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Articolo di: Jeanne Belhumeur
Pubblicato il: 21.08.2005
In breve:
"Le misure di sicurezza alla 62. Mostra internazionale d'arte cinematografica saranno moltiplicate rispetto agli anni scorsi, ma la gente se ne accorgerà solo in parte e la libertà di movimento sarà limitata il meno possibile".
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Venezia, 19 agosto 2005. "Le misure di sicurezza alla 62. Mostra internazionale d'arte cinematografica saranno moltiplicate rispetto agli anni scorsi, ma la gente se ne accorgerà solo in parte e la libertà di movimento sarà limitata il meno possibile". Così rassicura Davide Croff, presidente della Biennale, la cittadinanza dopo aver sentito parlare - spesso a sproposito - di Lido "blindato e militarizzato". La presenza delle forze dell'ordine, sia quelle in divisa che dei corpi speciali, sarà, come lo richiede la norma, discreta e dimostrerà che l'atmosfera festivaliera non sarà cambiata rispetto alle edizioni precedenti. Il carosello di stand, punti ristoro, mega schermi, roulotte con paraboliche, militari in divisa, tabelloni pubblicitari, via vai di gente dall'Hotel Excelsior al Palazzo del Cinema, dovrebbe essere sempre lo stesso. Forse l'ordine avrà una marcia in più in quanto le autorità hanno preso sul serio il rischio della non governabilità della "piazza". Ma un attentato, a parte quello che potrebbe verificarsi dentro una sala del cinema (come è stato usato dai kamikaze criminali ceceni), potrebbe funzionare a perfezione dentro l'Hotel Excelsior, luogo prediletto per incontri e drink, grazie a qualche talpa, o addirittura nella prua di un vaporetto dell'ACTV o sul ponte di Rialto, in mezzo alla folla di turisti. Qualsiasi sito a Venezia è potenzialmente sensibile. Gli 007 del Ministero mettono comunque in guardia i dirigenti della Biennale e quelli del Comune di Venezia che non basta la loro vigilanza e prevenzione. Tutti debbono collaborare. E questo ci sembra sia il messaggio che chi ha buonsenso dovrebbe metterlo in pratica.
«Quest'anno - spiega Croff - abbiamo dovuto affrontare con forza il tema della sicurezza e lo abbiamo dovuto fare in tempi molto brevi, se pensiamo che gli attentati di Londra risalgono a giugno. Sulla sicurezza abbiamo riposto la massima attenzione e per questo sono state seguite con rigore tutte le informazioni che provenivano dalle autorità competenti, Questura e Digos, prima di tutti. D'altra parte, abbiamo cercato che questa pur necessaria cautela non diventasse una penalizzazione eccessiva per
- Ci saranno metal detector e controlli ad ogni proiezione?
«La nostra strategia mira ad evitare di mettere i metal detector davanti ad ogni sala cinematografica, ma di effettuare controlli a monte. Per questo ci saranno da tre a cinque metal detector per ognuno dei sei varchi riservati al pubblico. Ovviamente le fasi di controllo porteranno via un po' di tempo, ma in base ai nostri calcoli il disagio dovrebbe essere molto limitato. Chiediamo comunque a tutti di avere un po' di pazienza, contando sul fatto che una volta entrati gli spettatori potranno muoversi liberamente senza ulteriori controlli all'ingresso di ogni sala».
- Saranno i collaboratori della Biennale a gestire gli ingressi di sicurezza?
«Questa attività sarà gestita dal personale di pubblica sicurezza, ma gli addetti della Biennale potranno sbrigare attività complementari come controllare zaini e borse (che dovranno essere depositati, ndr) e accogliere gli accreditati. Sarà un lavoro di squadra in cui ciascuno avrà il suo compito. Noi possiamo collaborare con le forze dell'ordine, renderci disponibili, ma nulla di più».
- Ci saranno altre forme di controllo?
«Una sessantina di telecamere saranno installate in tutti i varchi e nei punti strategici e le immagini trasmesse faranno capo a una centrale operativa. Questa struttura, comunque, è stata studiata assieme alla Questura per essere estremamente flessibile. Nel malaugurato caso in cui fosse necessario un rafforzamento, ogni mossa sarebbe già prevista senza dover rivedere l'intero il piano».
- Tutte queste misure complementari impediranno ai passanti il piacere di assistere alle passerelle dei divi?
«Niente affatto, perché la zona di passaggio vicina alla passerella è situata al di fuori della zona rossa e quindi anche dai controlli cui sarà invece sottoposto il pubblico».
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P.S.
Il Programma completo della 62. Mostra viene pubblicato in tre parti (da martedì 30 agosto a domenica 4 settembre); da lunedì 5 settembre a mercoledì 7 settembre; da giovedì 8 settembre a sabato 10 settembre 2005) nella Rubrica CINEFESTIVAL di www.aidanews.it . Rubrica diretta da Jeanne Belhumeur e Angelo Miatello con la collaborazione di Fabia Cigni e Madeleine Vallon (Svizzera)
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