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Anoressia e bulimia tra i più giovani, droga e obesità per i più grandi: i problemi sociali del Lido

Tramonto sul bacino di San Marco

 

Venezia, 4 novembre 2005. Al Lido sono in aumento i "casi" di anoressia e bulimia tra i più giovani. E il distretto sanitario, diretto da Salvatore Cucca, si sta attrezzando: è già stata richiesta la presenza di un specialista endocrinologo ed è in arrivo un nuovo responsabile che seguirà, a tempo pieno, il settore delle "cure primarie": si tratta della dottoressa Paola Alessandrini, proveniente dall'ospedale civile di Venezia. Prenderà il posto di Vittorio Selle, promosso ad altro incarico in centro storico.Una scelta, quella di incrementare la struttura distrettuale, che, per i vertici dell'Ulss, conferma anche l'intenzione di potenziare i servizi erogati all'utenza.«Abbiamo richiesto la presenza di un endocrinologo perché sono sempre più numerose le segnalazioni di disturbi alimentari tra i ragazzi - spiega il dottor Cucca - In molti non hanno un rapporto corretto con il cibo. Questo genera l'incremento di "casi" pericolosi, a volte anche "sfumati" verso i quali però occorre immediatamente attuare delle contromosse efficaci, puntando soprattutto sulla prevenzione».

 

 Isola del Lido di Venezia, veduta aerea  Tramonto sul bacino di San Marco  Imbarcadero al Lido di Venezia, Hotel Belvedere

 

C'è chi soffre di una fase iniziale di anoressia e bulimia; chi, invece, è obeso: «Non sono patologie da sottovalutare - ammonisce Cucca - Si lavora tenendo presenti quelle che sono le richieste dell'utenza, ma anche le risorse economiche che non sono illimitate. Per questo ci deve essere una programmazione nella pianificazione dei servizi, basata sulla flessibilità. Il centro prelievi funziona anche il sabato mattina; il settore delle "cure primarie" è stato incrementato».Il direttore del distretto vuole razionalizzare i servizi ed evitare gli sprechi, concentrando gli sforzi nelle prestazioni maggiormente richieste. In altre parole non ci si può aspettare la presenza tutti i giorni di un medico specialista al Lido se poi quella specialità non ha richieste.Sulla collaborazione dei medici di base nel funzionamento del punto di primo intervento il dottor Cucca dice che «nell'ultima riunione alcuni colleghi hanno manifestato una loro disponibilità. Si tratta adesso di capire se si possa creare un nucleo di 5-6 medici disposti a collaborare».Per quanto riguarda la telemedicina, invece, il direttore del distretto sostiene che «il 2006 porterà ad una riorganizzazione per arrivare ad un utilizzo stabile e a un decollo del nuovo sistema. Il prossimo anno l'azienda sanitaria lavorerà molto per questo settore».  

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