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Aspettando la 51. Biennale. Tutte le anticipazioni pervenuteci. Speciale servizio fotografico di Alcide Boaretto su Jackson Pollock e la collezione di Ulla e Heiner Pietzsch al Peggy Guggenheim

 

Venezia, 5 giugno 2005 (Servizio di J. Belhumeur, A. Miatello e Madeleine Vallon, Alcide Boaretto). Un inedito Amedeo Modigliani, quello allestito alla Biblioteca Nazionale Marciana, Sala Sansoviniana, che fa conoscere un periodo formativo del giovane artista quanto visse a Venezia dal 1903 al 1905, prima di recarsi definitivamente a Parigi. Sono esposte alcune sue opere, persino un ritratto della giovane amica Medea Taci conosciuta a Iglesias, dove la famiglia aveva delle proprietà. La mostra rimarrà a Venezia fino all'inizio di luglio per poi essere trasferita al Castello di San Michele a Cagliari. Un'altra entusiasmante vernice si è svolta l'altro ieri al Peggy Guggenheim Collection di Palazzo Venier dei Leoni, dove sono esposti ben 51 disegni su carta di Jackson Pollock, padre dell'Action Painting, una rassegna delle varie fasi dell'artista newyorkese curata da Susan Davidson. Un'altra mostra collaterale, ma sempre degna di grande ammirazione, è "Affinità", 43 dipinti di opere selezionate della collezione Ulla e Heiner Pietzsch. Si tratta di dipinti surrealisti e disegni dell'espresionismo astratto della collezione privata tedesca dei coniugi Pietzsch. Un omaggio al prezioso contributo dei collezionisti privati nei confronti dell'interpretazione e della conservazione dell'arte moderna. La selezione dei dipinti surrealisti è a cura di Luca Massimo Barbero. Le due mostre rimarranno allestite fino al 18 settembre.          

 

Nella trepidante attesa che i cancelli dei Giardini e dell'Arsenale aprano alla kermesse più attesa dell'anno, vi anticipiamo gli appuntamenti da non perdere a Venezia dentro ma soprattutto extra Biennale...

Il primo appuntamento è per le ore 19 di mercoledì 8 giugno: il concerto di Gilberto Gil inaugurerà l'evento curato da Achille Bonito Oliva L'Isola interiore: l'arte della sopravvivenza, sull'Isola di San Servolo, col quale Cittadellarte - Fondazione Pistoletto e Love Difference partecipano alla 51^ Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia.

Il Progetto intende far giungere lo spettatore, il fruitore d'arte, al Terzo Paradiso, accoppiamento fertile tra il primo, il Paradiso Terrestre, paradiso naturale dove tutto è regolato dall'intelligenza della natura, e il secondo Paradiso, quello Artificiale, sviluppato dall'intelligenza umana e fatto di ogni forma di artificio: bisogni artificiali, comodità artificiali etc.

Durante i quattro mesi, dall'8 giugno al 30 settembre, sarà visitabile l'esposizione delle installazioni di Cittadellarte continuamente attivate da iniziative ed eventi organizzati in collaborazione con la VIU - Venice International University, che coinvolgeranno sia i visitatori che gli abitanti di Venezia. Gli eventi costituiscono non solo momenti di grande spettacolo ma l'occasione per condividere esperienze culturali che aprono nuove prospettive di civiltà. Parte integrante del progetto è Impetus 2005, un'installazione, sempre a cura di Achille Bonito Oliva che prevede la presenza di un'opera di Michelangelo Pistoletto sul rimorchiatore "Impetus" per un

evento sull'acqua visibile dall'entrata della Biennale e dall'isola di San Servolo, in dialogo ideale con la mostra L'Isola Interiore: l'arte della sopravvivenza.

     
 

Reaction è un evento che vede in azione dieci tra i più noti performer europei nello spazio di Campo S. Stefano centro storico di Venezia venerdì 10 giugno, e del Piazzale Candiani a Mestre, sabato 11 giugno. Le permormances si svolgeranno nei 2 giorni dalle 15.00 alle 23.00. Gli artisti invitati sono capaci di azioni forti e decise quali quelle di Andrè Stitt o di esprimere l'abisso emotivo in cui precipita l'individuo nelle 8 ore di una normalissima giornata lavorativa come John Court. E ancora Desirée Palmen che esplora, tramite i suoi originali costumi, il tem adi un'infanzia trascinata allo sbando in frenetiche quanto inutili gite turistiche. Oppure Roi Vaara completamente nascosto da un muro di palloncini, irraggiungibile quanto l'uomo solo a confronto con i propri pensieri ed Helinä Hukkataival che ai palloncini invece affida la libertà di giocare con la memoria.

Eddie Ladd sfida, in dodici minuti di rara intensità, con ironica leggerezza Scarface, una delle più celebri opere di Brian De Palma, mentre Marc Rees esplora, con una danza provocatoria quanto esuberante, l'esperienza individuale dello spazio sulle note di un'inedita sorprendente rilettura dell'adagietto della quinta sinfonia di Mahler. E per concludere, i Zimmerfrei che frammentano e ricompongono l'identità dell'individuo in una dimensione spazio-temporale nuova che viene restituita infine alla sua consapevolezza.

Jackson Pollock, Pittura astratta (Abstract Painting), 1943 Jackson Pollock, Senza titolo, 1943 circa Jackson Pollock, Action Painting - New York 
 

Altra iniziativa è quella della Fondazione Prada che presenta alla Fondazione Giorgio Cini, nell'Isola di San Giorgio Maggiore, il progetto Trilogia della Morte di Francesco Vezzoli, dal 9 giugno al 24 giugno e dal 31 agosto all' 8 settembre. Il lavoro si ispira, nelle due installazioni che lo compongono, ad alcune opere cinematografiche del poeta e regista italiano Pier Paolo Pasolini. La prima installazione consiste nella ricostruzione di una sala cinematografica vecchio stile nella quale viene proiettato ininterrottamente il film che s'intitola Comizi di Non Amore, concepito come una reinvenzione linguistica del documentario di Pasolini Comizi d'amore, che nel 1964 percorre l'Italia da nord a sud per rivolgere domande sull'amore e sul sesso a persone di ceti sociali e culturali diversi. La seconda installazione si intitola Le 120 sedute di Sodoma e rimanda al film Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) di Pasolini, un lavoro composto da 120 sedie nere Argyle, disegnate da Charles Rennie Mackintosh, con le sedute ricamate e dall'arazzo La fine di Canterbury.

51.Biennale Arte, Masuda Hiromi - Play the Glass 51.Biennale Arte, Masuda Hiromi - Play the Glass 51.Biennale Arte, Masuda Hiromi - Play the Glass
 

Masuda Hiromi presenta per la prima volta alla Biennale di Venezia all'interno degli spazi storici della Scoletta di S. Giovanni Battista e del SS. Sacramento la serie di installazioni "PLAY THE GLASS adirato". La Hiromi, da sempre affascinata dalla celebrata unione alchemica di sabbia e fuoco, è un'artista che da vent'anni frequenta assiduamente le fornaci di Murano, dove l'incontro tra la sua delicatezza orientale e la forza del maestro vetraio dà vita a creazioni d'arte che ci commuovono offrendoci momenti di dolcezza, momenti di dolore e momenti di ira.

L'esito è quello di uno spazio primordiale scandito da forme sferiche che si sdoppiano attraverso un ritmo incalzante, riconoscibile come manifestazione prefigurale, anteriore alla forma, e dunque strettamente connesso ad un'emozione. Scoletta di San Giovanni Battista e del SS. Sacramento, Castello, 3790 (Campo Bandiera e Moro) dal 12 giugno al 6 novembre.

Kiki Smith, Alice  James Luna : lunapipe, performance 2001
 

Al terzo piano della Fondazione Querini Stampalia Kiki Smith propone, dal 9 giugno al 11 settembre, una personale riflessione sulla casa veneziana dal titolo Homespun Tales. Traendo ispirazione dalla ricca collezione di ritratti di Pietro Longhi, Antonio Canova, Giovanni Bellini e altri artisti collocata al piano sottostante, nelle stanze in cui duecento anni fa viveva il Conte Giovanni Querini, Kiki Smith cuce insieme frammenti di una struggente storia domestica: un habitat tessuto a mano in cui è possibile udire l'eco di tempi e luoghi del passato, in cui si può rintracciare il fascino dell'insonnia, disordine e decorativo squallore, storie di vita precaria e di occupanti abusivi, di donne pensionanti e senza fissa dimora. Sempre alla Querini ci sarà la meraviglia di assaporare alcune opere dell'artista indiano James Luna, nelle sue ironiche performance ed installazioni che fanno parte ormai dei più importanti musei americani.   

Heiner Pietzsh e Luca Massimo Barbero Susan Davidson 
 

A Palazzo Fortuny, San Marco, 3780, dal 12 giugno al 6 novembre si apre l'esposizione La fotografia scolpita di Henri Foucault. La serie di opere presentate nella mostra fa sorgere le più diverse domande sul rapporto tra fotogrammi, scultura e video installazioni, e al contempo pone in primo piano l'effetto della luce nelle sue varie manifestazioni: la luce che rivela, la luce che plasma, la luce che trasporta...

Phylip Rylands  Alexia Boro Alexia Boro Ulla e Heiner Pietzsch

 

Info

Biennale di Venezia

A Venezia dal 8/06/2005

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Alcide Boaretto (Aidanews) Angelo Miatello  Jeanne Belhumeur Nicola Cassolato

 

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