
Articolo di: Redazione AIDANEWS
Pubblicato il: 16.04.2005
In breve:
Una persona «con scarsa maturità e con scarsa sensibilità dello Stato. Difetti poco adatti per svolgere un ufficio così importante come è quello di sindaco di Venezia».
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«Non ho capito bene l'operazione che ha portato alla sua candidatura, ma, al di là del merito delle controversie personali che ho avuto con Casson, ho tratto da quelle controversie la convinzione di una scarsa maturità della persona, con scarsa sensibilità dello Stato». Non solo. La sua candidatura per Cossiga è anche una «scorrettezza» che altera gli equilibri tra i poteri dello Stato. «Quel ragazzotto - spiega - sta compiendo una scorrettezza che solo l'incapacità attuale del potere legislativo può permettere che si compia». E un altro uomo politico di caratura nazionale interviene nel dibattito in vista del ballottaggio: il ministro elle Politiche agricole e forestali Gianni Alemanno (Alleanza nazionale), che si schiera con Cacciari.
«Nella sfida del ballottaggio nel Comune di Venezia tra Massimo Cacciari e Felice Casson non ci possono essere dubbi - dice Alemanno - Massimo Cacciari rappresenta una sinistra non ideologica, corretta nei rapporti politici e aperta a un cambiamento rispettoso delle identità e dei valori. Caratteristiche tutte queste, che è impossibile ravvisare nel suo avversario Felice Casson».
«Credo pertanto - conclude Alemanno - che gli elettori di centrodestra debbano partecipare al voto scegliendo serenamente. Comunque, personalmente ho una certezza in linea con le posizioni di Alleanza Nazionale sul territorio: diamo una mano a Massimo Cacciari per guidare un Comune, unico al mondo, come quello di Venezia».
Ad Alemanno replica Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria nazionale dei Ds. «Colpisce che con tutti i problemi che attraversano la destra in questo momento - dice Migliavacca - il ministro Alemanno decida di occuparsi delle elezioni di Venezia. Casson è un candidato autorevole e prestigioso espressione di un vasto schieramento basato su un programma che affronta il tema del futuro di Venezia. Sostenere che un candidato che ha raggiunto al primo turno quasi il 40 per cento sia espressione di arretratezza culturale e politica significa non rendere giustizia all'intelligenza degli elettori veneziani».
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