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La fiamma olimpica di Torino 2006 ha incontrato la Ferrari a Maranello...

Chi cambia il futuro?
 

Bologna, 15 gennaio 2006. La fiamma olimpica di Torino 2006 ha incontrato a Maranello la Ferrari, simbolo dell'eccellenza del made in Italy. La fiamma, partita da Bologna, è passata da Modena prima di giungere a Maranello. Il capo collaudatore delle vetture Ferrari stradali, Dario Benuzzi, è stato il primo tedoforo del Cavallino Rampante a ricevere la Fiamma sul cavalcavia che passa sopra la pista di Fiorano. Compiuti i 400 metri fino all'ingresso storico di via Abetone Inferiore, Benuzzi ha consegnato la torcia a Luca Badoer, collaudatore ufficiale delle 'rosse', che è salito a bordo di una F430 Spider rossa guidata dall'ingegner Felisa, vice direttore generale della Ferrari. La fiamma olimpica ha poi attraversato gli stabilimenti dell'azienda lungo viale Enzo Ferrari e ha raggiunto la Nuova Meccanica, per poi proseguire fino alla Galleria Ferrari, dove era stato predisposto il Braciere con la fiamma.

«Il Viaggio della fiamma olimpica - ha detto Evelina Christillin, vice presidente vicario del Toroc - è un'occasione unica per diffondere e promuovere i valori di pace, lealtà e fratellanza che sono alla base delle Olimpiadi. La Ferrari, una tra le massime espressioni sportive del nostro Paese, non poteva mancare in questo appuntamento. E non dimentichiamo che il suo presidente, Luca di Montezemolo, è anche presidente del comitato d'onore di Torino 2006»

 

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