
Articolo di: Media Release
Pubblicato il: 07.12.2005
In breve:
Al Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, una mostra racconta la nascita della danza come espressione artistica d'avanguardia, analizzando le sue relazioni con le arti visive del '900. La danza delle Avanguardie. Dipinti, scene e costumi da Degas a Picasso, da Matisse a Keith Haring sarà allestita al secondo piano del Mart, dal 17 dicembre 2005 al 7 maggio 2006.
Rovereto, 8 dicembre 2005 (dal comunicato stampa di Flavia Fossa Margutti). Al Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, una mostra racconta la nascita della danza come espressione artistica d'avanguardia, analizzando le sue relazioni con le arti visive del '900. La danza delle Avanguardie. Dipinti, scene e costumi da Degas a Picasso, da Matisse a Keith Haring sarà allestita al secondo piano del Mart, dal 17 dicembre 2005 al 7 maggio 2006.
Oltre mille opere tra dipinti, sculture, abiti di scena, scenografie, disegni, fotografie per raccontare i magici e straordinari intrecci tra la danza e l'arte. Un percorso che dai capolavori del primo '900 giunge fino alle ultime tendenze dell'arte contemporanea.
Partendo dagli artisti che hanno raccontato il teatro, come Edgar Degas e Henri Toulouse-Lautrec, la mostra presenta i lavori di Matisse, Gontcharova, Balla e Depero per i Ballets Russes di Serge Diaghilev, i progetti degli anni Venti di Giorgio de Chirico e Fernand Léger per i Ballets Suédois, e quelli che Alexandra Exter, Kasimir Malevich e El Lissizky realizzano per i teatri in Russia. Tra i punti salienti dell'esposizione, le scenografie e i costumi di Pablo Picasso, e le rivoluzionarie invenzioni delle avanguardie, come i lavori che Fernand Léger realizzò per
Si giunge poi alle creazioni degli anni Trenta di Joan Miró per Serge Lifar, alle innovazioni teatrali di Isamu Noguchi per Martha Graham nei Quaranta, fino alle sperimentazioni di Robert Rauschenberg per Merce Cunningham, di Keith Haring per diverse compagnie americane, per finire con quelli di David Salle e Jeff Koons per Karole Armitage, di Giulio Paolini per Davide Bombana, di Grazia Toderi per Virgilio Sieni, e di Jan Fabre, artista e contemporaneamente coreografo.
Le curatrici della mostra, Gabriella Belli e Elisa Guzzo Vaccarino, hanno voluto evidenziare i grandi cambiamenti avvenuti nel teatro e nella ricerca artistica nel corso di oltre un secolo. I più importanti artisti dell'epoca si trasformano nei coreografi e scenografi più innovativi, trasferendo sul palcoscenico le nuove valenze creative.
Per il teatro, la collaborazione con le sperimentazioni delle avanguardie storiche è stata importante e feconda. Il rapporto tra le arti visive e plastiche da un lato e il balletto dall' altro, si è svolto su un doppio binario espressivo: pittori, stilisti, architetti sono intervenuti direttamente all'interno della rappresentazione scenica.
Flavia Fossa Margutti
Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne
Ufficio Stampa
MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
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