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Martedì 17 gennaio, arrivo dei tedofori con la fiaccola destinata ai Giochi di Torino, da Mira a piazzale Roma, per finire in viale dei giardini pubblici con 24 passaggi di mano anche lungo un tratto di Canal Grande

Una candela accesa 

Venezia, 11 gennaio 2006. Martedì prossimo, 17 gennaio, la Fiamma Olimpica "si farà un giro in gondola" a Venezia, in vista dei Giochi Olimpici Invernali Torino 2006. La fiaccola arriverà a Venezia poco dopo le 13, quindi da piazzale Roma sarà portata dai tedofori che si alterneranno lungo il cammino e toccherà ben ventidue punti della città dei Dogi. Attraverso il ponte di Marmo Bianco arriverà in fondamenta Croce. Da lì il percorso si snoda per via S. Simeon Piccolo, ponte degli Scalzi (di fronte alla Stazione), rio Terrà Lista di Spagna,fino a salizada San Geremia e rio Terà S. Leonardo. La fiaccola continuerà poi per calle de Farsetti, calle d'Anconetta, rio Terrà Maddalena, Strada Nova, Ponte S. Felice, Strada Nova, sottoportego Faller, calle Dolfin, salizada Fontego, salizada Pio X fino al ponte di Rialto e riva del Ferro. Il clou della tappa veneziana della Fiamma Olimpica è la navigazione sul Canal Grande a bordo di una gondola (?). Sarà poi a Sant'Elena, dove percorrerà la riva (viale Vittorio Veneto) per concludere la tappa ai Giardini. Un percorso lungo e articolato della durata di circa due ore e mezzo. Uno spettacolo mai visto.
Il 17 sarà una giornata tutta veneta per la fiamma che partirà da Vicenza per arrivare a Rubano nel padovano, quindi nella città del santo, a Padova e poi a Stra, Fiesso d'Artico e Mira, nel veneziano. La fiamma è partita - come ricorderete dalle immagini televisive - l'8 dicembre scorso da Roma e arriverà a Torino il 9 febbraio prossimo, e il giorno dopo inizieranno i Giochi Invernali.
La tradizione di fare precedere l'inizio dei Giochi dal viaggio della torcia ha settant'anni. Risale infatti alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Partì da Olimpia, in Grecia, portata dall'atleta greco Konstantinos Kondylis che fu il primo tedoforo. Arrivò di mano in mano fino allo Stadio Olimpico a Berlino. Da allora il viaggio della Fiamma ha caratterizzato tutte le edizioni dei Giochi. L'ultima di quelli invernali si è svolta a Salt Lake City (USA) nel 2002. I primi invernali sono stati quelli di Oslo nel 1952.
La Fiamma Olimpica incarna e diffonde gli ideali dei Giochi stessi: l'unione e la pace tra i popoli, la lealtà, il coraggio, la fratellanza e la solidarietà. La torcia è il simbolo che riporta le Olimpiadi alla loro origine, nella Grecia antica, alla nostra civiltà. Rievoca la tradizione della staffetta che portava un segno di pace nelle polis greche.
Proprio dalla celebrazione della dimensione umana dello sport nasce la torcia di Torino 2006. Pininfarina ne ha firmato il design ispirato al concetto della storica fiaccola in legno, reinterpretata in chiave moderna dove è il metallo a prendere idealmente fuoco e a bruciare. A portarla di mano in mano nel corso dei due mesi saranno i tedofori. Sono tante le personalità che l'hanno portata fino ad ora nel corso delle tappe. A Torino saranno alfieri dello spirito olimpico tra gli altri Massimo Giletti, Luciana Littizzetto e Piero Chiambretti.

 
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