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I Turchi in Europa, programma culturale da aprile ad ottobre 2006 a Palmanova, Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, Cividale e Villa Manin di Passariano e a Codroipo.

 
Cividale del Friuli, 18 luglio 2005. Si propone come principale evento di richiamo culturale per l'anno 2006. Parla turco. Ed è di livello europeo. Si tratta di un percorso espositivo, spettacolare e di promozione turistica che prenderà avvio a Palmanova e coprirà i mesi da aprile a ottobre del 2006, coinvolgendo le città di Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, Cividale e Villa Manin di Passariano, a Codroipo.
L'iniziativa si chiama I Turchi in Europa, Palmanova 2006, gode dell'appoggio della Regione ed è stata promossa dal giornalista Gianpaolo Carbonetto, ideatore del programma insieme a Ennio Concina, docente dell'Università Ca' Foscari di Venezia. L'evento è stato presentato con largo anticipo nel primo pomeriggio di ieri sotto le arcate del caffé San Marco, nel centro di Cividale del Friuli. Con gli ideatori, che hanno illustrato in dettaglio il progetto, anche Gilberto Ganzer, direttore dei civici musei di Pordenone, e Moni Ovadia, direttore artistico del contenitore culturale estivo di Mittelfest. I Turchi in Europa parte dall'indagine storica e dalla curiosità culturale. Si propone di schiudere un prezioso filo rosso fra passato, presente e futuro, nella convinzione che la conoscenza storica possa arricchire le relazioni umane e aiutare a guardare con maggiore libertà al futuro. Il piano è sostenuto anche dal Ministero italiano degli affari esteri, da istituzioni e associazioni turche, da enti e rappresentanze impegnate nel quotidiano per le relazioni intergovernative degli stati italiano e turco.Quella dei turchi in Europa, anche se nota solo vagamente nei suoi dettagli, ha detto l'assessore regionale Roberto Antonaz è senz'altro una pagina ricca di fascino, anche in riferimento allo sviluppo politico e sociale dell'intero continente. Un'idea che si trasforma in concretezza, con un percorso variegato e composito. Legato all'attualità, alla tendenza a fare luce sulla storia del Friuli, apparentemente secondaria nel grande quadro del nostro continente, ma in realtà ricchissima di vicende e episodi degni di essere ricordati e analizzati con più attenzione.L'evento prevede un momento espositivo caratterizzante con sede a Palmanova, città individuata per la sua forte valenza simbolica nella vicenda turca in Europa e in Friuli. La mostra lì allestita sarà fulcro dell'intero evento. La si potrà visitare nei suggestivi spazi della caserma Montesanto. Qui, attraverso una scansione cronologica in capitoli, saranno chiarite le relazioni intercorse tra Venezia e Istanbul, oltre alla fondazione della città stellata con l'avvio dei lavori di edificazione della fortezza.Percorsi anche a Pordenone con sezione iconologia e documentario nel castello di Torre; a Udine, con monografia di progetti, opere e acquarelli; a Gorizia e a Villa Manin. A corollario numerose iniziative di incontri e spettacolo: cinema, musica, danza sacra e profana, percorsi intorno a libri e oggetti, letture mirate, conferenze e dibattiti su argomenti storici, attualità politica, religiosa e sociale. Sul versante teatro è stato già avviato un rapporto di collaborazione con l'evento Mittelfest di Cividale.
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