteiza, Susana Solano.
Dal 1991 al 1994 è direttrice del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid.
Nel 2002 è direttrice del progetto per il nuovo Museo di arte moderna e contemporanea della città di Santander, in Spagna.
Ha curato la retrospettiva Julian Schnabel: Pinturas 1978-2003, allestita tra giugno e settembre 2004 al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía.
Rosa Martínez
Critica d'arte e curatrice indipendente spagnola. Nel 1979 si laurea all'Università di Barcellona in Storia dell'Arte. Comincia subito a lavorare nel coordinamento delle attività culturali per la Fondazione La Caixa. Dal 1988 al 1992 assume la direzione artistica della Biennale di Barcellona.
Nel 1996 è co-curatrice di Manifesta 1, a Rotterdam, nel 1997 dirige la 5. Biennale Internazionale di Istanbul e nel 1999 la 3. SITE di Santa Fe (USA).
Nelle stagioni 1991-92 e nel 1997 torna alla Fondazione La Caixa di Barcellona come curatrice.
Dal 1998 al 2002 cura i progetti dei saloni internazionali di ARCO di Madrid.
Nel 2003 è curatrice del Padiglione spagnolo alla 50. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia. Questo progetto, affidato a Santiago Serra, richiama l'idea di frontiera, per mettere in discussione i limiti della nazionalità e portare a riflettere sui temi della colpa, della follia e del castigo.
La sua carriera di curatrice indipendente è accompagnata da un'intensa attività pubblicistica, di critica d'arte e da numerose conferenze presso musei, università istituti culturali. Collabora regolarmente a diversi quotidiani e periodici specializzati coma "Flash Art International", "El Paìs", Atlantica, "Letra Internacional" e "La Guia del Ocio". Inoltre è autrice di numerosi saggi critici e monografie su artisti contemporanei.
Robert Storr (Curatore del simposio internazionale; Direttore nel 2007)
Artista e critico d'arte statunitense. Nel 1990 è nominato curatore per il Dipartimento di Pittura e Scultura al Museum of Modern Art di New York. Tra il 1990 e il 2003 cura per il MoMA numerose personali, retrospettive, mostre storiche e riallestimenti della collezione permanente.
A cavallo tra il 1993 e il 1994 allestisce in collaborazione con la Tate Gallery di Londra la personale di Robert Ryman (1993-94). Nel 1995 cura la personale di Bruce Nauman (Leone d'Oro alla 48. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia nel 1999), riproposta nel 1998 alla Biennale di São Paulo. Nel 1996 allestisce la mostra storica From Bauhaus to Pop: Masterworks Given by Philip Johnson (1996) e l'anno dopo la retrospettiva Willem de Kooning: The Late Paintings, The 1980s (1997).
Nominato nel 2002 Senior Curator del MoMA. Realizza nel 2003 la personale di Max Beckmann, in collaborazione con il Centre Georges Pompidou di Parigi e la Tate Gallery di Londra. Nello stesso anno allestisce la retrospettiva Gerhard Richter: Forty Years of Painting at the Modern. Sempre nel 2003, è nominato Rosalie Solow Professor of Modern Art all'Institute of Fine Arts della New York University.
Tra i numerosi saggi pubblicati, il volume Modern Art Despite Modernism (New York, 2000), in cui rilegge le tendenze antimoderne in pittura e scultura attraverso i conflitti sociali, politici e culturali degli anni Venti, Trenta e Quaranta.