Rivista AIDANEWS | Museo Giorgione | Fashion Law | Ass. AIDA | Galleria So!o Arte | Per Castelfranco | ASIAC

Esondazioni e allagamenti in Svizzera , Austria, Baviera: disastri e vittime preoccupanti

Berna, 25 agosto 2005. Il cielo sembra aver dato una tregua. Si è stabilizzata infatti la situazione nella notte tra martedì e mercoledì nelle regioni colpite dalle intemperie nella Svizzera nordalpina. Non si segnalano nuove vittime, mentre due donne, una a Kublis e l'altra a Brienz, risultano ancora disperse. Le precipitazioni sono cessate e il livello delle acque di laghi e fiumi in alcune zone ha iniziato ad abbassarsi. Alcune linee ferroviarie, in particolare quella del Lotschberg, sono state riaperte. Laddove non vi sono rischi, sono iniziati i lavori di sgombero delle macerie lasciate dalle inondazioni. 
L'attesa, e molto temuto dai giornali locali, acqua alta del grande fiume mitteleuropeo ha raggiunto Vienna, dove dalle prime ore di mercoledì sono state attivate le strutture di contenimento anti-inondazioni, che anche nel 2002 impedirono le inondazioni avvenute in altre città dell'Europa centrale. Secondo gli esperti non esistono nella capitale austriaca rischi immediati di allagamenti in zone abitate. «La grande onda è attesa per stasera», ha scritto stamane il giornale «Die Welt». Dopo ore di pioggia incessante a Neu Ulm il Danubio ha raggiunto un innalzamento di oltre cinque metri. Qui - secondo quanto riferito dalla polizia bavarese - un ospedale e una casa di riposo sono stati parzialmente evacuati. «Questo livello d'acqua è sensibilmente inferiore a quello delle inondazioni della Pentecoste del 1999 e dell'agosto 2002», ha detto una portavoce. Martedì, dopo che il livello era drammaticamente salito, le autorità locali avevano previsto inondazioni delle dimensioni di quelle di tre anni fa.
Nel cantone di Berna la situazione è ancora critica, ma ci sono i primi segnali di un lieve miglioramento. Preoccupante rimane la situazione a Thun e nel quartiere basso della «Matte» nella capitale federale. Il livello del lago di Thun non ha ancora dato segni di regressione, mentre quello dei laghi di Brienz e di Bienne ha iniziato a scendere. Nella Svizzera centrale il livello dei laghi non si è abbassato e la situazione permane critica. Nel cantone di Obwaldo si è proceduto a nuove evacuazioni e numerose strade restano inagibili. Le autorità intendono costruire strade di soccorso per gli abitanti e i turisti bloccati nella Melchtal, in particolare a Engelberg. Rimangono pure impraticabili l'autostrada del San Gottardo nel cantone di Uri e la A4 nel cantone di Svitto.
Continuano a salire, anche se meno velocemente, le acque del lago a Lucerna: ampie zone della città sono ancora inondate. Globalmente nel cantone vi sono piccoli miglioramenti: la maggior parte del migliaio di sfollati sono ora potuti rientrare nelle loro abitazione. Nei rifugi vi sono ancora 250 persone. Nel cantone di Glarona i pericoli si sono finiti ovunque, salvo a Ennenda, dove la Linth minaccia di uscire dagli argini. Leggeri miglioramenti si sono registrati nel cantone di Argovia, dove tutti i fiumi, ad eccezione della Reuss, sono scesi sotto i livelli d'allarme. Tuttavia la guardia non può essere abbassata, visto che il pericolo risiede nel flusso delle acque provenienti dal cantone di Berna e dalla Svizzera centrale. A Windisch i soccorritori continuano a lottare contro la furia delle acque che allagano il comune argoviese. Un po' più tranquilla la situazione nei Grigioni. In particolare Davos può ora nuovamente essere raggiunta tramite la strada della Prettigovia. Ancora chiusa invece nell'Engadina la strada fra Susch e Scuol, nonchè i passi della Fluela e dell'Abula. Tolta anche la «fase rossa» per il traffico pesante sull'autostrada A13 del S.Bernardino. Restano chiusi, a causa del maltempo, per tutta la giornata la galleria e il passo del San Gottardo. Lo comunica la Polizia cantonale. Una decisione sulla riapertura sarà presa nella mattinata di giovedì. Sul fronte ferroviario, è stata parzialmente ripristinata la linea Zurigo-Coira. Non potranno invece essere riaperte le linee interrotte nella Svizzera centrale - in particolare quella del S.Gottardo - e nell'Oberland bernese.
Le inondazioni delle ultime 24 ore hanno fatto sette morti in Romania, mentre altre otto persone sono disperse, secondo l'ultimo bilancio presentato dal ministero degli Interni romeno. Le vittime erano tutte persone anziane, travolte dalla piena. Le alluvioni hanno colpito specialmente la regione di Harghita, nel centro della Romania, ma anche Bistrata-Nasaud, Mures (nord), Bihor, Hunedoara (ovest) e Prahova (sud). Oltre 1400 case sono state inondate, mentre 50 piccole località sono rimaste senza elettricità.
Torna su

 

Mappa del sito 0,0781