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In giro per mostre a cura di Angelo Miatello

Treviso, 8 dicembre 2006. Con dicembre ormai si è definito il panorama delle grandi mostre d'arte che si solgeranno durante le grandi feste. Gli abitanti del Nord Est sono molto fortunati per la grande scelta. Le città ora stanno spendendo qualche soldo in più rispetto ad altri anni "bui". Ci basti citare le mostre su Mantegna a Padova e a Verona; quella sul "Paradiso" del Tintoretto, su Picasso, sul Post-Pop e sulla Richier, a Venezia; quella sui disegni di architettura di Michelangelo, a Vicenza; quella sull'arte Veneta del '900, a Treviso e sulla Secessione Viennese, a Rovereto. A queste rassegne di vertice se ne aggiungono altre. Ecco qualche proposta.

Una duplice rassegna in omaggio all'artista udinese a trent'anni dalla scomparsa. Così in questi giorni, Udine e Pordenone, dedicano al loro artista una seconda grande esposizione (a distanza di un anno da quella sui disegni) dedicata ai rapporti del pittore con il contesto artistico italiano e americano. Il percorso della mostra si sviluppa in due sezioni: quella udinese, allestita alla Chiesa di San Francesco e rivolta alle relazioni dell'artista con l'America (in particolare con gli artisti dell'espressionismo astratto newyorkese) e quella di Pordenone, presentata presso la galleria di Villa Galvani e il Museo Civico, e incentrata sull'itinerario italiano dell'artista, dai primi anni Trenta. Le due sezioni allineano in tutto circa 140 opere, oltre che dell'artista friulano, di importanti esponenti dell'arte del Novecento, tra gli altri, gli italiani Burri, Capogrossi, Dorazio, Guttuso, Santomaso, Vedova e gli americani Calder, De Kooenig, Gorky, Sam Francis, Matta, Pollock, Rothko. "Afro & Italia America. Incontri e Confronti" sarà visibile al pubblico da sabato 25 novembre con orario 10-19; biglietto cumulativo per le tre mostre euro 9,00, singola mostra euro 6,00.

L'arte veneta e più in particolare l'arte veneziana è in questo periodo, a Treviso, al centro dell'attenzione. Alla completa rassegna "Venezia '900, da Boccioni a Vedova" presentata ai Carraresi, si aggiunge una piccola ma intensa mostra inserita nella sede museale di Santa Caterina. Prima di una serie di cinque esposizioni legate al tema dello Spazialismo in ambito veneziano, presenta una quarantina di opere di Edmondo Bacci e Gino Morandis, i due maestri legati, oltre che da profonda amicizia, da una uno stesso percorso artistico che li portò a sottoscrivere il documento "Lo Spazialismo e la pittura italiana del XX secolo", redatto in occasione della famosa "Mostra Spaziale" tenutasi nel 1953 a Venezia. La mostra trevigiana evidenzia le visioni artistiche comuni ma al tempo stesso personalissime e diverse dei due artisti. "Spazialismi a confronto: Bacci e Morandis" rimarrà aperta fino al 21 gennaio con orario 9-12.30 e 14.30-18 con chiusura il lunedì (ingresso euro 3, ridotto euro 2). Farà seguito in primavera il nuovo confronto tra Virgilio Guidi e Mario De Luigi.

E' questo il titolo della mostra che la Tassullo Spa presenta questo fine settimana nel suo nuovo Centro Ricerche a Tassullo, nei pressi di Trento. Oltre ottanta opere, provenienti in gran parte da enti pubblici trentini coinvolgeranno il pubblico in un percorso dove il colore è assoluto protagonista, elemento primario, simbolico ed emozionale. Si tratta di una selezione di opere pittoriche di maestri dell'arte italiana, dal Cinquecento ai nostri giorni. La mostra sviluppata in tre sezioni toccherà appunto le tematiche del sacro, dell'anima e della tecnologia. L'apertura al pubblico sarà a partire da venerdì 24 novembre con orario, tutti i giorni, dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 20-30; fino al 16 dicembre. L'ingresso è gratuito.

Nel recupero storico, artistico, monumentale seguito al terribile sisma friulano del '76 fu determinante il contributo del Museo Diocesano di Udine. Oggi, a trent'anni da quell'infausto evento, una mostra allestita nella chiesa di Sant'Antonio Abate a Udine, e realizzata dal Museo Diocesano e dalle Gallerie del Tiepolo, ricorda l'intervento di recupero attuato dal Museo nei confronti dei Beni artistici delle zone maggiormente colpite. La mostra che presenta una trentina fra le più importanti opere recuperate, dal XIII al XVIII secolo, offre al visitatore l'importante opportunità di poter godere, grazie anche ad un biglietto cumulativo con il museo, di una panoramica complessiva sull'arte sacra in Friuli. "Arte sacra, i capolavori salvati" resterà aperta fino al 31 dicembre.

 

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