Rivista AIDANEWS | Museo Giorgione | Fashion Law | Ass. AIDA | Galleria So!o Arte | Per Castelfranco | ASIAC

62.Mostra del Cinema: anticipazioni e notiziole attorno alla prossima conferenza stampa di Roma

61. Mostra Internazionale d Arte Cinematografica 

Roma, 13 luglio 2005. Il 28 luglio ci sarà la consueta conferenza stampa romana sulla 62. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (MIAC di Venezia). Parlando con amici e conoscenti, siamo riusciti a registrare qualche notizia e anticipazione. Se non altro, molto già si sapeva attorno al programma del prossimo festival. Un'occhiata rapida ma interessante può essere comunque fatta consultando il sito ufficiale della Biennale  (www.labiennale.org).  L'ultima notizia nuova è che il presidente Davide Croff ha "voluto" offrire a chi ne ha bisogno l'opportunità di alloggiare a Venezia con offerte di hotel "convenzionati" con la Biennale. Sono pochi gli offerenti, segno questo che la gran parte del sistema alberghiero veneziano (e/o lagunare) viaggia per conto proprio e non ha di certo bisogno di un trade union con la Biennale. Ma il presidente Croff confida che nel tempo le cose si metteranno in ordine. Se non altro per dimostrare che "Venezia è la Biennale" e che tutta la città deve trasformarsi geneticamente in una sorta di "città che sa vivere e gestire gli eventi". Rinviare all'esempio del Festival di Cannes, quando tutta la Costa Azzurra da Mentone a Saint Tropez, vive e si sente orgogliosamente coinvolta dal maggior evento mediatico dell'anno, è forse riduttivo ma per "i 'pbv-piccoli borghesi veneziani', quelli che vivono con bancarelle di magliette e traversine con gli organi genitali, negozietti di vetri e maschere, alberghucci da quattro o sei stanze, affitta monolocali da 1500 euro per la settimana del Festival, gondolieri e/o taxisti che evadono il fisco e la normativa vigente europea sul limite tariffario di trasporto, borseggiatori, vu compra, truffatori da ponti, parcheggi (solo di grandi società) con tariffe esorbitanti...tutto ciò viene ridotto al gesto napoletano 'della mano che accarezza il mento più volte' ".

51.a Biennale Arti Visive  51.a Biennale Arti Visive

"Il Comune di Venezia non sa fare sistema perché è l'espressione dei 'pbv', dove tutti hanno ragione e tutti possono comandare e dire la propria. La città si autogestisce, non ha un contatto diretto con l'entroterra, se non per speculazioni elettoralistiche (bacino di voti che garantisce l'elezione ad alte cariche), e quelli che hanno raggiunto un posto al sole (e sono tanti) vivono di luce riflessa, sono sempre i soliti, vogliono dare l'impressione di conoscere 'l'economia di mercato', 'il marketing culturale', 'le nuove tendenze'. Fino a che Venezia si sentirà capitale di se stessa sarà come il mio cane che si morde la coda. Potrebbero cambiare le cose quando Venezia si sentirà per davvero capitale del veneto e città come tutte le altre, sebbene abbia un porto ed una Laguna  ", queste sono solo alcune riflessioni che si sentono ripetere tra i pendolari non veneziani ma che a Venezia hanno studiato, continuano a viverla per lavoro, per svago e per altro.      

Difficile da capire come un presidente, che supera di gran lunga tutti i precedenti intrisi (intrusi) di malattie contagiose romane, riuscirà a cambiare la tendenza di questa società fatta di marmellata. Società però che ha nel suo seno anche una forte componente di persone per bene, di ricchi impegnati nel culturale, di intellettuali che amano questa città splendida ma fragile. E Cacciari ne è consapevole, come lo sono i suoi assessori, da cui speriamo che si arrivi a qualche buona notizia.

Questo presidente ed il direttore ci stanno simpatici. Speriamo bene.

 

51.a Biennale Arti Visive  51.a Biennale Arti Visive  51.a Biennale Arti Visive 

Mancano due settimane all'annuncio del programma della prossima MIAC di Venezia, ma già cominciano a trapelare le prime indiscrezioni sui titoli del cartellone veneziano.

Secondo fonti ben informate, sarà presentato in anteprima mondiale al Lido l'atteso e nuovo film diretto da Ron Howard e interpretato da Russell Crowe e Renee Zellweger, "Cinderella Man", sulla vera storia del pugile Jim Braddock. Attesi per l'occasione il regista e il protagonista. Sempre più certa anche la presenza (in Concorso) di "Goodnight, and Good Luck", opera seconda da regista di George Clooney, mentre dovrebbe andare al festival di Toronto l'altro thriller interpretato da Clooney, "Syriana", dato inizialmente per favorito a Venezia.

Tra i favoriti per il Concorso ci sarebbe anche "Proof", che ricostituisce la coppia premio Oscar per "Shakespeare in Love", John Madden e Gwyneth Paltrow, "Elizabethtown" di Cameron Crowe con Kirsten Dunst e Orlando Bloom, il western omoerotico di Ange Lee "Brokeback Mountain", "Gabrielle" di Patrice Chéreau, "Les amants reguliers" di Philippe Garrel, "L'Inferno" di Danis Tanovic e "Persona non grata" di Krzysztof Zanussi. Al Lido, ma forse non in gara, anche "La sposa cadavere" di Tim Burton, "Take Seven", film a episodi, diretto, tra gli altri, da Spike Lee, Ridley Scott, John Woo e Emir Kusturica, "Romance and Chigarette" di John Turturro, il capitolo conclusivo sulla "trilogia della vendetta", dopo "Sympathy for Mr. Vengeance" e "Old Boy" di Park Chan-wook e l'ultimo film di Takeshi Kitano.

51.a Biennale Arti Visive 51.a Biennale Arti Visive 51.a Biennale Arti Visive 51.a Biennale Arti Visive 

Farà rima, ma per la 62.Mostra il totale dei film non supererà "60", tra le sezioni principali, Concorso (fermo a 20 titoli), Orizzonti, Fuori Corcorso, Mezzanotte, e gli Eventi. Proprio in quest'ultima categoria potrebbe trovare spazio "Romanzo Criminale" di Michele Placido, di cui si parla anche per il festival di Toronto. Sulla produzione italiana, dopo il forfait annunciato de "La tigre e la neve", di e con Roberto Benigni, ci rimane l'unica sicurezza per il momento la coproduzione italo-francese "Mary" di Abel Ferrara con Juliette Binoche, Stefania Rocca e Matthew Modine.  Rimangono due posti vacanti riservati ai film italiani "I giorni dell'abbandono" di Roberto Faenza con Luca Zingaretti e Margherita Buy, "Texas", opera d'esordio di Fausto Paravidino con Valeria Golino, e "La bestia nel cuore" di Cristina Comencini con Alessio Boni e Giovanna Mezzogiorno. Alcune probabilità ci sono anche per "Passione di Giosué l'ebreo" di Pasquale Scimeca, mentre andrebbero nel cartellone della sezione Mezzanotte, "Mare buio" di Roberta Torre (ancora da ultimare) e di quello della sezione Orizzonti, "Il sentiero dei guerrieri della luce" di Giacomo Campiotti. Non sappiamo come andrà a finire il nuovo film di Pupi Avati "La seconda notte di nozze", da sempre grande frequentatore dell'Excelsior, e per molti altri film che non sono ancora stati visionati dalla commissione selezionatrice. Circolano delle voci che in concorso dovrebbe essere inserito "The New World" di Terrence Malick "La sottile linea rossa", che racconta la leggenda della principessa indiana Pocahontas, già molto noto come film di animazione della Disney, che milioni di bambini hanno goduto.

Distribuiti nelle altre sezioni della 62. Mostra potrebbero apparire anche "Oliver Twist" di Roman Polanski, "La comedie du pouvoir" di Claude Chabrol con Isabelle Huppert, "I fratelli Grimm" di Terry Gilliam con Monica Bellucci, "Lord of War" di Andrew Niccol, "In Her Shoes" di Curtis Hanson con Cameron Diaz, il thriller "Flightplans" con Jodie Foster, "A Cock and Bull Story" di Michael Winterbottom, "Jarhead" di Sam Mendes con Jamie Foxx e Jake Gyllenhaal, "Bee Season" con Richard Gere e Juliette Binoche, "The Weather Man" di Gore Verbinski e "Stay" di Marc Foster con Ewan McGregor e Naomi Watts.

Palazzo del Cinema Palazzo del Cinema

 

www.labiennale.org

Torna su

 

Mappa del sito 0,1094