
Articolo di: Angelo Miatello
Pubblicato il: 03.11.2005
In breve:
in tutto cinquanta dipinti veneti e veneziani databili dal XV al XVIII secolo, abitualmente dislocati nelle diverse residenze della famiglia, riuniti per la prima volta in quest'occasione in una sede accessibile al grande pubblico, che consentono di tratteggiare un suggestivo itinerario lungo tre secoli d'arte.
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Venezia, 2 novembre 2005. Inizialmente c'era un progetto di "trasformare in museo la nobile struttura rinascimentale di Palazzo Grimani dell'Albero d'Oro, situata sul Canal Grande all'altezza di San Polo, ma alla fine è risultata troppo angusta". Così il nuovo proprietario, Luciano Sorlini, noto industriale bresciano che è passato dagli esplosivi al settore aeronautico civile, ha trovato una sede più idonea e visibile per la sua collezione che nel frattempo andava ingrandendosi. La nuova sede, in corso di restauro, è a Carzago, in un palazzone secentesco nell'entroterra gardesano. È lì che sorgerà fra non molto la "Pinacoteca della Fondazione Luciano e Agnese Sorlini" (vedi scheda sotto).
E non dimenticando il suo amore per Venezia, di cui è diventato cittadino elettivo, gli è venuta l'idea - ben accolta dall'Amministrazione Cacciari - di accogliere per un quadrimestre una cernita della sua "poderosa" collezione (di 800 opere, ci confida la signora Cinzia Sorlini) nel Salone delle feste dell'Ala neoclassica al primo piano del Museo Correr, in tutto cinquanta dipinti veneti e veneziani databili dal XV al XVIII secolo, abitualmente dislocati nelle diverse residenze della famiglia, riuniti per la prima volta in quest'occasione in una sede accessibile al grande pubblico, che consentono di tratteggiare un suggestivo itinerario lungo tre secoli d'arte.
La poderosa collezione di Luciano e Agnese Sorlini "testimonia l'autentica passione congiunta ad una non comune familiarità con l'arte, nelle sue diverse modalità, si sono circondati di quelle 'cose belle' la cui visione procura intensa emozione e che generano la possibilità di comunicare con il mondo interiore dell'artista e con i valori che esprime. Ma al tempo stesso hanno piena consapevolezza che nostro compito è di aprire le collezioni alle future generazioni così che non si riducano a dei 'parchi della rimembranza' ma vivano profondamente il e a beneficio del presente. In effetti, è inammissibile la conservazione di un bene culturale che non abbia come oggetto non tanto il bene stesso quanto la sua fruizione. E questo va assicurata, almeno potenzialmente, all'umanità intera" (Cacciari, prefazione al catalogo della mostra).
Sono pochi i nomi celebri della collezione (mancano i grandi Tiziano, Veronese, Lotto, Tintoretto, per citare qualche assenza) ma quel che fa subito risaltare è la qualità delle scelte, scientificamente avallate dalla competenza di Filippo Pedrocco. L'occhio va soprattutto alle opere più antiche, e quindi più rare. Troviamo all'inizio un gotico come Nicoletto Semitecolo con la sua arrovellata "Pietà" del 1367 dipinta sul modello della "pala feriale" marciana di Paolo Veneziano.
Segue un autentico capolavoro: la "Madonna col Bambino" di Giovanni Bellini, già Contini Bonacossi, sulla cui autenticità pare non esserci dubbio malgrado una certa durezza dell'impianto. Si passa poi dalla struttura goticheggiante (Diana) allo sciogliersi del colore nella "Sibilla" di Palma il Vecchio, versione lievemente più piccola del capolavoro conservato a Hampton Court. Il "clima veneziano" più romanticheggiante è testimoniato dal "Riposo nella fuga in Egitto" del tardo (ma affascinante) Savoldo. In quest'opera convogliano, in un certo senso, le matrici del gusto di Sorlini: quella bresciana e quella propriamente veneziana.
La mostra passa quindi dal ricco periodo rinascimentale (una sorpresa: Domenico Campagnola) al sontuoso Seicento (Padovanino, Vecchin, Maffei, Carpioni); e via via fino a Sebastiano e Marco Ricci, con un capolavoro di sensualità di Giannantonio Pellegrini ("Salmace ed Ermafrodito"). Si arriva ai due Tiepolo e al loro opposto, Pietro Longhi, con un piccolo ma stupendo "Capriccio architettonico" del Canaletto, dalla trepida luce sfocata. La polemica tra "i due Guardi" riaffiora con il famoso "Cristo deposto" ora attribuito a Francesco. Finché la mostra si chiude con la stupefacente ricchezza cromatica di Alessandro Longhi nel ritratto di Francesco Grimani. La decadenza della Serenissima è alle porte; ma la sua pittura ha già sfidato vittoriosamente i tempi.
Nell'allestimento del suggestivo percorso sono stati privilegiati, a una successione cronologica sistematica, raggruppamenti per temi, tendenze e soggetti e, nella terza sala, la suggestiva ricostruzione di uno Studiolo del Collezionista.
Grazie alla collaborazione dell'Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani, la mostra si avvarrà inoltre della presenza costante di giovani storici dell'arte che accoglieranno i visitatori e li assisteranno durante la visita, in modo da rendere la fruizione più consapevole e proficua.
A latere della mostra sono altresì previsti momenti di approfondimento centrati sulle tematiche del collezionismo di oggi e di ieri.
Info
"Da Bellini a Tiepolo. La grande pittura veneta dalla collezione Sorlini". Dal 29 ottobre al 26 febbraio 2006. Venezia. Museo Correr. A cura di Filippo Pedrocco. Organizzata dai Musei civici veneziani e dalla Fondazione Luciano e Agnese Sorlini. Catalogo Marsilio.
Orari: 10-17 tutti i giorni (la biglietteria chiude alle 16); chiusura 25 dicembre, 1° gennaio 2006.
Biglietti: 4 euro; ridotto speciale 2 (acquirenti dei biglietti per i musei di piazza San Marco, "Museum Pass" Musei civici veneziani. Informazioni e prenotazioni call center 041-5209070
La raccolta a disposizione della Fondazione comprende circa duecento dipinti databili tra il XIV e il XVIII secolo, attualmente dislocati nel Palazzo di Carzago (Brescia), nel veneziano Palazzo Grimani dell'Albero d'Oro sul Canal Grande e nel Castello di Montegalda (Vicenza). Questi due importanti edifici veneti testimoniano la particolare cura e l'attenzione che hanno guidato Luciano Sorlini nell'acquisire e recuperare le storiche proprietà che un tempo furono dei Grimani, famiglia con la quale ormai si considera idealmente legato.
Nell'edificio di Carzago, tipico esempio dell'architettura bresciana seicentesca, ora in restauro, si collocherà la futura pinacoteca.
Nell'intento di concretizzare una prima apertura al pubblico, è possibile fin d'ora visitarne, in via sperimentale e con apposita prenotazione, alcune sale che conservano opere di Lambert Sustris, Andrea Vicentino, Antonio Zanchi, Francesco Ruschi, Antonio Pellegrini, Antonio Balestra, Antonio Bellucci, Gianantonio e Francesco Guardi, Gaspare Diziani, Alessandro Longhi. Una sala, dedicata alla nobile famiglia Grimani, vede inoltre raggruppati alcuni interessanti disegni progettuali per le fortificazioni di Corfù isola che Francesco Grimani resse in qualità di Provveditore Generale da Mar, prima di divenire Capitano nella città di Brescia.
L'interesse che questa iniziativa avrà suscitato sarà determinante sulla scelta dei fondatori che desidererebbero mantenere proprio a Carzago la loro raccolta.
Si sta valutando la possibilità di dotare il palazzo di Carzago di una biblioteca specializzata in storia dell'arte aperta agli studenti e agli studiosi che qui potrebbero reperire strumenti di approfondimento per la comprensione -ad esempio- dei rapporti tra arte veneta e lombarda, , argomento che trova proprio nei dipinti della Collezione Sorlini uno straordinario campo d'indagine.
Elenco delle opere esposte al Museo Correr
1. Nicoletto Semitecolo (Venezia, notizie 1353 - 1370)
Pietà
Tempera su tavola, 60,4 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
2. Giovanni Bellini (Venezia, 1426 (?) - 1516)
Madonna col Bambino
Olio su tavola, 79 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
3. Benedetto Rusconi detto il Diana (Venezia, 1460 c.a - 1525)
San Marco tra i Santi Girolamo e Lodovico da Tolosa
Tempera su tavola, 130 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
4. Jacopo Palma il Vecchio (Serina, presso Bergamo, 1480 c.a - Venezia, 1528)
Ritratto di donna detta
Olio su tavola, 71,7 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
5. Gerolamo Savoldo (Brescia, 1480 - post 1548)
Riposo nella fuga in Egitto
Olio su tela, 78,5 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
6. Domenico Campagnola (Venezia, 1500 - Padova, 1564)
Sacra Famiglia e Santi
Olio su tavola, 80 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
7. Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova, 1588 - Venezia, 1649)
Leda e il cigno
Olio su tela, 113 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
8. Pietro Vecchia (Venezia, 1603 - 1678)
Davide e Uria
Olio su tela, 99 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
9. Francesco Maffei (Vicenza, 1605 - Padova, 1660)
Santa Cecilia
Olio su tela, 110 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
10. Francesco Maffei (Vicenza, 1605 - Padova, 1660)
Giuseppe spiega ai fratelli il sogno dei covoni
Olio su tela, 82 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
11. Girolamo Forabosco (Padova, 1604 / 05 - 1679)
Ragazza allo specchio
Olio su tela, 52 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
12. Giulio Carpioni (Venezia, 1613 - Vicenza, 1679)
Venere trattiene Adone
Olio su tela, 104 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
13. Giulio Carpioni (Venezia, 1613 - Vicenza, 1679)
Il corpo di Leandro trasportato dalle Nereidi
Olio su tela, 61 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
14. Sebastiano Mazzoni (Firenze, 1611 c.a - Venezia, 1678)
Venere e Marte nella rete di Vulcano
Olio su tela, 51 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
15. Andrea Celesti (Venezia, 1637 - Toscolano, 1711)
La beata Edwige regina di Polonia
Olio su tela, 113 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
16. Antonio Molinari (Venezia, 1655 - 1704)
Ipsicrate recide la propria chioma per potersi dedicare all'esercizio delle armi
Olio su tela, 83 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
17. Antonio Zanchi (Este, 1631 - Venezia, 1722)
Giuseppe Ebreo interpreta i sogni in carcere
Olio su tela, 124,5 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
18. Sebastiano Ricci (Belluno, 1659 - Venezia, 1734)
Bacco e Arianna
Olio su tela, 134 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
19. Sebastiano Ricci (Belluno, 1659 - Venezia, 1734)
Anfitrite e le ninfe del mare
Olio su tela, 133 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
20. Sebastiano Ricci (Belluno, 1659 - Venezia, 1734)
Venere accorre da Adone morente
Olio su tela, 130 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
21. Marco Ricci (Belluno, 1676 - Venezia, 1734)
Scena campestre con torre
Olio su tela, 48 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
22. Luca Carlevarijs (Udine, 1663 - Venezia, 1730)
Paesaggio di mare
Olio su tela, 44 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
23. Giannantonio Pellegrini (Venezia, 1675 - 1741)
Salmace ed Ermafrodito
Olio su tela, 111,5 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
24. Giannantonio Pellegrini (Venezia, 1675 - 1741)
Apollo e le Muse sul Parnaso
Olio su tela, 67,5 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
25. Jacopo Amigoni (Venezia, 1682 - Madrid, 1752)
Immacolata Concezione
Olio su tela, 139 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
26. Giambattista Pittoni (Venezia, 1687 - 1767)
Rachele nasconde gli idoli
Olio su tela, 73 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
27. Giambattista Pittoni (Venezia, 1687 - 1767)
Transito della Vergine
Olio su tela, 26 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
28. Nicola Grassi (Formeaso, 1682 - Venezia, 1748)
Mosé accolto nella casa di Jetro
Olio su tela, 110 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
29. Francesco Simonini (Parma, 1686 - Firenze, post 1755)
Il bicchiere della staffa
Olio su tela, 55,5 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
30. Francesco Fontebasso (Venezia, 1717 - 1769)
Il vitello d'oro
Olio su tela, 72 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
31. Francesco Fontebasso (Venezia, 1717 - 1769)
Alessandro ricevuto dal sacerdote Jaddone
Olio su tela, 134,5 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
32. Gaspare Diziani (Belluno, 1689 - Venezia, 1767)
Diana
Olio su tela, 90 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
33. Gaspare Diziani (Belluno, 1689 - Venezia, 1767)
Bacco
Olio su tela ovale, 102 x 79
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
34. Gaspare Diziani (Belluno, 1689 - Venezia, 1767)
Flora
Olio su tela ovale, 102 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
35. Gaspare Diziani (Belluno, 1689 - Venezia, 1767)
Sant'Agostino sconfigge l'eresia
Olio su tela, 71 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
36. Giambattista Tiepolo (Venezia, 1698 - Madrid, 1770)
L'angelo della Fama
Olio su tela, 110 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
37. Giandomenico Tiepolo (Venezia, 1727 - 1804)
Cristo e
Olio su tela, 85 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
38. Antonio Diziani (Venezia, 1737 - 1797)
Veduta di un villaggio sul fiume
Olio su tela, 67 x 171,5
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
39. Pietro Longhi (Venezia, 1701 - 1785)
Ritratto di giovane prelato
Olio su tela, 48 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
40. Pietro Longhi (Venezia, 1701 - 1785)
Il precettore di casa Grimani
Olio su tela, 55 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
41. Giuseppe Zais (Forno di Canale d'Agordo, 1709 - Treviso, 1781)
I soldati si preparano alla battaglia
Olio su tela, 33,5 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
42. Giuseppe Zais (Forno di Canale d'Agordo, 1709 - Treviso, 1781)
Scena di battaglia
Olio su tela, 33,5 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
43. Giuseppe Zais (Forno di Canale d'Agordo, 1709 - Treviso, 1781)
Paesaggio
Olio su tela, 95 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
44. Antonio Canal detto il Canaletto (Venezia, 1697 - 1768)
Capriccio architettonico
Olio su tela, 72 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
45. Antonio Guardi (Venezia, 1699 -1760)
Muzio Scevola davanti a Porsenna
Olio su tela, 119 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
46. Francesco Guardi (Venezia, 1712 - 1793)
Paesaggio
Olio su tela, 21,5 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
47. Francesco Guardi (Venezia, 1712 - 1793)
Cristo deposto dalla croce
Olio su tela, 151 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
48.Francesco Guardi (Venezia, 1712 - 1793)
Cristo deposto dalla croce
Disegno
Venezia, Museo Correr
49.Francesco Guardi(Venezia, 1712 - 1793)
San Vincenzo Ferrer
Olio su tela, 42,5 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
50. Alessandro Longhi (Venezia, 1733 - 1813)
Modelletto per il ritratto di Francesco Grimani
Olio su tela, 51,5 x
Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
51. Giuseppe Bernardino Bison (Palmanova, 1762 - Milano, 1844)
Scena di storia romana (La tenda di Dario)
Olio su tela, 49 x
Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
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