Articolo di: Redazione AIDANEWS
Pubblicato il: 29.05.2005
In breve:
"Ho scelto compagnie e artisti pensando alle loro diverse radici e tradizioni, focalizzando l'attenzione verso quelli che lavorano sull'attraversamento dei limiti e dei confini, aprendo nuove prospettive con le loro ricerche. L'ambito individuato è insieme fisico, etnico, culturale, sessuale".
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Venezia, 26 maggio 2005. Il 3. Festival internazionale di Danza contemporanea della Biennale di Venezia, "Body Attack", programmatico titolo sulla centralità del corpo umano nel mondo contemporaneo, si preannuncia di massimo interesse. "Il corpo che danza ha il compito di commuoverci e di ampliare la nostra visione andando all'attacco dei pregiudizi. È il corpo del terzo millennio", spiega il direttore Ismael Ivo, eccezionale talento della danza contemporanea ben noto alla platea veneziana.
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Nel complesso programma da lui allestito, trovano spazio compagnie provenienti da tutto il mondo, che affiancano a presenze affermate talenti da scoprire: "Ho scelto compagnie e artisti pensando alle loro diverse radici e tradizioni, focalizzando l'attenzione verso quelli che lavorano sull'attraversamento dei limiti e dei confini, aprendo nuove prospettive con le loro ricerche. L'ambito individuato è insieme fisico, etnico, culturale, sessuale".
Quanto agli intenti, prosegue Ivo: "Ho voluto pensare il Festival di Danza nel contesto complessivo della Biennale di Venezia, luogo di scambio di culture, pensieri ed espressioni artistiche. Body Attack interroga il corpo nell'era globale, pensando alla sua capacità di resistenza a dispetto di tutte le pressioni e di tutti gli ostacoli". Ancora: "È un'occasione per rivalutare il corpo come corpo culturale, come soggetto di desiderio, come questione biologica, come corpo vissuto, come attrezzo tecnico, come corpo estetico, come corpo politico, come arma e come strumento".
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Il tema della rassegna (coprodotta dalla Fondazione Teatro
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A tal fine, il Festival sarà anticipato da "Body Attack - Simposio", che si terrà sabato 28 e domenica 29 maggio dalle ore 10 alle 18 allo Spazio Fonderie all'Arsenale, un simposio internazionale e interdisciplinare per focalizzare l'attenzione sul corpo critico e sulle battaglie del corpo. Vi saranno interventi teorici e momenti performativi, declinando il tema Body Attack nelle differenti percezioni di artisti, intellettuali, sociologi, filosofi e giornalisti. Vi parteciperà lo stesso Ismael Ivo, accompagnato dal coreografo William Forsythe, maestro della scrittura critica del corpo, a Venezia con la sua nuova formazione che proporrà in prima assoluta l'installazione-performance "You made me a Monster".
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