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Artigiani e artisti del cinema protagonisti di un convegno organizzato dall'Istitutio Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

Palazzo Cavalli Franchetti
Venezia 7 maggio 2005 (servizio di Jeanne Belhumeur in esclusiva per aidanetwork.com). Dal diffondersi nel Settecento degli spettacoli del Mondo Nuovo alle prospettive di formazione e lavoro che il mondo del cinema offre oggi nelle strutture accademiche, professionali e istituzionali veneziane e venete: questo il percorso del convegno dal 4 al 6 maggio organizzato dall'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti nella nuova sede di Palazzo Cavalli-Franchetti, che ne segue altri due dedicati. Rispettivamente, all'immagine di Venezia nel cinema del Novecento (2002) e sulle forme e sui modi di costruzione dell'immaginario precinematografico legato alla città (gennaio 2005).
Marco Muller Marco Muller
Marco Muller Anna Zemella (primo piano) sul fondo Marco Muller
Questo terzo appuntamento oltre ad essere un dichiarato atto d'amore nei confronti di Venezia "caput mundi" per la stirpe di quelli che il prof. Gian Piero Brunetta chiama "Icononauti o viaggiatori nelle immagini", si propone di riunire elementi etorogenei appartenenti all'intero spazio della produzione cinemtografica e di sottoporli a nuovi tipi di interrogazioni, cercando di raccogliere e far interagire tra loro voci di protagonisti e testimoni, di soggetti istituzionali, di critici e di studiosi per interrogarli e interrogarci tutti sul perchè, con l'avvento del cinema il ruolo di Venezia nell'immaginario novecentesco dal punto di vista produttivo sia progressivamente divenuto meno dominante.
"Si è voluto analizzare nell'analisi del rapporto tra immagine e realtà, attraverso il contributo degli artigiani e artisti veneziani alla macchina realizzativa dell'immaginario prefilmico e filmico, e l'Istituto Veneto ne è la sede più appropriata per approfondire conoscenze e testimonianze.
Gian Pietro Brunetta e Roberto Ellero
Questo terzo incontro è stata un'occasione per mettere a confronto, per la prima volta, le testimonianze dal vivo di coloro che sono stati e continuano ad essere protagonisti, a vari livelli, della macchina cinema.
I lavori si sono articolati in quattro sezioni:
Le radici e i pionieri.
Partendo dallo sviluppo dell'industria delle stampe popolari e delle vedute d'ottica e dei pantoscopi, passando per le varie botteghe di fabbricazione di strumenti ottici nel Settecento e nei laboratori fotografici dell'Ottocento, si giunge ai primi cinematografi ambulanti, alla nascita delle prime sale veneziane stabili e ai diversi progetti produttivi miranti a fare di Venezia una capitale del cinema.
I mestieri del cinema.
In questa sezione si sono intesi indicare le strade per un censimento delle persone che hanno contribuito allo sviluppo dei mestieri del cinema sul piano nazionale e internazionale, cercando di cogliere elementi e tratti caratterizzanti nel lavoro di scenografia, sceneggiatura, realizzazione dei costumi, musiche,montaggio, recitazione dei protagonisti veneziani.
Oltre il giardino: dalle esperienze al sistema.
Con questa tavola rotonda si voluto dare la parola ai rappresentanti delle diverse realtà istituzionali, culturali, professionali e distributive del Veneto, partendo dai rappresentanti delle università e da istituzioni come la Regione Veneto e la Biennale di Venezia, per vedere di disegnare assieme a loro possibili orizzonti di sviluppo delle attività e nuove competenze cinematografiche e mediatiche, ma soprattutto per tentare di trovare dei possibili piani di progettualità comune tra soggetti che fino ad oggi hanno proceduto spesso per vie parallele e non sempre comunicanti tra loro.
Il lavoro degli autori.
Una sessione specificamente è stata dedicata al contributo di alcuni registi (Francesco Pasinetti, Glauco Pellegrini, Luciano Emmer, Tinto Brass, Mario Brenta) per fissarne le caratteristiche individuali e cogliere il modo in cui le loro radici veneziane abbiano contribuito alla nascita e sviluppo della loro creatività cinematografica.
 
Per una storia del cinema e dell'immaginario cinematografico. La Bottega Veneziana. Venezia, 4-5-6 maggio 2005, Palazzo Cavalli-Franchetti, Campo Santo Stefano.
 
Comitato scientifico e organizzatore:
Gian Piero Brunetta, docente Uni Padova
Roberto Ellero, dirigente Comune di Venezia Circuito Cinema, Uni Ca' Foscari
Carlo Montanaro, Accademia di Belle Arti di Venezia
Sandro Franchini, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
Orsola Bertini Curri, Segreteria del convegno
Gian Pietro Brunetta, Roberto Ellero e Marco Muller Angelo Miatello (secondo da destra)
Gian Pietro Brunetta, Roberto Ellero e Marco Muller Gian Pietro Brunetta
Relatori
Elio Bartolini
Aldo Bernardini
Fabrizio Borin
Tinto Brass
Mario Brenta
Giantito Burchiellaro
Guido Cerasuolo
Lorenzo Codelli
Rolando Damiani
Giovanni De Luca
Pino Donaggio
Luciano Emmer
Gianantonio Furlan
Giuseppe Ghigi
Guerrino Lovato
Paolo Lughi
Stefano Masi
Lucia Mirisola
Giovanni Morelli
Marco Mueller
Alberto Ongaro
Roberto Pugliese
Paolo Puppa
Lionello Puppi
Folco Quilici
Elena Roncaglia
Gianni Scarabello
Francesco Sicilia
Angelo Tabaro
Giorgio Tinazzi
Lino Toffolo
Piero Zanotto
Alberto Zotti Minici
Gian Pietro Brunetta  Gian Pietro Brunetta 
Ufficio Stampa del convegno:
signora Anna Zemella
www.istitutoveneto.it
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