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Presentata ieri a Torino la Cerimonia inaugurale dei prossimi Giochi invernali che si apriranno il 10 febbraio 2006. La Filmaster di Marco Balich produttrice dell'allestimento

 Olimpiadi invernali di Torino

 

Torino, 29 novembre 2005. La Filmaster del veneziano Marco Balich con 260 persone, tra tecnici e creativi, è da due anni impegnata per allestire nello stadio Olimpico le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi. "Un giocattolo dal costo complessivo di 28 milioni di euro e che produrrà quasi nove ore di show, tra cerimonie protocollari e puro spettacolo" come è stato definito dagli organizzatori.

Alla presentazione torinese che si è svolta alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, c'era il cerimoniere Piero Chiambretti che ha intrattenuto la stampa e i "curiosi come noi", smussando un clima politico non dei migliori, visto che di recente è toccato all'ex sindaco Valentino Castellani prendersi carico del Toroc, il Comitato organizzatore impantanatosi nelle polemiche amministrative con il precedente staff. Le cose non sembrano andar per il meglio, soprattutto quelle di carattere economico con le Istituzioni nazionali che "de facto ree di ingiustificato assenteismo che verranno certamente richiamate per assolvere al proprio impegno a manifestazione conclusa". Ad ogni buon conto, presente ovviamente Castellani che ha amabilmente scherzato con Chiambretti sui contrattempi di vario genere  - "Presidente, perché ieri ad Atene alla consegna della fiaccola olimpica non c'era la Rai ma la diretta di Sport Italia, che per vederla ci vuole un miracolo?" - e con Antonio Saitta, responsabile della Provincia che aggiorna sulla viabilità stradale - "Sono in arrivo da Palermo quattro navi di sale, per ogni evenienza" - è il sindaco Chiamparino la vittima designata di Pierino Chiambretti, compresa una simpatica gag sul cappotto di loden verde portafortuna, che viene portato in scena e indossato con la complicità della vicepresidente del Toroc, la mitica Evelina Christillin. Con Chiamparino si parla anche della polemica scatenata contro la Coca-Cola, sponsor da 50 milioni di euro e tacciato, con grande polemica nei giorni scorsi, di non chiari utilizzi di personale nei paesi dell'Est.

 

 Experimenta (stand Piemonte)
 

"Capitolo chiuso dopo una serie di spiegazioni telefoniche e la disponibilità dell'Azienda a visite istituzionali negli stabilimenti di Polonia eccetera, eccetera", spiega il sindaco sabaudo, che poi la butta sul ridere e propone "su una possibile alternativa con il Barolo al posto della Cola italo americana". Più seriamente: "Quello che più ci conforta è la possibile ricaduta sul futuro della città dopo la manifestazione, anche dal punto di vista delle possibilità imprenditoriali dall'estero". Intanto, facendo qualche conto in fretta, solo al Comune la manifestazione sportiva alla fine costerà non meno di 300 milioni di euro, più il miliardo e mezzo stanziato dal Governo. Una cifra relativamente contenuta per un'Olimpiade, seppur invernale, e che comunque dovrà essere ridiscussa, appunto, a manifestazione conclusa. Intanto, ricordiamo, le prossime tappe sono la consegna della fiaccola in Italia al Presidente Carlo Azelio Ciampi, il 9 dicembre, che a sua volta la lascerà al primo tedoforo Stefano Baldini, trionfatore ad Atene 2004 nella maratona.

Per quanto riguarda il grande show, grazie alla sinergia tra Andrea Varnier - responsabile immagine e struttura - e Marco Balich, fondatore della Filmaster - una società italiana, si è interrotto il monopolio delle sei grandi compagnie che da sempre organizzano gli eventi olimpici, realizzando il sogno italiano, anzi veneto. "Era importante - spiegano i due titolari della Filmaster - che fosse italiana l'immagine di questa Olimpiade destinata a passare alla storia. E sarà così, perché accanto ai migliori al Mondo nei rispettivi campi d'azione, sono invece italiane le idee e gran parte delle persone che le realizzano". E sono nomi "grossi". Lo stilista Giorgio Armani curerà la regia del "segmento" in cui verrà issata la bandiera olimpica. Lui stesso poi sarà tedoforo nella sua Milano "per almeno 400 metri. Mi sto allenando intensamente.." - ha dichiarato alle agenzie stampa. Giulia Staccioli, campionessa di pattinaggio artistico, con i suoi "Kataclò" avrà un altro spazio. La stella piemontese Roberto Bolle farà da par suo un "movimento" estremamente acrobatico ed originale. Ivan Manzoni, curatore dei momenti acrobatici, tratterà in maniera originale il momento dedicato alla "tregua olimpica". I costumi sono di Lino Dainese con la consulenza di Franca Sozzani. Nicoletta Mantovani in Pavarotti è la responsabile dell'accoglienza vip: statisti, rocker, principi e magnati dell'industria.

Ci sono Ric Birch, associato e responsabile di innumerevoli cerimonie olimpiche, e con lui il coreografo Doug Jack, già al lavoro con i 6500 volontari che a vario titolo parteciperanno alle due cerimonie (biglietti da 850 a 250 euro... Ancora disponibili). E poi Mark Fisher, il production designer più bravo al mondo: quello dei Pink Floyd e dei Rolling Stones (avete presente "The Wall"?) che ha avuto idee molto interessanti. Un capitolo a parte merita Michele Centonze, che ha scritto il 95 per cento delle musiche originali che verranno eseguite, a partire dall'inno ufficiale ancora non svelato. "E' stato un lavoro di due anni - spiega - difficile ma entusiasmante". Ex produttore di Jovanotti e poi al "Pavarotti & Friends", Centonze parla di uno stile per "techno-orchestra" che piacerà molto il target giovanile. Per il palco, spiega Balich: "Addossato all'ex curva Maratona, ricorda un cuore pulsante visto dall'alto, con riferimenti gotici o se si vuole barocco-piemontesi. L'idea dello spettacolo è la velocità, in tutte le sue forme. Una idea italiana di velocità, appunto, energia e stile che ci ha obbligato alla rinuncia della superficie ghiacciata". Aggiunge Varnier: "Anche per motivi pratici. A Vancouver piovve due ore prima dell'inizio. Noi non siamo in quota ma in pianura...". Di più non si può sapere, come da tradizione. Si parla di Tomba come tedoforo nello stadio, ma noi diciamo anche Thoeni e Livio Berruti, per esempio. Simbolo di questi Giochi, però, saranno le "Scintille della Passione": sei atleti sui pattini, vestiti di rosso dallo stilista Dainese e con una fiamma potente che esce dal casco, grazie a uno speciale gas ecologico che si chiama "licopodio".

Rimangono ancora alcuni nodi sul tappeto: come arrivarci a Torino se l'alta velocità non sarà pronta e in autostrada ci sarà la nebbia o il ghiaccio?

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a cura di Media Release | 01.12.2005


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