
Articolo di: Jeanne Belhumeur
Pubblicato il: 18.07.2005
In breve:
Il Leone d'oro alla carriera per la 62. Mostra del Cinema andrà al maestro giapponese dell'animazione Hayao Miyazaki. Alla Selezione Ufficiale si affiancherà quest'anno la Storia segreta del cinema asiatico, dedicata al cinema "invisibile" dell'Estremo Oriente (Cina, Hong Kong, Giappone, India).
La giuria internazionale sarà presieduta dal grande scenografo Dante Ferretti.
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Venezia, 17 luglio 2005. Il Leone d'oro alla carriera per la 62. Mostra del Cinema andrà al maestro giapponese dell'animazione Hayao Miyazaki. La giuria internazionale sarà presieduta dal grande scenografo Dante Ferretti. Il programma ufficiale completo, con l'elenco dei film selezionati nelle 3 sezioni principali, Concorso, Fuori Concorso e Orizzonti, verrà comunicato nel corso della tradizionale conferenza stampa che avrà luogo a Roma il 28 luglio all'Hotel Excelsior. Alla Selezione Ufficiale si affiancherà quest'anno
Hayao Miyazaki, da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Hayao Miyazaki ( Miyazaki Hayao) è un mangaka (creatore di fumetti giapponesi), produttore giapponese e soprattutto è uno dei più famosi creatori di anime (cartoni animati giapponesi) nel suo paese, mentre nel resto del mondo ha raggiunto la notorietà dopo l'Oscar per il film La città incantata.
Miyazaki nacque il 5 gennaio
Durante l'adolescenza negli anni '50 Miyazaki, da sempre appassionato disegnatore, fu conquistato dalla scoperta dei manga e degli anime. Dopo la laurea in Scienze Politiche ed Economia conseguita nel 1963, Miyazaki entrò a far parte dello staff dei disegnatori nella importante società della Toei (all'interno della quale incontrò la sua futura moglie). Il suo primo importante contributo lo diede proponendo un miglior finale per il film Gariba no uchu ryoko (1965) (in inglese Gulliver's Travels Beyond the Moon).
Alcuni anni più tardi assunse l'importante ruolo di animatore capo e di concept artist (colui che crea personaggi e le ambientazioni) per Horus: Principe del Sole (Taiyo no oji: Horusu no daiboken), film animato diretto da Isao Takahata: era l'inizio di una collaborazione che sarebbe durata nel tempo. Nel frattempo pubblicava il manga La tribù del deserto (Sabakuno Tami), negli anni 1969-70.
Le serie animate e il primo film
Nel 1971 Miyazaki passò, insieme ai colleghi Isao Takahata e Yoichi Otabe, alla A-Pro; per questo studio diresse alcuni episodi (6-23) della prima serie di Lupin III.
Nel 1973, Miyazaki e Takahata iniziarono la collaborazione con lo Zuiyo Pictures, lavorando ad alcune serie animate relative al famoso progetto World Masterpiece Theater, una serie animata creata ogni anno traendo spunto dai più famosi libri per bambini di tutto il mondo. Furono affidati a lui il progetto e l'organizzazione di scena (sovente con Takahata quale regista) in Heidi (Alps no Shoujo Haiji) del 1974 (da un racconto svizzero); Marco - Dagli Appennini alle Ande (Haha o Tazunete Sanzen-ri) del 1975 (una delle storie narrate nel libro Cuore); Anna dai capelli rossi (Akage no An) del 1979 (Canada). Fu animatore chiave di Rascal, il mio amico orsetto (Araiguma Rasukaru) del 1977 (tratto da un racconto statunitense).
Del 1978 è la serie animata Conan, il ragazzo del futuro (Mirai Shonen Konan), molto famosa in Italia. Di essa fu regista, carachter designer, curatore delle scenografie e degli storyboard.
Nel 1979 diresse il suo primo lungometraggio, Il castello di Cagliostro (Lupin III: Cagliostro no Shiro). Di Lupin diresse ancora due episodi della serie tv nel 1980.
Dalla RAI venne cofinanziata la serie Sherlock Holmes (Meitantei Holmes) di cui diresse 6 episodi nel 1982.
Lo Studio Ghibli
Nel 1982 la rivista Animage iniziò la pubblicazione del manga Nausicaä della valle del vento (Kaze no tani no Naushika) disegnato esclusivamente da Miyazaki e riuscì a convincere l'artista a sceneggiare e dirigere un film tratto dal manga. Prodotto da Takahata per lo studio Topcraft, l'anime Nausicaä della valle del vento (Kaze no Tani no Naushika), uscì nelle sale nel 1984.
Il successo ottenuto dal film permise al regista di fare il grande salto: fondare uno studio di produzione proprio. Nel 1985, da Miyazaki e Takahata nacque lo Studio Ghibli (dal nome dell'aereo italiano della Seconda Guerra Mondiale, tratto a sua volta da Ghibli, vento caldo del Sahara), luogo in cui i due registi si sarebbero potuti esprimere con la libertà che la loro creatività richiedeva e con le necessarie coperture finanziarie.
Il primo lungometraggio dello studio vide la luce nel 1986: Laputa: il castello nel cielo Tenkuu no Shiro Laputa) che narrava dell'avventura di due ragazzi, sulle tracce di una misteriosa e magica isola fluttuante nel cielo, (lo spunto fu la città di Laputa, descritta da Jonathan Swift ne I viaggi di Gulliver).
Nel 1988, mentre Takahata portava a termine Una tomba per le lucciole Miyazaki presentò Il mio vicino Totoro (Tonari no Totoro), poetica favola moderna sull'incontro di due bambine con un essere magico chiamato Totoro (la cui sagoma fu poi scelta come logo dello Studio) premiata come miglior film dell'anno in Giappone.
Nel 1989 con Kiki consegne a domicilio (Majo no Takkyubin) iniziarono i successi al botteghino, nel paese del Sol Levante. Con essi l'ingrandimento dello Studio, la produzione di diversi film d'animazione, assunzioni permanenti di collaboratori, l'aumento dei costi e dei rischi: tutto questo ebbe come conseguenza un aumento delle politiche di marketing da parte dello Studio Ghibli.
Nel 1992 Miyazaki portò a termine Porco Rosso (Kurenai no Buta), il cui titolo rimaneva in italiano anche nelle altre lingue: esso narrava le avventure di un uomo dal volto di maiale, leggenda dell'aviazione italiana all'inizio degli anni '30.
In questi anni il regista divenne spesso anche sceneggiatore, produttore e responsabile di molti altri processi, nei propri film e in altri prodotti da Ghibli: produsse il film di Takahata Ricordi a catinella (Omohide Poro Poro) del 1991; collaborò al soggetto di Heisei Tanuki Gassen Pon Poko, di Takahata, uscito nel 1994; l'anno successivo fu sceneggaitore e produttore di Se ascolti con attenzione... (Mimi o Sumaseba), la cui regia era affidata a Yoshifumi Kondo, sempre all'interno dello Studio.
Dopo alcuni anni di lavorazione uscì nel 1997, Principessa Mononoke (Mononoke Hime) che battè ogni record di incassi in Giappone e collezionò numerosi premi. Era un film che inscenava il difficile rapporto tra l'uomo e la natura (e tra gli uomini stessi), il suo lato violento e quello armonioso, all'interno di un atmosfera mistica popolata di dei ed era ambientato in Giappone nel Periodo Muromachi (1333-1568).
In quest'occasione Miyazaki affermò di volersi dedicare ad altri ruoli all'interno dello Studio Ghibli, lasciando la regia ai giovani autori nel frattempo cresciuti alla sua scuola. Ritornò però presto dietro la macchina da presa e nel 2001 usciva La città incantata (Sen to Chihiro no kamikakushi) che in patria ripetè l'ormai consueto rituale di successi presso la critica e il pubblico, ma lo stesso avvenne nel resto del mondo (tra i premi vinti l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e l'Oscar 2002 per il migliore lungometraggio di animazione).
Nel 2004 Miyazaki è stato presente alla 61.Mostra di Venezia col suo ultimo film, Il castello errante di Howl (Hauru no Ugoku Shiro), tratto da un libro di Diana Wynne Jones.
Miyazaki stabilì un proficuo sodalizio anche con Joe Hisaishi, il compositore di numerose colonne sonore (e degli album "derivati") dei suoi film.

Miyazaki e l'occidente
Regista, autore di numerosi cartoni animati e di manga (fumetti giapponesi), Hayao Miyazaki ha conosciuto con le proprie opere un enorme successo in patria, accolto con entusiasmo da pubblico e critica, ma in occidente è rimasto a lungo poco conosciuto fuori dagli ambiti specializzati. Due sono le cause riconosciute per questo tardivo riconoscimento del valore delle sue opere, due motivi in qualche modo collegati fra loro: il diverso modo con cui in occidente sono considerati i cartoni animati rispetto al Giappone; mentre nel paese del Sol Levante è semplicemente uno dei modi di fare cinema e quindi il pubblico è prevalentemente adulto, nella nostra cultura si è sempre ritenuta l'animazione come diretta ai bambini, influenzati forse in questo dallo "stile Disney".
in secondo luogo, il predominio degli Studi Disney sull'animazione mondiale ha impedito la diffusione di questi film; l'acquisizione da parte della Disney, dei diritti di distribuzione dei film dello Studio Ghibli ne ha permesso l'ingresso a pieno titolo nel mercato mondiale, seppure secondo binari di marketing differenziati rispetto ai lavori propri della compagnia statunitense (secondo alcuni in modo da subordinare i prodotti dello Studio ai propri).
Il premio Oscar per il miglior film d'animazione ottenuto nel 2002 con La città incantata (Spirited away nella versione inglese) ha consacrato Miyazaki tra i maestri assoluti dell'animazione mondiale. A conferma di questa consacrazione arriverà anche il Leone d'Oro alla carriera assegnato durante la 62ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Tematiche
Tra le tematiche ricorrenti dei film di Miyazaki troviamo la relazione dell'Uomo con
Filmografia
Conan, il ragazzo del futuro - ( Mirai Shounen Conan), 1978 (serie TV)
Il castello di Cagliostro - (Rupan sansei: Kariosutoro no shiro), 1979
Nausicaä della valle del vento - ( Kaze no tani no Naushika), 1984
Laputa: il castello nel cielo - (Tenkū no shiro Rapyuta), 1986
Il mio vicino Totoro - (Tonari no Totoro), 1988
Kiki consegne a domicilio - ( Majo no takkyubin), 1989
Porco Rosso - ( Kurenai no buta), 1992
On Your Mark, 1995 (film musicale)
Principessa Mononoke - ( Mononoke Hime), 1997
La città incantata - ( Sen to Chihiro no Kamikakushi), 2001
Il castello errante di Howl - ( Hauru no Ugoku Shiro), 2004
Bibliografia (manga)
La tribù del deserto - (Sabakuno Tami), 1969-1970.
Il viaggio di Shuna - (Shuna no Tabi). Non propriamente un manga, più un libro illustrato.
Nausicaä della valle del vento - ( Kaze no tani no Naushika), 1982
Voci correlate
Studio Ghibli
Isao Takahata
Collegamenti esterni
Sito ufficiale dello Studio Ghibli (in giapponese)
Scheda dell'Internet Movie Database
Ricavato da "http://it.wikipedia.org/wiki/Hayao_Miyazaki"
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