
Articolo di: Redazione AIDANEWS
Pubblicato il: 23.08.2005
In breve:
Esclusa fin dall'inizio la pista dolosa, c'è una nuova ipotesi sulle cause che hanno scatenato il rogo di via Caprera Casa Gentilini colpita da un fulmine. Tra i 50 e i 70 mila euro la prima stima dei danni. Lo "sceriffo": «Tornerà com'era prima»
Vittorio Veneto, 23 agosto 2005. Ammontano ad una cifra compresa tra i 50.000 e i 70.000 euro i danni subiti dall'abitazione al civico 107 di via Caprera, dove vivono 8 persone (tra cui 4 bambini) divise tra le famiglie Gentilini, De Nardi e Pietrella, in seguito all'incendio sviluppatosi domenica all'alba. La stima, ancora provvisoria, è frutto del sopralluogo effettuato ieri pomeriggio dal perito dell'assicurazione e dell'impresario che eseguirà i lavori.
Proprio nel corso del sopralluogo è spuntata, in merito alle cause dell'incendio, una pista alternativa a quella del cortocircuito, ovvero che l'antica dimora (accanto al portone d'ingresso troneggia lo stemma dei Gentilini) sia stata colpita da un fulmine. «L'ammontare è ancora da quantificare, in particolare va analizzata la situazione degli stucchi visto che ci sono state infiltrazioni d'acqua - afferma Stefano Gentilini, uno dei due figli del vicesindaco di Treviso che come il padre ogni anno raggiunge la casa serravallese in occasione di S.Augusta - per fortuna non si sono rovinate le strutture portanti e non c'è pericolo di crollo. Risultano invece inagibili la soffitta (ancora alcuni coppi pendenti) ed un'altra stanza. Per rimettere in sesto l'abitazione servirà probabilmente un mese e mezzo. Prima però bisogna attendere che il muro della casa si asciughi».
Stefano Gentilini vuole ringraziare pubblicamente «la persona che ha dato l'allarme ed i vigili del fuoco, che hanno fatto un ottimo lavoro: l'incendio è stato infatti circoscritto velocemente» evitando così anche il rischio di intossicazione da monossido. Il figlio dello "Sceriffo" di Treviso non ha dubbi sulla natura accidentale dell'incendio: «La pista dolosa è stata esclusa fin dall'inizio - afferma - lo straccio imbevuto di solvente trovato in soffitta, locale usato a mo' di magazzino, era servito nei giorni scorsi per pulire la casa in vista di S.Augusta», come già riferito ieri dal nostro giornale.
I pompieri, già intervenuti in forze domenica, hanno fatto la loro comparsa a casa Gentilini anche ieri con due mezzi (autopompa e motoscala) per sostituire il telo messo l'altro ieri a coprire la soffitta, risultato inefficace contro la pioggia e il vento che anche domenica sera hanno colpito Serravalle. Il nuovo telo è stato fornito dal Comune. Vista l'inagibilità parziale della casa, moglie e figli di Marco Pietrella, uno dei residenti al 107 di via Caprera, resteranno ancora per qualche giorno (forse una settimana) ospiti di parenti. Giancarlo Gentilini si è mantenuto in costante contatto telefonico con i parenti: «Mio papà ha detto che la casa tornerà ad essere com'era prima dell'incendio» confida Stefano.