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Body attack, ovvero centralità del corpo umano: 3.Festival di danza diretto da Ismael Ivo. Breve intervista

Ismael Ivo

Venezia, 26 maggio 2005. Il 3. Festival internazionale di Danza contemporanea della Biennale di Venezia, "Body Attack", programmatico titolo sulla centralità del corpo umano nel mondo contemporaneo, si preannuncia di massimo interesse. "Il corpo che danza ha il compito di commuoverci e di ampliare la nostra visione andando all'attacco dei pregiudizi. È il corpo del terzo millennio", spiega il direttore Ismael Ivo, eccezionale talento della danza contemporanea ben noto alla platea veneziana.

Relatori al Simposio: Ismael Ivo  Relatori al Simposio: Vaccarino, Wesemann, Ismael, Lichte, l Relatori al Simposio: Erika Fischer Lichte  Relatori al Simposio: Elisa Vaccarino  

Nel complesso programma da lui allestito, trovano spazio compagnie provenienti da tutto il mondo, che affiancano a presenze affermate talenti da scoprire: "Ho scelto compagnie e artisti pensando alle loro diverse radici e tradizioni, focalizzando l'attenzione verso quelli che lavorano sull'attraversamento dei limiti e dei confini, aprendo nuove prospettive con le loro ricerche. L'ambito individuato è insieme fisico, etnico, culturale, sessuale".

Quanto agli intenti, prosegue Ivo: "Ho voluto pensare il Festival di Danza nel contesto complessivo della Biennale di Venezia, luogo di scambio di culture, pensieri ed espressioni artistiche. Body Attack interroga il corpo nell'era globale, pensando alla sua capacità di resistenza a dispetto di tutte le pressioni e di tutti gli ostacoli". Ancora: "È un'occasione per rivalutare il corpo come corpo culturale, come soggetto di desiderio, come questione biologica, come corpo vissuto, come attrezzo tecnico, come corpo estetico, come corpo politico, come arma e come strumento".

 Relatori al Simposio: Elisa Vaccarino e Arnd Wesemann Relatori al Simposio: Erika Fischer Lichte   
Relatori al Simposio: Arnd Wesemann Relatori al Simposio: Elisa Vaccarino

Il tema della rassegna (coprodotta dalla Fondazione Teatro La Fenice), che si inaugura in concomitanza con l'apertura della 51. Esposizione Internazionale d'Arte l'8 giugno e termina il 2 luglio, non deve astrarsi dai contesti sociali nei quali i singoli spettacoli sono nati: "L'idea principale è quella di orientare il Festival di Danza nel panorama dei tanti problemi e delle tante sfide del nostro tempo, e di offrire uno spazio in cui si incrociano i riferimenti e si intrecciano i confronti, un forum interattivo per la comunicazione e la riflessione, facendo affiorare le differenze nelle pratiche culturali".

Siegmar Schroeder, Body fragments, intervento/performance  Siegmar Schroeder, Body fragments, intervento/performance

A tal fine, il Festival sarà anticipato da "Body Attack - Simposio", che si terrà sabato 28 e domenica 29 maggio dalle ore 10 alle 18 allo Spazio Fonderie all'Arsenale, un simposio internazionale e interdisciplinare per focalizzare l'attenzione sul corpo critico e sulle battaglie del corpo. Vi saranno interventi teorici e momenti performativi, declinando il tema Body Attack nelle differenti percezioni di artisti, intellettuali, sociologi, filosofi e giornalisti. Vi parteciperà lo stesso Ismael Ivo, accompagnato dal coreografo William Forsythe, maestro della scrittura critica del corpo, a Venezia con la sua nuova formazione che proporrà in prima assoluta l'installazione-performance "You made me a Monster".

Siegmar Schroeder, Body fragments, intervento/performance Siegmar Schroeder, Body fragments, intervento/performance Siegmar Schroeder, Body fragments, intervento/performance Siegmar Schroeder, Body fragments, intervento/performance

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