Rivista AIDANEWS | Museo Giorgione | Fashion Law | Ass. AIDA | Galleria So!o Arte | Per Castelfranco | ASIAC

62. Venezia CORTO, CORTISSIMO IN CONCORSO (62.Mostra del Cinema)

 Biennale Venezia, particolari del logo

 

Max Jacoby

BUTTERFLIES. B/N, Lussemburgo, 12'.

Plot: Da un racconto di Ian McEwan. Un uomo viene interrogato sulla morte per annegamento di una bambina, a cui lui dice di aver assistito.

Bio: Nato nel 1977 in Lussemburgo, Max Jacoby studia alla London Film School. Si laurea nel 2001 con il suo primo film, Babysitting. Nel 2004 gira The Lodge con Eve Best protagonista. Butterflies è il suo terzo film.

 

Butterflies di Max Jacoby 113  di  Jason  Brandeberg, 2005 (in concorso)
 

Jason Brandenberg

113. B/N, Svizzera, 19'.

Plot: Un uomo ritorna sul luogo di un incontro misterioso ed inquietante occorsogli nel 1943, che da allora lo ha angosciato. Tormentato da quest'incubo, dopo anni decide di scoprire il segreto che si cela sotto le assi del pavimento di una vecchia casa. Il cortometraggio è interamente girato a Berna.

Bio: Jason Brandenberg è nato a New York City nel 1964, figlio di un emigrato greco e di una svizzera. Dopo il diploma alla NYU Film School, lavora in film girati a New York City per oltre dieci anni.  Nel 2002 si stabilisce con la famiglia a Berna, in Svizzera, dove ha sede la sua casa di produzione, la Burningmountain Films.

 

Contracuerpo di Eduardo Chapero-Jackson  A case for you di Jack Davies  

 

Eduardo Chapero-Jackson

CONTRACUERPO (The Body Against). Colore, Spagna, 17'.

Plot: Il tema è l'anoressia. Una giovane donna violenta il suo corpo fino a farlo diventare magrissimo, esattamente come quello di un manichino, fino ad esporlo nella vetrina del negozio d'abiti più famoso della città. A quel punto si rende conto di quanto sia autodistruttivo e folle il suo sogno.

Bio: Nato a Madrid nel 1971, da padre spagnolo e madre americana, Eduardo studia regia a New York. Nel 1996, ritorna in Spagna e lavora come artista freelance. Inizia ad esporre le sue opere in alcune gallerie. Dal 1997 al 2004, Eduardo lavora per una delle maggiori compagnie di produzione spagnole, la Sogecine, che lascia nel 2005 per iniziare una carriera da regista.

 

Jack Davies

A CASE OF YOU. Colore, Gran Bretagna, 18'.

Plot: John ed Emily vivono in un mondo in cui i ricordi sono più forti del presente. Il corto si sviluppa nell'arco di una mattinata in un appartamento londinese.  E' la storia di un uomo che si ritrova a dover fare i conti con la perdita della moglie. A Case Of You è un film molto ambiguo ed emozionalmente denso. E' un corto a bassissimo costo girato in una sola domenica, con un sottofondo musicale eseguito dal vivo.

Bio: Jack Davies è nato a Bristol, in Inghilterra, nel 1969. Si è diplomato alla Bournemouth Film School e ha lavorato nell'industria del film per oltre dieci anni. Vincitore di molti premi a festival di cortometraggi con Perspex (2002), Love me leave me (2000), e Sleepwalker (1998), al momento sta lavorando ad un lungometraggio, Passenger. Ha fatto da co-sceneggiatore in due lungometraggi, diretto corti per la televisione, scritto un testo teatrale ed un romanzo.

 

The Mechanicals di Leon Ford;  Anthony Hayes The Mechanicals di Leon Ford;  Anthony Phelan The Mechanicals di Leon Ford; Ewen Leslie 
 

Leon Ford

THE MECHANICALS. Colore, Australia, 8'.25''.

Plot: Hai mai avuto l'impressione che stesse succedendo qualcosa di strano intorno a te senza sapere esattamente di cosa si trattasse? Hai mai pensato che le pareti di casa fossero più spesse del dovuto? Nelle intercapedini, negli spazi nascosti, si insinuano i...Mechanicals!

 

The Mechanicals di Leon Ford; Glen Hazeldine

 

Bio: Leon, nato nel 1974 a Canberra, in Australia, ha lavorato come attore negli ultimi nove anni. Nel 2003 ha interpretato Amleto nella produzione della "Bell Shakespeare Company" dell'omonima tragedia shakespeariana alla Sydney Opera House. Ha recitato anche in molti film e serie televisive. The Mechanicals è il suo debutto alla regia. 

 

Au Petit Matin di Xavier Gens Au Petit Matin di Xavier Gens   Au Petit Matin di Xavier Gens  
 

Xavier Gens

AU PETIT MATIN. Colore,

Plot: Mary, una donna di quarantanni, come fa ogni giorno da quando suo figlio è morto, apre il distributore di benzina che ormai gestisce da sola. In fondo spera ancora che lui un giorno possa fare ritorno. La mattina presto un ragazzo va da lei a fare benzina. Sembra essere molto stanco e dà l'aria di essersi perso. Mary gli offre gentilmente del caffè, ma il ragazzo ha ben altro in mente. Da questo momento in poi le vite di entrambi cambieranno radicalmente ed in modo definitivo. Il regista dedica alla madre questo cortometraggio, in bilico tra thriller e realismo ed estremamente dark.

Bio: Xavier Gens è nato nel 1975 a Dunkerque, in Francia.  Ha diretto video musicali e spot commerciali televisivi. Au Petit Matin è la sua opera prima cinematografica.

 

Come on Strange di Gabriela Gruber   Happy Birthday di Jun-won Hong
 

Gabriela Gruber

COME ON STRANGE. Colore, Germania, 3'.30''.

Plot: Si tratta di un progetto visivo e comunicativo, con protagonista una figura che galleggia, in uno stato quasi onirico. Il corto è costituito da una serie di immagini dai colori molto vividi.

Bio: Gabriela nasce nel 1966 ad Ingolstadt, in Germania. Si diploma alla University of Arts di Berlino. E' assistente di Jan Lenica, maestro polacco dell'arte dei poster e art designer di fama mondiale. Lavora come pittrice e regista di animazione a Berlino. Nel 1991 dirige Tête Ahead, film di animazione (pastello/tempera, 7 min), nel 1992 Headrôme,  film di animazione (pastello/tempera, 6 min). Nel 1995 inizia la preparazione di Mind The Gap (30 min), work in progress.

 

Hong Jun-won

HAPPY BIRTHDAY. Colore, Corea, 20'.

Plot: Un padre affetto da nanismo è da sempre convinto che una persona debba essere alta per poter avere successo nella vita. Per aiutare suo figlio, in un impeto di amore paterno, inventa una macchina capace di far crescere a dismisura. Ma il figlio continuerà a diventare sempre più alto, senza mai fermarsi. A volte l'amore dei padri può essere davvero letale.

Bio: Hong Jun-won nasce a Daegu, in Corea nel 1978. Si è diplomato alla Hongil University in Multimedia Art.  Ha scritto la sceneggiatura di un video musicale e di un lungometraggio, Typhoon and Sun, diretto da Jung Jae-eun. Al momento sta scrivendo la sceneggiatura di un altro lungometraggio, Popsa.

 

Marcell Iványi

BALLADA. Colore, Ungheria/Belgio, 12'.

Plot: Ispirato alla tela Il quarto stato (1901) di Giuseppe Pellizza da Volpedo, il corto belga-ungherese tratta della difficile realtà di un paesino di montagna.

Non intende spiegare il dipinto, ma ne prende ambientazione e personaggi quale punto di partenza. La macchina da presa si muove  al di là della scena, spingendo la storia  fino al suo apice drammatico.

Bio: Iványi nasce nel 1973 a Budapest.  Si diploma alla Hungarian Academy of Drama and Film di Budapest in Regia cinematografica e televisiva.

Vince la Palma d'Oro per il Miglior Cortometraggio, Wind, al Festival di Cannes nel 1996.

 

Ballada di Marcel Ivànyi Tube Poker di Simon Levene    
 

Simon Levene

TUBE POKER. Colore, Gran Bretagna, 15'.

Plot: Vi è mai capitato di sedervi in un vagone della metropolitana e di sentirvi osservati? Se la risposta è affermativa, significa che probabilmente stavate partecipando ad una partita di "Tube Poker", un fenomeno che si sta espandendo in tutto il mondo. Nato in Giappone con il nome di "Subway Poker" sotto il "patrocinio" delle più potenti organizzazioni criminali, il gioco si è esteso in moltissime tra le più grandi città del mondo.

Con interviste, servizi giornalistici internazionali e inseguimenti della polizia, questo film si propone di rivelare la scomoda verità che giace sotto questo gioco.

Bio: Nato nel 1968 in Gran Bretagna, Simon inizia nel 1995 dirigendo degli spot commerciali per la televisione.

Levene ha vinto molti premi pubblicitari, per dei lavori per MTV, Sony, Volvo e Visa.

Tube Poker è il suo primo cortometraggio.

 

Small Station di Chien Ping-lin Trevirgolaottantasette di Valerio Mastrandrea Giorno 122 di Fulvio Ottaviano  Da ikhos dghech chveni dghe dghegrdzeli di Georgy Paradzanov

Lin Chien Ping

SMALL STATION. Colore, Taiwan, 30'.

Plot: Il film è ispirato ad una storia vera.  Una donna di 60 anni e il figlio di 35 mentalmente disabile viaggiano da Taipei fino ad una remota stazione ferroviaria nell'entroterra di Taiwan. Il figlio fissa i treni che passano, ed entrambi spendono l'intero giorno a guardare i treni che vanno in tutte le direzioni attraverso la stazione K.

Bio: Lin Chien Ping è nato nel 1967 a Taiwan. Inizia la sua carriera cinematografica nel 1984. Vive tra Parigi e New York per oltre 8 anni per terminare i suoi studi di regia.

 

Valerio Mastandrea

TREVIRGOLAOTTANTASETTE. Colore, Italia, 12'.

Plot: Andrea, venticinque anni, corre pericolosamente sulla sua moto in mezzo al traffico di Roma. Solo un'improvvisa frenata gli permette di evitare una madre e la sua bambina.

Quando arriva al cantiere presso cui lavora è ancora pallido e sconvolto e i suoi colleghi più anziani lo prendono in giro bonariamente.

Andrea è sull'impalcatura, sta lavorando senza le necessarie misure di sicurezza. In un attimo di distrazione un tubo mal posizionato  cade al suolo. Andrea lo osserva, mentre intorno a lui si anima una festa bizzarra fatta di luci e musica, con il viavai dei camerieri e una bellissima ragazza che lo invita a ballare.

Ma la festa è un'allucinazione. Andrea giace a terra in fin di vita, mentre due infermieri ed una dottoressa (la ragazza del ballo) tentano disperatamente di salvargli la vita.

Un cartello alla fine del film spiega il titolo: 3,87 è la media di  persone che ogni giorno in Italia muoiono sul posto di lavoro, fino al numero di 1400 nel 2004. Tra gli interpreti la giovane attrice Jasmine Trinca (La stanza del figlio,2000; Manuale d'Amore,2005).

Bio: Valerio Mastandrea esordisce nel cinema nel 1994 in Ladri di cinema di Piero Natoli, e subito dopo, pur lavorando occasionalmente in teatro, prosegue nell'attività cinematografica. Interpreta sul grande schermo: Cuore cattivo (1994) di Umberto Marino, L'anno prossimo vado a letto alle dieci (1995) di Angelo Orlando, Palermo Milano solo andata (1995) di Claudio Fragasso, fino al "caso" di Cresceranno i carciofi a Mimongo (1996), opera prima di Fulvio Ottaviano, un film in bianco e nero a basso costo, che, grazie al passaparola degli spettatori, fa sì che Mastandrea diventi un attore di indubbia fama. Nel 1997 è ancora la volta di un film generazionale, di Davide Ferrario: Tutti giù per terra, storia di un ragazzo ribelle colpito da un forte disagio interiore. Nel 1998 interpreta Rugantino al Teatro Sistina di Roma con Sabrina Ferilli. Nel  L'odore della notte (1998), Domani (2001) di Francesca Archibugi, Velocità massima (2002) di Daniele Vicari, Lavorare con lentezza (2004)di Guido Chiesa, in concorso alla 61. Mostra del Cinema di Venezia , Il Siero delle vanità (2004) di Alex Infascelli, L'Orizzonte degli Eventi di Daniele Vicari, presentato al Festival di Cannes 2005. Nel 2005 si esibisce in teatro: interpreta Migliore, monologo comico e terribile scritto e diretto da Mattia Torre, con le musiche di Giuliano Taviani, storia di un uomo normale che entra in una crisi profonda e diventa sorprendentemente cattivo.

 

Biennale Venezia, particolari del logo  Biennale Venezia, particolari del logo   62.Mostra del Cinema  Leone alato di ...Ferretti
 

Fulvio Ottaviano

GIORNO 122. Colore, Italia, 22'.

Plot: Frammenti di vita di un gruppo di sopravvissuti ad una catastrofe planetaria.

GIORNO 122 (La Fabbrica)  è il primo capitolo di un progetto più ampio.

Un work in progress indipendente realizzato con la collaborazione di attori e tecnici.

Seguiranno altri quattro cortometraggi: GIORNO 185 (In Marcia), GIORNO 252 (La Speranza), GIORNO 316 (La Barbarie) GIORNO 0 (La Memoria).

Bio: Ottaviano nasce a Roma nel 1957. E' regista, sceneggiatore, autore di novelle, pièces teatrali e radiofoniche. Alla fine degli anni Settanta inizia lavorando con la Compagnia teatrale Spazio Zero, poi frequenta la Scuola di Drammaturgia con Edoardo De Filippo. In seguito consegue il Diploma in Sceneggiatura al Centro Studi delle Comunicazioni. Collabora con Vincenzo Cerami, Age, Bernardino Zapponi. Nel 1991 fonda la casa di produzione Iterfilm. Con essa produce 5 cortometraggi e 7 lungometraggi. Al 1996 risale la sua opera prima, Cresceranno i carciofi a Mimongo, vero e proprio "caso" e successo inaspettato. Il suo ultimo film è Una talpa al bioparco (2004), con il volto di Mtv Giorgia Surina.

 

Georgi Paradzhanov

DA IKHOS DGHECH CHVENI DGHE DGHEGRDZELI (Che siano lunghi i nostri giorni). Colore, Russia, 21'40''.

Plot: Anni '60. In un cimitero di Tbilisi vi sono sette piccoli tempi, delle tombe di famiglia. Il film racconta, attraverso gli affreschi, la vita e la morte delle persone sepolte: muri dipinti con scene di vita, lapidi con frasi dedicate ai defunti, che sembrano quasi parlare.

Bio: Nato a Tbilisi nel 1963, nel 1983 si laurea in Regia Teatrale presso la Scuola d'Arte di Tbilisi, ma studia anche letteratura all'Istituto Pushkin di Mosca. Sceneggiatore prolifico, nel 1994 si laurea in regia (corso di Vladimir Naumov) presso la Scuola di Cinema di Mosca (VGIK). E' del 2004  Ja umer v detstve (Sono morto nell'infanzia), documentario autobiografico.

 

P.E.O.Z. di Christo Petrou Layla Afel di Leon Prudovsky Flesh di Edouard Salier
 

Christo Petrou

P.E.O.Z.. Colore, Grecia, 11'.

Plot: Atene 2005. Un mattino Zacharias si sveglia: gli manca il pene.

Bio: Cristo Petrou nasce ad Atene nel 1968. Si laurea alla Stavrakou Film School nel 1995. Lavora come regista e art director in molti spot televisivi e video musicali. Nel 2002 gira Kreas (Meat).

 

Leonid Prudovsky

LAYLA AFEL. Colore, Israele, 30'.

Plot: Due soldati israeliani stanno scappando da alcuni combattenti palestinesi. Si nascondono in una casa e ne prendono in ostaggio gli occupanti, una coppia araba. La situazione sembrerebbe senza via d'uscita, ma alla fine soldati e ostaggi trovano degli impensabili punti di contatto, ipotizzando una soluzione pacifica dello scontro.

Bio: Nato nel 1978 a Leningrado, si trasferisce a Tel Aviv dove studia e si laurea alla Tel Aviv University presso il Dipartimento Film e Television. Prudovsky ha diretto alcuni documentari, Victory Day, nel 2003, e Roads to Kfar Qasem, nel 2004. Dirige anche spot commerciali.

 

Edouard Salier

FLESH. Colore, Francia, 9'.

Plot: Flesh è un lavoro di tipo eminentemente grafico, che programmaticamente intende essere polemico, spettacolare e di intrattenimento. Si muove tra arte grafica, cinematografica e riflessione sui media. Flesh mostra come gli aerei dei kamikaze abbiano solo alimentato la fiamma di un incendio già scoppiato e provocato dall'arroganza della società imperialista.

Bio: Nasce nel 1976 a Bordeaux. Studia Grafic Art e Design a Parigi ed inizia a lavorare con il compositore e produttore Doctor L, dirigendo alcuni suoi video. Fortemente orientato al design grafico, il lavoro di Salier si è sviluppato nell'ambiente delle arti visive per anni, prima di arrivare al successo con Empire, cortometraggio con cui ha vinto il Brooklyn Film Festival. Ha girato anche alcuni video musicali, tra i quali quello di Ya se namorar dei Tribalistas. E' attualmente in fase di lavorazione il suo primo lungometraggio.

 

Alberto Seixas Santos

A RAPARIGA DA MÃO MORTA. Colore, Portogallo, 16'.

Plot: La sedicenne Cecilia ha una protesi alla mano. Quando in casa arriva la cugina di quattro anni, Mariana, la vita di Cecilia viene sconvolta dalla gelosia. Teme di aver perso l'amore della madre e per questo architetta una storia tragica per attirare di nuovo su di sé l'attenzione.

Bio: Nasce nel 1936 a Lisbona. Studia Storia e Filosofia all'Università di Lisbona. Vive a Parigi, poi a Londra, dove studia alla London School of Film Tecnique. Dal 1958 al 1970 lavora come critico per molte riviste e quotidiani portoghesi. Il suo primo film, Brandos Costumes (1975), partecipa in quell'anno al Festival di Berlino. Nel 1997 diviene Presidente dell'Istituto Portoghese di Cinema. In quello stesso anno partecipa al film corale A Lei da Terra, presentato al Festival di Leipzig. Dal 1980 al 2002 insegna alla Scuola Superiore di Teatro e Cinema (ESTC). Nel 1982 il suo lungometraggio Gestos e Fragmentos partecipa alla Mostra del Cinema di Venezia. Diviene Direttore della Programmazione della televisione pubblica portoghese (RTP) nel 1985. Nel 1992 dirige il film Paraìso Perdido, presentato al Festival di Bruxelles. Ha partecipato alla 56. Mostra del Cinema di Venezia con il lungometraggio Mal, nel 1999.

 

Xavier Seron

RIEN D'INSOLUBLE. Colore, Belgio, 15'.

Plot: Henry sta per avere un crollo nervoso. La sua vita, che già gli sembra un inferno, oggi gli pare ancora più insostenibile, tutto gli sembra sbagliato. Piove a dirotto, non riesce a trovare un parcheggio, la gente è aggressiva e di cattivo umore. Per di più Claude respinge le sue avances, l'emicrania gli sta spaccando la testa, ma soprattutto, Nicolas, il supremo ingrato, continua ad ammorbare la sua esistenza. I suoi problemi paiono insolubili, ma forse c'è un raggio di sole alla fine del tunnel...

Bio: Xavier Seron nasce a Bruxelles, in Belgio, nel 1975. Studia Giurisprudenza, ma nel 2001 entra all'Institut des Arts de Diffusion (Louvain-la-Neuve). Rien d'Insoluble è il suo lavoro di fine corso. I suoi precedenti cortometraggi erano stati Les vieux finissent toujours par nourrir les poissons (2002), Je me tue à le dire (2004) e Homo sapins (2004).

 

A rapariga da mao morta di Alberto Seixas Santos  The glass beads di Angeles Woo  
 

Angeles Woo

THE GLASS BEADS. Colore, Usa, 9'.

Plot: Una situazione difficile costringe un padre lavoratore ad occuparsi da vicino del figlio. I sogni e le ambizioni di Richard Clemens vengono messi "in attesa" nel momento in cui deve pensare a cose ben più importanti. The Glass Beads è parte di un progetto più ampio, una sceneggiatura che dovrebbe sfociare in un lungometraggio.

Bio: Fa a lungo da assistente alla regia del padre, il famoso regista John Woo, da cui riceve una incredibile scuola di cinema. Nata in California nel 1980,  ha scritto, prodotto, diretto molti progetti, tra cui il cortometraggio Coleridge's Couch, cortometraggio d'esordio, presentato alla 61. Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Corto Cortissimo Fuori concorso. Al momento Angeles sta scrivendo Muckraker, un lungometraggio, di cui curerà anche la regia.

 

La apertura di Duska Zagorac  La apertura di Duska Zagorac  La apertura di Duska Zagorac
 

Duska Zagorac

LA APERTURA. Colore, Gran Bretagna/Argentina, 22'.

Plot: Daniel sta per ottenere tutto quello che vuole: la ragazza, la realizzazione del suo sogno, il modo per andarsene dalla poverissima periferia di Buenos Aires in cui vive. C'è solo un problema: per ottenere tutto questo deve tradire il suo migliore amico.

Bio: Nata a  Sarajevo nel 1969, Duska vive in Gran Bretagna dal 1992. Ha iniziato lavorando per la sezione documentari di Channel 4. Duska ha iniziato a lavorare a questo progetto nel 2002: La Apertura è il suo debutto alla regia. E' la co-fondatrice della Bethnal Films e sta sviluppando dei progetti di scrittura e regia.

 

De Glauber para Jirges di André Ristum  
 

André Ristum

DE GLAUBER PARA JIRGES. Colore, Brasile, 16'.

Plot: Attraverso spezzoni di lettere spedite da Glauber Rocha al suo amico e collaboratore Jirges Ristum, emergono pensieri di Glauber sul suo rapporto con l'Italia e sulle condizioni socio-politiche-culturali del Brasile degli anni '70. Dalla corrispondenza con l'amico, stabilitosi in seguito a Roma, grazie ad appunti, vecchi filmati in Super 8 e poesie, scopriamo "il Glauber Rocha privato". Un omaggio del regista a Rocha e al padre Jirges, entrambi scomparsi negli anni '80.

Bio: Nato a Londra nel 1971 da genitori italo-brasiliani, Ristum cresce a Roma e vive dall'88 al '95 fra Italia e Brasile, dove si trasferisce definitivamente nel 1996. Nel 1995 inizia a lavorare nel cinema come assistente alla regia di Bernardo Bertolucci. Dirige i cortometraggi Pobres por um dia  (1998) e Homem voa? (2001) ed il documentario Tempo de Resistência (2004).

 

 Particolare dell insegna della Biennale  Desk della Mostra del Cinema al Palazzo del Casinò

 

Salvatore Chiosi

LA TRAMA DI AMLETO. Colore, Italia, 20'.

Plot: Di recente è stato recuperato a Londra un manoscritto autografo della tragedia Amleto di Shakespeare ad opera di Richard Burbage, primo attore dei King's Men, compagnia teatrale nella quale William Shakespeare lavorò come attore e come autore. La cosa eccezionale è che la prima pagina del manoscritto riporta un lungo monologo di cui non si conosceva affatto l'esistenza, una sorta di Prologo, che cambierebbe profondamente l'interpretazione del testo. La tragedia, quindi, non avrebbe inizio sugli spalti del Castello di Elsinore, bensì con Amleto sulla tomba del padre.

Bio: Chiosi nasce a Napoli nel 1958. Dal 1986 a Roma, inizia come attore e fino al 1994 lavora per il teatro, il cinema e la televisione, diretto, tra gli altri, da Carlo Croccolo, Beppe Ferrara, Antonio Calenda, Maurizio Scaparro. Si orienta alla scrittura e alla regia dapprima come assistente, poi come aiuto regista e casting per il cinema e la televisione.

 

La Trama di Amleto di Salvatore Chiosi Compleanno di Sandro Dionisio
 

Sandro Dionisio

COMPLEANNO. Colore, Italia, 22'.

Plot: Compleanno, da cui è tratto il corto di Dionisio, è il romanzo d'esordio di Maria Teresa Di Lascia, l'unica opera completa da lei pubblicata prima del grande successo di Passaggio in ombra. Una donna nel giorno del suo compleanno scrive al marito, tra dolcezza e rimproveri, lamentandosi perché non le ha nemmeno fatto un regalo. Attraverso la scrittura, la lettera è veicolo utile alla donna per riflettere su se stessa, e attraverso il suo doloroso percorso ricordare anche la prima martire non-violenta della storia italiana: Giorgiana Masi, il cui assassinio, nel 1977, evoca una delle pagine più dolorose della recente storia italiana.

Nel cast compaiono Giovanna Mezzogiorno e Piera Degli Esposti.

Bio: Nasce a Napoli nel 1959. Negli anni '80 è voce e anima del gruppo pop Panoramics. Si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia, ed in seguito collabora, tra gli altri, con Giuseppe De Santis, Gianni Amelio, Marco Risi, Nanni Loy, Maurizio Scaparro, Francesco Rosi, Mario Martone (Morte di un matematico napoletano, 1992, L'Amore Molesto, 1995 e Teatro di Guerra, 1998). Ha diretto cortometraggi (Il Mare Di Sotto, in concorso alla 55. Mostra del Cinema di Venezia), documentari e il lungometraggio La volpe a tre zampe (2003), presentato alla Berlinale 2004.

 

Vincent D'Onofrio

FIVE MINUTES, MR WELLES. Colore, Usa, 30'.

Plot: Londra, 1949. Orson Welles passeggia nervosamente nel suo camerino agli Shepperton Studios. Di lì a poco deve girare la sua scene ed è ancora alle prese  con delle battute, che non lo convincono. Probabilmente si tratta di una sceneggiatura di Joseph Cotton. Non gli piace ciò che dice Holly Martin in The Third Man. Più le riscrive, più la sua mente pare confusa. La sua assistente Catherine lo riprende: in fondo, dice, è solo un attore, non uno sceneggiatore. Welles non ha più molto tempo a disposizione...

Il cortometraggio intende essere un omaggio a tutti gli scrittori, registi, autori, a tutti coloro che in sostanza sono coinvolti nella creazione poetica. E' l'opera prima di Vincent D'Onofrio dietro alla macchina da presa.

Bio: Vincent D'Onofrio nasce a Brooklyn, New York, nel 1959 ed è conosciuto principalmente per essere un attore di successo. Dopo gli studi presso l'American Stanislavsky Theatre di New York, D'Onofrio esordisce in Full Metal Jacket (1987) di Stanley Kubrick. Da allora inanella una serie di ruoli molti differenti tra loro, da Ed Wood (1994) di Tim Burton, interpretando proprio Orson Welles, a Men In Black (1997), e The Salton Sea (2002). Al momento è impegnato nella lavorazione del suo primo lungometraggio, il western Macdog.

 

Naufragi di Don Chisciotte di Dominick Tambasco Quelques miettes pour les oiseaux di Nassim Amaouche 
 

Dominick Tambasco

NAUFRAGI DI DON CHISCIOTTE. Colore, Italia, 30'.

Plot: I protagonisti di questa opera video sono Don Chisciotte e Sancho Panza: malati di mente o persone normali che vivono una vita comune? Sancho è alle prese con la moglie che non vuole figli e Don Chisciotte cerca ossessivamente di sedurre Dulcinea. O sono davvero gli eroi del primo romanzo, che hanno continuato il loro viaggio nel tempo fin qui? Il cortometraggio è stato tratto da un testo teatrale di Massimo Bavastro.

Bio: Nato a Jersey City ,NJ, USA, nel 1958, si laurea in lingue e letteratura straniera, e ottiene un Master of Arts in letteratura Italiana. Ha collaborato come aiuto regista  con Marco Risi, Ricky Tognazzi (Piccoli Equivoci, 1989), Franco Zeffirelli, L. Fulci e Sergio Rubini (La Bionda, 1992). Gira Nati Stanchi (2002), con Salvo Ficarra e Valentino Picone, Giorni dispari (2000),  lungometraggio vincitore del premio Solinas e premiato al festival di Annecy, Il Posteggio, cortometraggio, Utopia, Utopia per piccina che tu sia  di D. Tambasco e U. Marino ed il cortometraggio Ho Fellini nell'armadio.

 

Nassim Amache

QUELQUES MIETTES POUR LES OISEAUX. Colore, Belgio/Francia/Giordania, 28'.

Plot: Rwuasched, un villaggio al confine tra Giordania ed Iraq, una terra di nessuno in cui emozioni e sentimenti sembrano parlare e vengono amplificati. Il regista è stato ispirato da una canzone di un gruppo irako-palestinese, un autentico canto di dolore, ascoltata durante un viaggio tra Giordania ed Iraq. La canzone diviene un pretesto di incontro e di scambio con gli abitanti del villaggio.

Bio: Nasce a Sevres, in Francia, nel 1977. Dopo una laurea in Sociologia all'Università di Parigi, si diploma in regia presso l'Institut International de l'Image et du Son (I.I.I.S). Gira un documentario sul fotografo di guerra Marc Garranger. Nel 2004 gira il cortometraggio De l'autre côté (2004), per la fine del corso all'I.I.I.S..

 

 De quelle couleur sont les mur de votre maison di Timon Koulm Diaspora di Ula Tabari

Timon Koulmasis

DE QUELLE COULEUR SONT LES MURS DE VOTRE MAISON? Colore, Francia, 18'.

Plot : Il cortometraggio descrive l'incontro, in una situazione tragica e molto critica, tra una donna greca ed un anziano palestinese. Sarà un incontro tra il desiderio e i ricordi, dalle tinte chiare, nella infinite gradazioni della luce.

Bio: Timon Koulmasis è greco, anche se è nato in Germania nel 1961.  Ha compiuto studi di storia e filosofia a Parigi.  Il suo primo lavoro, The Waste Land, ha riscosso un grande successo a Cannes nel 1988, mentre il documentario Ulrike Marie Meinhof  gli ha procurato due riconoscimenti al Festival di Montreal nel 1995.

 

Ula Tabari

DIASPORA. Colore, Belgio/Giordania/Francia, 16'.

Plot : Una donna straniera si trova in un paese straniero, in attesa di ricevere notizie da casa. La sua è una condizione problematicamente a cavallo tra due culture, due lingue e due storie d'amore diverse.

Bio: Ula Tabari nasce a  Nazareth, in Palestina, nel 1970. La carriera di Ula ha sempre spaziato tra diversi mezzi di espressione artistica allo scopo di proporre una completezza d'espressione. Ha compiuto studi accademici nel campo teatrale e delle arti visive, accostandosi in seguito al mondo cinematografico, alla ricerca di vari linguaggi per rendere la sua idea di arte. E' stata attrice, produttrice ed assistente alla regia. Nel 2000, ha scritto e diretto il suo primo documentario, Private investigation, sul sistema scolastico ed educativo arabo, che lei ha conosciuto in prima persona. Nel 2002 ha girato un altro documentario, Pleasure.ch, di 13 minuti, un video reso in forma di diario, su come in Svizzera vengano affrontati il divertimento ed il tempo libero e filtrato dal punto di vista di una regista palestinese.

 

Un posto libero di Eros Achiardi   
 

Eros Achiardi

UN POSTO LIBERO. Colore, Italia, 30'.

Plot: Il giorno prima della partenza dell'unico figlio per New York, Eleonora vive in una sorta di limbo. Ha quasi 50 anni, sente il tempo passare e deve affrontare questo momento di crisi da sola. Un incontro inaspettato fra le mura di casa le permetterà di dimenticare i suoi problemi e di superare le difficoltà. Il ruolo della protagonista è interpretato da Pamela Villoresi.

Bio: Eros Achiardi è nato a Savona nel 1978. Si diploma in sceneggiatura alla Civica Scuola di Cinema di Milano. Frequenta il corso di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia dove si diploma con Un posto libero. Negli anni al CSC  realizza alcuni documentari e i primi lavori di finzione. Tre bugie (2004) viene presentato nel 2004 al Festival Cinema Giovani di Torino.

 

Al buio di Fabio Mollo  Danieli, Mollo, Pisani; Consuelo di Carlo Pisani Danieli, Mollo, Pisani; Manichini di Marco Danieli  
 

Marco Danieli - Fabio Mollo - Carlo Pisani

NATURE: MANICHINI (di M.Danieli) - AL BUIO (di F.Mollo) - CONSUELO (di C.Pisani). Colore, Italia, 35'.

Plot:

MANICHINI: Chiara, 23 anni, gestisce assieme alla madre un negozio d'abbigliamento. Sta vestendo dei manichini per il cambio di stagione, quando Martino, suo coetaneo, ingenuo e balbuziente, entra nel negozio per farsi aggiustare un paio di pantaloni. Martino, da sempre innamorato di Chiara, azzarda delle goffe avances che gli vengono sistematicamente respinte. Ma rievocando un gioco che faceva da piccolo insieme a Chiara in quello stesso negozio, si prende la sua rivincita.  

AL BUIO: Antonio e Marcello condividono la stessa stanza e lo stesso segreto. Un amore, per quanto torbido, resta pur sempre un amore. A volte l'erotismo si nasconde in quel momento sospeso nello spazio che separa due corpi che non si possono toccare. 

CONSUELO: Notte. Nella sala d'aspetto di una piccola stazione di provincia s'incontrano Bruno, militare di leva in licenza a causa di un braccio rotto, e la manifestante Consuelo, fatta scendere dal treno perché senza biglietto. Bruno tenta un approccio classico, ma si rende presto conto che c'è solo un modo per far colpo sull'attraente sconosciuta...

Bio:

MARCO DANIELI è nato nel 1976 a Tivoli e residente a Roma. Ha vissuto per tanti anni a Perugia dove ha cominciato ad occuparsi di audiovisivi realizzando i primi cortometraggi. Ha lavorato poi come regista, autore e montatore in diverse produzioni di tipo documentario. Trasferitosi a Roma è stato regista e autore di Qchannel, canale satellitare tematico, e di altre trasmissioni televisive continuando parallelamente la sua attività di filmmaker indipendente, realizzando corti, video musicali e documentari.

Dal 2004 è allievo del corso di regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.  

FABIO MOLLO è nato a Reggio Calabria nel 1980. Frequenta a Londra la University of East London ed ottiene il "BA Honour Bachelor of Arts in Visual Theory and film history". Frequenta il secondo anno di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia.

CARLO PISANI è nato a Bari nel 1978. Trascorre l'infanzia in Mozambico e poi in seguito in Italia, Tanzania e Inghilterra. Comincia ad occuparsi di audiovisivi in Inghilterra. Successivamente realizza diversi documentari in Africa e al contempo si dedica alla realizzazione di cortometraggi di fiction.

Attualmente frequenta il corso di Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.

 

Vado a Messa di Ginevra Elkann    Vado a Messa di Ginevra Elkann  
 

Ginevra Elkann

VADO A MESSA. Colore, Gran Bretagna/Italia, 8'.48''.

Plot: Frances e Davide, due futuri sposi, sono a pranzo con i genitori di lui per organizzare il matrimonio. Frances coglie tutti di sorpresa con un'idea inaspettata. Nel cast la giovane star statunitense in ascesa Tara Summers (Alfie, The Jacket) e l'affermata attrice di teatro Annamaria Gherardi.

Bio: Ginevra Elkann nasce nel 1979. Di cittadinanza italiana, ha però vissuto tra Inghilterra, Brasile e Francia. Ha studiato presso delle scuole francesi, si è laureata in Media Studies all'American University of Paris e ha conseguito un Master in Regia presso la London Film School. Ha lavorato sui set di Anthony Minghella e Bernardo Bertolucci. Ha da poco fondato una compagnia di produzione a Londra, la 76 Acres. Ha diretto un altro cortometraggio, Serena, nel 2003.

 

P.S. Durante la 62.Mostra ulteriori approfondimenti saranno curati da Jeanne Belhumeur (capo redazione) e Angelo Miatello. La redazione si avvale della collaborazione di Fabia Cigni (Italia) e Madeleine Vallon (Genève).  L'impaginazione è a cura di A. Miatello e N. Cassolato.

Torna su

 

Mappa del sito 0,1094