Articolo di: Redazione AIDANEWS
Pubblicato il: 16.07.2005
In breve:
È sorto nei giorni scorsi, e sarà presentato ufficialmente oggi al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, il Consorzio tra i sette Conservatori di Musica del Veneto.L'iniziativa, la prima nel panorama nazionale e internazionale, propone un'organizzazione all'avanguardia, e dimostra quanto i Conservatori veneti siano in grado di analizzare ed interpretare il loro nuovo ruolo (anche rispetto all'evoluzione della società), utilizzare le risorse interne, assumere una politica culturale innovativa e forte.
Venezia, 16 luglio 2005. È sorto nei giorni scorsi, e sarà presentato ufficialmente oggi al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, il Consorzio tra i sette Conservatori di Musica del Veneto.L'iniziativa, la prima nel panorama nazionale e internazionale, propone un'organizzazione all'avanguardia, e dimostra quanto i Conservatori veneti siano in grado di analizzare ed interpretare il loro nuovo ruolo (anche rispetto all'evoluzione della società), utilizzare le risorse interne, assumere una politica culturale innovativa e forte. Sono infatti circa 3.500 gli studenti e 650 i docenti coinvolti in questo polo che apre prospettive inimmaginabili rispetto a quanto un solo Conservatorio da solo possa fare. Una realtà di gran lunga più rilevante e ricca di potenzialità rispetto a qualsiasi altra in Italia.
"L'idea è nata dall'ex assessore regionale alla Cultura Ermanno Serrajotto - ricorda Leopoldo Armellini, direttore del conservatorio "Pollini" di Padova -, anticipando le modifiche alla legislazione attuale. Ora una singola istituzione non può più chiedere (e ottenere) finanziamenti, ma sono necessari consorzi con un minimo di tre entità. In Veneto siamo riusciti ad accordarci tutti. Ora possiamo fare massa critica non solo per chiedere supporto economico a Regione, Ministero e Unione Europea, ma anche per avere voce autorevole e compatta nei confronti delle Istituzioni, e, non ultimo, offrire agli studenti la migliore formazione possibile".
L'iniziativa-pilota in quest'ultimo senso ha coinvolto i Conservatori di Padova, Castelfranco e Vicenza, e riguarda la "mobilità didattica" per gli studenti di musica elettronica. Al consorzio partecipano i Conservatori di Adria, Castelfranco Veneto, Padova, Rovigo, Verona, Venezia e Vicenza.