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Da Bellini a Tiepolo, cinquanta opere della collezione Sorlini scelte da Filippo Pedrocco al Museo Correr fino al 26 febbraio. (Bellini, Campagnola, Palma, Guardi, Ricci, Longhi)

 

Venezia, 2 novembre 2005. Inizialmente c'era un progetto di "trasformare in museo la nobile struttura rinascimentale di Palazzo Grimani dell'Albero d'Oro, situata sul Canal Grande all'altezza di San Polo, ma alla fine è risultata troppo angusta". Così il nuovo proprietario, Luciano Sorlini, noto industriale bresciano che è passato dagli esplosivi al settore aeronautico civile, ha trovato una sede più idonea e visibile per la sua collezione che nel frattempo andava ingrandendosi. La nuova sede, in corso di restauro, è a Carzago, in un palazzone secentesco nell'entroterra gardesano. È lì che sorgerà fra non molto la "Pinacoteca della Fondazione Luciano e Agnese Sorlini" (vedi scheda sotto).

 

 

E non dimenticando il suo amore per Venezia, di cui è diventato cittadino elettivo, gli è venuta l'idea - ben accolta dall'Amministrazione Cacciari - di accogliere per un quadrimestre una cernita della sua "poderosa" collezione (di 800 opere, ci confida la signora Cinzia Sorlini) nel Salone delle feste dell'Ala neoclassica al primo piano del Museo Correr, in tutto cinquanta dipinti veneti e veneziani databili dal XV al XVIII secolo, abitualmente dislocati nelle diverse residenze della famiglia, riuniti per la prima volta in quest'occasione in una sede accessibile al grande pubblico, che consentono di tratteggiare un suggestivo itinerario lungo tre secoli d'arte.

La poderosa collezione di Luciano e Agnese Sorlini "testimonia l'autentica passione congiunta ad una non comune familiarità con l'arte, nelle sue diverse modalità, si sono circondati di quelle 'cose belle' la cui visione procura intensa emozione e che generano la possibilità di comunicare con il mondo interiore dell'artista e con i valori che esprime. Ma al tempo stesso hanno piena consapevolezza che nostro compito è di aprire le collezioni alle future generazioni così che non si riducano a dei 'parchi della rimembranza' ma vivano profondamente il e a beneficio del presente. In effetti, è inammissibile la conservazione di un bene culturale che non abbia come oggetto non tanto il bene stesso quanto la sua fruizione. E questo va assicurata, almeno potenzialmente, all'umanità intera" (Cacciari, prefazione al catalogo della mostra).

 

 

Sono pochi i nomi celebri della collezione (mancano i grandi Tiziano, Veronese, Lotto, Tintoretto, per citare qualche assenza) ma quel che fa subito risaltare è la qualità delle scelte, scientificamente avallate dalla competenza di Filippo Pedrocco. L'occhio va soprattutto alle opere più antiche, e quindi più rare. Troviamo all'inizio un gotico come Nicoletto Semitecolo con la sua arrovellata "Pietà" del 1367 dipinta sul modello della "pala feriale" marciana di Paolo Veneziano.

 

Segue un autentico capolavoro: la "Madonna col Bambino" di Giovanni Bellini, già Contini Bonacossi, sulla cui autenticità pare non esserci dubbio malgrado una certa durezza dell'impianto. Si passa poi dalla struttura goticheggiante (Diana) allo sciogliersi del colore nella "Sibilla" di Palma il Vecchio, versione lievemente più piccola del capolavoro conservato a Hampton Court. Il "clima veneziano" più romanticheggiante è testimoniato dal "Riposo nella fuga in Egitto" del tardo (ma affascinante) Savoldo. In quest'opera convogliano, in un certo senso, le matrici del gusto di Sorlini: quella bresciana e quella propriamente veneziana.

 

   
 

La mostra passa quindi dal ricco periodo rinascimentale (una sorpresa: Domenico Campagnola) al sontuoso Seicento (Padovanino, Vecchin, Maffei, Carpioni); e via via fino a Sebastiano e Marco Ricci, con un capolavoro di sensualità di Giannantonio Pellegrini ("Salmace ed Ermafrodito"). Si arriva ai due Tiepolo e al loro opposto, Pietro Longhi, con un piccolo ma stupendo "Capriccio architettonico" del Canaletto, dalla trepida luce sfocata. La polemica tra "i due Guardi" riaffiora con il famoso "Cristo deposto" ora attribuito a Francesco. Finché la mostra si chiude con la stupefacente ricchezza cromatica di Alessandro Longhi nel ritratto di Francesco Grimani. La decadenza della Serenissima è alle porte; ma la sua pittura ha già sfidato vittoriosamente i tempi.

Nell'allestimento del suggestivo percorso sono stati privilegiati, a una successione cronologica sistematica, raggruppamenti per temi, tendenze e soggetti e, nella terza sala, la suggestiva ricostruzione di uno Studiolo del Collezionista.

 

Grazie alla collaborazione dell'Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani, la mostra si avvarrà inoltre della presenza costante di giovani storici dell'arte che accoglieranno i visitatori e li assisteranno durante la visita, in modo da rendere la fruizione più consapevole e proficua.

A latere della mostra sono altresì previsti momenti di approfondimento centrati sulle tematiche del collezionismo di oggi e di ieri.

 

Filippo Pedrocco

 

Info

"Da Bellini a Tiepolo. La grande pittura veneta dalla collezione Sorlini". Dal 29 ottobre al 26 febbraio 2006. Venezia. Museo Correr. A cura di Filippo Pedrocco. Organizzata dai Musei civici veneziani e dalla Fondazione Luciano e Agnese Sorlini. Catalogo Marsilio.

Orari: 10-17 tutti i giorni (la biglietteria chiude alle 16); chiusura 25 dicembre, 1° gennaio 2006.

Biglietti: 4 euro; ridotto speciale 2 (acquirenti dei biglietti per i musei di piazza San Marco, "Museum Pass" Musei civici veneziani. Informazioni e prenotazioni call center 041-5209070

 

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LA FONDAZIONE SORLINI

 

La Fondazione, istituita nel 2002 per volontà di Luciano e Agnese Sorlini, è riconosciuta dalla Regione Lombardia e ha sede a Carzago di Calvagese della Riviera, cittadina situata tra le colline moreniche nell'immediato entroterra gardesano, tra Salò e Lonato. Ha lo scopo di riunire in una pinacoteca ed esporre al pubblico le opere d'arte, prevalentemente d'ambito veneziano e veneto, riunite nel tempo dai fondatori per arredare le loro case.

La raccolta a disposizione della Fondazione comprende circa duecento dipinti databili tra il XIV e il XVIII secolo, attualmente dislocati nel Palazzo di Carzago (Brescia), nel veneziano Palazzo Grimani dell'Albero d'Oro sul Canal Grande e nel Castello di Montegalda (Vicenza). Questi due importanti edifici veneti testimoniano la particolare cura e l'attenzione che hanno guidato Luciano Sorlini nell'acquisire e recuperare le storiche proprietà che un tempo furono dei Grimani, famiglia con la quale ormai si considera idealmente legato.

Nell'edificio di Carzago, tipico esempio dell'architettura bresciana seicentesca, ora in restauro, si collocherà la futura pinacoteca.

Nell'intento di concretizzare una prima apertura al pubblico, è possibile fin d'ora visitarne, in via sperimentale e con apposita prenotazione, alcune sale che conservano opere di Lambert Sustris, Andrea Vicentino, Antonio Zanchi, Francesco Ruschi, Antonio Pellegrini, Antonio Balestra, Antonio Bellucci, Gianantonio e Francesco Guardi, Gaspare Diziani, Alessandro Longhi. Una sala, dedicata alla nobile famiglia Grimani, vede inoltre raggruppati alcuni interessanti disegni progettuali per le fortificazioni di Corfù isola che Francesco Grimani resse in qualità di Provveditore Generale da Mar, prima di divenire Capitano nella città di Brescia.

L'interesse che questa iniziativa avrà suscitato sarà determinante sulla scelta dei fondatori che desidererebbero mantenere proprio a Carzago la loro raccolta.

La Fondazione Sorlini è destinata a divenire una importante realtà nel territorio bresciano: non solo museo aperto al pubblico, ma originale centro culturale, sede di seminari e convegni di alto profilo formativo, oltre che di eventi e manifestazioni.

Si sta valutando la possibilità di dotare il palazzo di Carzago di una biblioteca specializzata in storia dell'arte aperta agli studenti e agli studiosi che qui potrebbero reperire strumenti di approfondimento per la comprensione -ad esempio- dei rapporti tra arte veneta e lombarda, , argomento che trova proprio nei dipinti della Collezione Sorlini uno straordinario campo d'indagine.

 

La Luciano Sorlini s.p.a. è distributore ufficiale per l'Italia, la Grecia, Cipro e Malta, dei motori BOMBARDIER-ROTAX due e quattro tempi, dealer e service station CESSNA e rappresentante AEROQUIP, GARMIN, HONEYWELL-KING, SIGMATEK e altre case costruttrici delle più affermate nel comparto aeronautico mondiale.

 

Elenco delle opere esposte al Museo Correr

 

1. Nicoletto Semitecolo (Venezia, notizie 1353 - 1370)

Pietà

Tempera su tavola, 60,4 x 78,4 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

2. Giovanni Bellini (Venezia, 1426 (?) - 1516)

Madonna col Bambino

Olio su tavola, 79 x 60 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

   
 

3. Benedetto Rusconi detto il Diana (Venezia, 1460 c.a - 1525)

San Marco tra i Santi Girolamo e Lodovico da Tolosa

Tempera su tavola, 130 x 148 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

4. Jacopo Palma il Vecchio (Serina, presso Bergamo, 1480 c.a - Venezia, 1528)

Ritratto di donna detta la Sibilla

Olio su tavola, 71,7 x 54,3 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

5. Gerolamo Savoldo (Brescia, 1480 - post 1548)

Riposo nella fuga in Egitto

Olio su tela, 78,5 x 94 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

6. Domenico Campagnola (Venezia, 1500 - Padova, 1564)

Sacra Famiglia e Santi

Olio su tavola, 80 x 122 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

7. Alessandro Varotari detto il Padovanino (Padova, 1588 - Venezia, 1649)

Leda e il cigno

Olio su tela, 113 x 163 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

8. Pietro Vecchia (Venezia, 1603 - 1678)

Davide e Uria

Olio su tela, 99 x 135 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

       
 

9. Francesco Maffei (Vicenza, 1605 - Padova, 1660)

Santa Cecilia

Olio su tela, 110 x 81 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

10. Francesco Maffei (Vicenza, 1605 - Padova, 1660)

Giuseppe spiega ai fratelli il sogno dei covoni

Olio su tela, 82 x 102 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

11. Girolamo Forabosco (Padova, 1604 / 05 - 1679)

Ragazza allo specchio

Olio su tela, 52 x 39 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

12. Giulio Carpioni (Venezia, 1613 - Vicenza, 1679)

Venere trattiene Adone

Olio su tela, 104 x 129 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

13. Giulio Carpioni (Venezia, 1613 - Vicenza, 1679)

Il corpo di Leandro trasportato dalle Nereidi

Olio su tela, 61 x 82 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

14. Sebastiano Mazzoni (Firenze, 1611 c.a - Venezia, 1678)

Venere e Marte nella rete di Vulcano

Olio su tela, 51 x 101 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

15. Andrea Celesti (Venezia, 1637 - Toscolano, 1711)

La beata Edwige regina di Polonia

Olio su tela, 113 x 98 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

 
 

16. Antonio Molinari (Venezia, 1655 - 1704)

Ipsicrate recide la propria chioma per potersi dedicare all'esercizio delle armi

Olio su tela, 83 x 147 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

17. Antonio Zanchi (Este, 1631 - Venezia, 1722)

Giuseppe Ebreo interpreta i sogni in carcere

Olio su tela, 124,5 x 145 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

18. Sebastiano Ricci (Belluno, 1659 - Venezia, 1734)

Bacco e Arianna

Olio su tela, 134 x 97 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

19. Sebastiano Ricci (Belluno, 1659 - Venezia, 1734)

Anfitrite e le ninfe del mare

Olio su tela, 133 x 98 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

20. Sebastiano Ricci (Belluno, 1659 - Venezia, 1734)

Venere accorre da Adone morente

Olio su tela, 130 x 153 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

21. Marco Ricci (Belluno, 1676 - Venezia, 1734)

Scena campestre con torre

Olio su tela, 48 x 58,3 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

22. Luca Carlevarijs (Udine, 1663 - Venezia, 1730)

Paesaggio di mare

Olio su tela, 44 x 69 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

23. Giannantonio Pellegrini (Venezia, 1675 - 1741)

Salmace ed Ermafrodito

Olio su tela, 111,5 x 121 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

24. Giannantonio Pellegrini (Venezia, 1675 - 1741)

Apollo e le Muse sul Parnaso

Olio su tela, 67,5 x 45 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

25. Jacopo Amigoni (Venezia, 1682 - Madrid, 1752)

Immacolata Concezione

Olio su tela, 139 x 109 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

26. Giambattista Pittoni (Venezia, 1687 - 1767)

Rachele nasconde gli idoli

Olio su tela, 73 x 62 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

27. Giambattista Pittoni (Venezia, 1687 - 1767)

Transito della Vergine

Olio su tela, 26 x 20,5 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

28. Nicola Grassi (Formeaso, 1682 - Venezia, 1748)

Mosé accolto nella casa di Jetro

Olio su tela, 110 x 144 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

29. Francesco Simonini (Parma, 1686 - Firenze, post 1755)

Il bicchiere della staffa

Olio su tela, 55,5 x 72 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

30. Francesco Fontebasso (Venezia, 1717 - 1769)

Il vitello d'oro

Olio su tela, 72 x 95 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

   
 

31. Francesco Fontebasso (Venezia, 1717 - 1769)

Alessandro ricevuto dal sacerdote Jaddone

Olio su tela, 134,5 x 104,5 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

32. Gaspare Diziani (Belluno, 1689 - Venezia, 1767)

Diana

Olio su tela, 90 x 152 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

33. Gaspare Diziani (Belluno, 1689 - Venezia, 1767)

Bacco

Olio su tela ovale, 102 x 79

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

34. Gaspare Diziani (Belluno, 1689 - Venezia, 1767)

Flora

Olio su tela ovale, 102 x 79 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

35. Gaspare Diziani (Belluno, 1689 - Venezia, 1767)

Sant'Agostino sconfigge l'eresia

Olio su tela, 71 x 55 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

36. Giambattista Tiepolo (Venezia, 1698 - Madrid, 1770)

L'angelo della Fama

Olio su tela, 110 x 109 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

37. Giandomenico Tiepolo (Venezia, 1727 - 1804)

Cristo e la Samaritana al pozzo

Olio su tela, 85 x 106 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

38. Antonio Diziani (Venezia, 1737 - 1797)

Veduta di un villaggio sul fiume

Olio su tela, 67 x 171,5

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

39. Pietro Longhi (Venezia, 1701 - 1785)

Ritratto di giovane prelato

Olio su tela, 48 x 35,5 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

40. Pietro Longhi (Venezia, 1701 - 1785)

Il precettore di casa Grimani

Olio su tela, 55 x 38 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

41. Giuseppe Zais (Forno di Canale d'Agordo, 1709 - Treviso, 1781)

I soldati si preparano alla battaglia

Olio su tela, 33,5 x 48 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

42. Giuseppe Zais (Forno di Canale d'Agordo, 1709 - Treviso, 1781)

Scena di battaglia

Olio su tela, 33,5 x 48 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

43. Giuseppe Zais (Forno di Canale d'Agordo, 1709 - Treviso, 1781)

Paesaggio

Olio su tela, 95 x 130 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

   
 

44. Antonio Canal detto il Canaletto (Venezia, 1697 - 1768)

Capriccio architettonico

Olio su tela, 72 x 54 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

45. Antonio Guardi (Venezia, 1699 -1760)

Muzio Scevola davanti a Porsenna

Olio su tela, 119 x 136 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

46. Francesco Guardi (Venezia, 1712 - 1793)

Paesaggio

Olio su tela, 21,5 x 31,5 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

47. Francesco Guardi (Venezia, 1712 - 1793)

Cristo deposto dalla croce

Olio su tela, 151 x 85 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

48.Francesco Guardi (Venezia, 1712 - 1793)

Cristo deposto dalla croce

Disegno

Venezia, Museo Correr

 

49.Francesco Guardi(Venezia, 1712 - 1793)

San Vincenzo Ferrer

Olio su tela, 42,5 x 32 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

50. Alessandro Longhi (Venezia, 1733 - 1813)

Modelletto per il ritratto di Francesco Grimani

Olio su tela, 51,5 x 32 cm

Carzago (Brescia), Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

51. Giuseppe Bernardino Bison (Palmanova, 1762 - Milano, 1844)

Scena di storia romana (La tenda di Dario)

Olio su tela, 49 x 62,5 cm

Venezia, Fondazione Luciano e Agnese Sorlini

 

     

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