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A fuoco la casa natale del XVII secolo di Gentilini a Vittorio Veneto

 

Una candela accesa 

 

Treviso, 22 agosto 2005. Notte di fuoco e di sirene spiegate nel rione di S. Giustina dove alle prime ore dell'alba di ieri si è sviluppato un violento incendio, pare causato da un corto circuito all'impianto elettrico, che ha distrutto la soffitta della casa natale di Giancarlo Gentilini al civico 107 di via Caprera, confinante sul lato opposto con via Marconi lungo la statale di Alemagna.

Al piano terra dell'edificio datato 1680 risiedono la sorella del prosindaco di Treviso Pinuccia con il marito Giacomo De Nardi e Anna Amorin insegnante alle materne con i due figli di 6 e 15 anni; da poco tempo al 1. piano abita invece Marco Pietrella, nipote di Gentilini e candidato alle recente elezioni comunali per la Margherita, con la moglie Maria Cristina Favaro e i figli di 1 e 3 anni che sono stati accompagnati dalla madre dai nonni a Treviso. Alcune stanze sono rimaste a disposizione del prosindaco trevigiano nelle sue rare sortite a Vittorio Veneto. A parte un po' di paura nessuno ha riportato un graffio anche perchè gli appartamenti non sono rimasti coinvolti nell'incendio. Gravi invece i danni riportati dalla copertura del fabbricato, l'intera soffitta è andata letteralmente distrutta, mentre l'acqua utilizzata per lo spegnimento è parzialmente filtrata al piano sottostante danneggiando le decorazioni artistiche e stucchi dei soffitti. Impossibile quantificare la reale entità del danno, si parla di diverse decine di migliaia di euro con la copertura assicurativa. L'origine del sinistro viene attribuita ad un corto circuito che nella vecchia soffitta ha trovato facile esca in alcuni mobili fuori uso, libri e nel sottotetto in legno. A dare l'allarme è stata una ragazza che poco dopo le 6 stava scendendo in auto verso Serravalle ed ha notato le fiamme già alte e l'intenso fumo che usciva dalle tegole, quasi subito è arrivato anche il guardiacaccia della provincia Sergio Castagner che stava transitando in via Marconi. La prima si è messa a gridare a gran voce "al fuoco, al fuoco", richiamando subito in strada alcune persone dalle case vicine, quindi i residenti nel fabbricato che stava andando a fuoco. Subito dopo da Nove e Conegliano sono giunte quattro autobotti dei vigili del fuoco e i carabinieri; nell'opera di spegnimento si è resa necessaria anche l'autoscala fatta arrivare da Treviso. L'intervento dei pompieri è proseguito sino alle 13.15, mentre il traffico veniva coordinato da una pattuglia della polizia locale, in un primo tempo a senso unico alternato quindi con la deviazione in via Caprera per i veicoli provenienti da nord. Il sopralluogo dei Carabinieri ha confermato la natura accidentale delle fiamme: tra l'altro nella giornata precedente l'incendio erano stati effettuati dei lavori con l'utilizzo di solventi.

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