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Marriott compera da Starwood alberghi a cinque stelle sul Canal Grande. Futuro incerto per le maestranze?

Tramonto sul bacino di San Marco - punta della Dogana
 

Venezia, 17 novembre 2005. Dopo il lussuoso Hotel Danieli, tanto amato dalle famiglie arabe, venduto lo scorso maggio dalla Starwood all'immobiliare Statuto per 177 milioni di euro (qualcosa come 400 miliardi di vecchie lire), in questi giorni sono stati alienati l'Hotel Europa & Regina e il San Clemente (nel sud della Laguna). Per quest'ultimo la Beni Stabili ha già firmato il preliminare con la Touring Hotel International (Marghera), il quale prevede la cessione del 100 per cento della San Clemente Resort Srl, proprietaria dell'intera isola, per 82 milioni di euro. L'Isola di San Clemente si trova a sud della Laguna che fu trasformata in eremo e monastero. Durante la Repubblica i dogi vi si recavano frequentemente per incontrare personaggi illustri, ma dal 1630, quando l'isola venne colpita dalla peste, che  si ritiene portata dal duca di Mantova, venne usata come deposito militare. Solo nel XIX secolo l'isola fu trasformata in manicomio; la maggior parte degli edifici risale a quel periodo.

In pratica, una vendita "a valore di libro", dal momento che l'acquisizione e la ristrutturazione dell'intero complesso costarono circa 150 miliardi del vecchio conio e più di due anni di lavoro. Con questa operazione, Beni Stabili si è liberata dell'ultima struttura alberghiera di sua proprietà, prevedendo di rivolgere il suo business principale in altri settori dell'immobiliare.

L'Europa & Regina rientra invece in una voce di bilancio molto più ampia, nella quale fanno parte altri 37 complessi alberghieri di lusso della Starwood sparsi in tutto il mondo. Ricavando 4.100 milioni di dollari (parte in azioni e parte in contanti), la Starwood cederà alla Marriott la proprietà immobiliare degli alberghi, ma ne conserverà la gestione per un periodo che varia dai 20 ai 40 anni almeno. L'operazione è stata ratificata dai consigli di amministrazione di entrambe le società e ora attende l'avallo dell'Assemblea dei soci azionisti. "Per la Starwood questa vendita sarà strategica in quanto - precisa l'amministratore delegato Steven J. Heyer - accelererà la trasformazione della compagnia da un'immobiliare con alcune catene alberghiere a una società alberghiera vera e propria". Anche con questa consistente cessione immobiliare, alla Starwood rimarranno ancora oltre 700 alberghi. Un colosso che, stando ai numeri, fa gola a molti speculatori di titoli quotati in borsa. Alla multinazionale Marriott l'acquisizione contribuirà ad accrescere il proprio potenziale con numerosi hotel dei prestigiosi marchi Sheraton e Westin e una buona penetrazione in Europa e in Italia. L'Europa & Regina occupa circa 180 persone, senza calcolare l'indotto (gondolieri, ristoranti, boutique convenzionate, Teatro La Fenice, Biennale, Campiello, vetrai di Murano). E'quasi sempre occupato durante l'arco dell'anno. La cameretta più semplice ("comme une chambre à balet", come si dice in francese) senza vista Canal Grande costa dai due ai trecento euro al giorno. Della partita Starwood rimangono in sospeso Gritti (vicino al ponte dei Sospiri), Des Bains ed Excelsior (Lido) per i quali non è stata comunicata la vendita, ma che in un mondo così vorticoso, potrebbero esserlo in un prossimo giro di ...walzer. Sebbene la spiaggia del Lido di loro appartenenza sia quasi sempre semi vuota (per gli elevatissimi canoni), la loro ricettività invece ha in diversi periodi dell'anno un buon andamento, offrendosi a tour operator per convegni e convention di professionisti e associazioni internazionali.

"Se, per il mercato immobiliare, - ci sottolinea Marc André Reynold analista finanziario ginevrino - i passaggi di proprietà di strutture alberghiere con problemi di bilancio sono di normale amministrazione ed a volte servono solo per abbattere i ricavi o pagare meno tasse all'erario, rimangono comunque sul tappeto alcuni problemi relativi in termini di occupazione". E su questo fronte le organizzazioni sindacali sono con le antenne puntate. "Ci lascia perplessi l'accordo - spiega Iroldo Gorlin, esponente della Rsu dell'Europa & Regina - con cui Starwood manterrà la gestione degli alberghi, che in pratica ricalca quello già siglato per il Danieli. Che significa? Saranno garantiti gli investimenti di cui necessita un albergo del genere per tenere il passo della concorrenza? Noi, come sindacati, temiamo che sia il proprietario che il gestore cercheranno di risparmiare. Ci dicono di non preoccuparci, ma a breve chiederemo un incontro con l'azienda per conoscere gli scenari futuri, coinvolgendo anche le nostre segreterie nazionali".

 

Rifondazione Comunista Sez. 7 Martiri

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