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Articolo di: Media Release
Pubblicato il: 16.01.2006
In breve:
Vittorio Sgarbi - curatore della rassegna dedicata a Mantegna che si inaugurerà a Mantova nel prossimo settembre - è venuto a Firenze per sottolineare la positività del connubio tra moda e arte sostenuto dai Corneliani con il sostegno a rassegne di respiro internazionale.
Firenze, 15 gennaio 2006. Si parla tanto di ritorno all'uomo "ruspante", all'aspetto nature, all'abito che non si concede dettagli "gentili", ma dal fronte della ricerca spuntano sondaggi che rivelano come gli uomini spendano cifre sempre più imponenti per prodotti di bellezza, cure del corpo, interventi di ogni tipo mirati a conquistare (o conservare, proteggere) la bellezza.
«Ebbene sì - ammette Renzo Arbore - spendo anche trecento euro al mese per prodotti di bellezza perché non mi piacciono i visi trascurati, la pelle secca, i segni di una certa sciatteria». Dalle creme ai profumi, con Acqua di Parma a Pitti si scivola lungo i sentieri della vanità che per l'autunno-inverno 2006-07 inventa un nuovo tipo di maschio sensibile all'aspetto estetico ma deciso a tornare lungo percorsi d'antan, quando gli uomini apparivano piacevolmente rozzi e la barba non conosceva quella tristissima via di mezzo che oggi ci fa incontrare uomini super eleganti con il mento coperto da una peluria né lunga né rasata, semplicemente incolta. «Non è questo l'uomo rozzo che la nuova eleganza intende vestire» - precisa Maria Luisa Frisa, studiosa della moda, che ci racconta fatti e misfatti di Rick Owens, giovane promessa del grande stilismo che ha proposto a Pitti Immagine la sua collezione uomo (accompagnata a una performance sulla sua moda femminile che parte da ispirazioni alla Vionnet per arrivare agli abiti stratificati che identificano in un certo senso lo stilista del gotico californiano). Tanto nero, tanto grigio-lava, molti non-colori interpretati con intensità di grande qualità.
Al nero non rinuncia nemmeno il sovrano del lusso estremo, Stefano Ricci, che propone una camicia nera accesa da tanti piccolissimi Swarowsky ton sur ton. In questo stand il lusso conosce le espressioni limite come il nuovo giaccone di prezioso guanaco con interno di visone (trentamila euro) oppure la valigetta ventiquattr'ore di struzzo o di coccodrillo con fermezza in brillanti coordinata ai gemelli (solo sedicimila euro!).
Uomo rude, d'accordo, ma anche lui può convolare a nozze atipiche: Harry & Sons ha realizzato il capo per le nozze paragonabile all'abito candido della sposa. Una camicia speciale, in coppia ("Lui & Lui"), Per lui "sposo", la camicia nera e per lui "sposa" quella bianca ricamata e raffinatissima, di sapore volutamente dolce. Per il giorno fatale del sì (lui & lui) cuori rossi caratterizzeranno le asole uguali per la camicia bianca e per quella nera.
Al nero di Owens risponde il tutto bianco di Corneliani che veste un uomo elegante con suggestioni tipicamente maschili: il montgomery, il "chiodo", la giacca, i completi sobri e sofisticati insieme. In questo stand , oltre alle proposte Trend, anche lo sviluppo di "Identity" che presenta i primi pantaloni "a sei tasche". Particolarmente attuale il pull di cachemire che presenta - campiti in un gioco di luce ed ombra - profili dei Gonzaga del Mantegna. Un riferimento al grande artista era d'obbligo dopo la scelta che ha visto ancora una volta Corneliani come firma legata a espressioni artistiche: non a caso Vittorio Sgarbi - curatore della rassegna dedicata a Mantegna che si inaugurerà a Mantova nel prossimo settembre - è venuto a Firenze per sottolineare la positività del connubio tra moda e arte sostenuto dai Corneliani con il sostegno a rassegne di respiro internazionale.
Incontri e scontri a Pitti lungo i percorsi tracciati dal bianco che Martin Margiela ha distribuito in una serie di giochi - design che vanno dalla mongolfiera candida che porta in cielo i più coraggiosi alle diverse gags, non ultima la maglietta Margiela con il tuo nome impresso.
Prima giornata intensa per Pitti Immagine Uomo: da ricordare l'apertura dello spazio prestigioso dedicato a Gianfranco Ferrè in via Tornabuoni, dove l'inaugurazione è stata accolta da applausi anche del pubblico che passava per caso lungo la via della moda di Firenze. Mostra Final Touch da Luisaviaroma per i nuovi Urban Toys, i pupazzetti che da Hong Kong hanno invaso il mondo rispecchiando una sorta di proiezione urbana globale.