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Carnevale 2006: il Volo dell'Angelo da tradizione a spettacolo con la campionessa Manuela Levorato

Carnevale di Venezia 2006 

 

Venezia, 22 febbraio 2006 (servizio di A. Miatello, fotografie inedite di A. Boaretto, capo servizio J. Belhumeur e M. Vallon, Genève-Suisse). Maschere, tradizione e tanto divertimento per un Carnevale che dev'essere all'insegna della gioia ma anche della riscoperta per i più giovani. Un vero e proprio tuffo nel passato attraverso maschere e ritmi di un tempo da favola. E' questo il clima che si respira a Venezia in questo Carnevale 2006, un Carnevale da record che, mai come quest'anno, ha superato ogni aspettativa. Numerosi gli spettacoli in programma, molti dei quali voluti apposta per coinvolgere i veneziani in gare ludiche (tra squadre formate dai vari Sestrieri).

 

Volo dell Angelo, Carnevale di Venezia 2006   Volo dell Angelo, Carnevale di Venezia 2006
 Volo dell Angelo, Carnevale di Venezia 2006  Volo dell Angelo, Carnevale di Venezia 2006

 

Domenica mattina si sono riversate in Piazza San Marco per il consueto volo dell'Angelo ben settantamila spettatori. Abbiamo visto centinaia di maschere, alcune delle quali vere opere d'arte sartoriale e di acconciatura. Uno spirito che, attraverso i veneziani, passa alla gente ed alle cose intorno, permeando la città di quella gaia allegria che caratterizza proprio il Carnevale di Venezia e che da sempre fa venire in città molti appassionati turisti che sono alla ricerca di foto eccezionali che solo lo scenario architettonico veneziano sa dare. E che purtroppo questo scenario ormai è di appannaggio di venditori di grano per colombi (un sacchettino per 2 euro!) e tante mini bancarelle con stupidi oggetti che non c'entrano nulla con il decoro (maglie di calcio, traversine con il sesso, berretti da giullare germanico, girandole a spirale).

 

Carnevale di Venezia 2006   Carnevale di Venezia 2006
 Carnevale di Venezia 2006  Carnevale di Venezia 2006

 

Le immagini ritratte dal nostro esclusivista Alcide Boaretto, durante la sfilata sulla passerella di Piazza San Marco, svoltasi domenica pomeriggio di fronte ad una piazza gremita, dimostrano quanto sia prezioso il suo contributo che, a volte viene danneggiato da certi impiegatucci di istituzioni veneziane, negandogli il pass di fotografo (si tratterebbe di Angelo Quarti, un free lance dell'ufficio stampa della Mostra del Cinema). 

    

Carnevale di Venezia 2006   Carnevale di Venezia 2006  Carnevale di Venezia 2006 Carnevale di Venezia 2006 

 

Ma le origini di questa pagana festa sono assai antiche, segno della libertà e della 'trasgressione' a tutte le regole imposte dalla Repubblica Serenissima, ed espressione dell'esigenza dell'uomo di abbandonarsi al gioco e all'ebbrezza della festa. Una grande, estrema illusione che coinvolgeva popolo e nobiltà, che potevano così nascondere l'identità personale e mescolarsi tra loro, tant'è che in questo clima di festa proprio la maschera rappresentava l'unica possibilità di essere considerati tutti uguali.

 

 Carnevale di Venezia 2006  Carnevale di Venezia 2006  Carnevale di Venezia 2006  Carnevale di Venezia 2006

 

La follia più grande veniva poi, riservata all'ultimo giorno, la festa più gioiosa e sfrenata. Centro del baccanale era Piazza San Marco dove, nell'agitazione generale le maschere si lanciavano in danze che lasciavano senza fiato... erano le ultime ore di libertà!

Dopo la caduta della Repubblica, il Governo Austriaco non concesse più l'uso delle maschere se non per feste private o istituzionali. In seguito il governo italico si dimostrò più aperto, tuttavia la gente di Venezia fu assai diffidente, dal momento che la città non era più quella del Carnevale ma solo una piccola provincia dell'Impero senza più la sua libertà. I signori veneziani misero così da parte le maschere e si adattarono ai nuovi ritmi del valzer viennese.

 

Carnevale di Venezia 2006   Carnevale di Venezia 2006 Carnevale di Venezia 2006  Carnevale di Venezia 2006

 

Il 2006 è dunque un anno da ricordare negli annali della storia di Venezia, perché vede il rilancio della tradizione, e un Carnevale completamente dedicato a Marco Polo ed alla Cina (grazie al contributo organizzativo dato dalla Fondazione Biennale di Venezia con la regia di Maurizio Scaparro). E non poteva certo mancare la sfilata delle Marie che, in origine, vedeva le signorine più belle ed attraenti di Venezia, in età da marito e rigorosamente vergini, sfilare per le calle della città in cerca, per l'appunto, di un "buon e sicuro marito". Riproposto in versione moderna, il concorso prevede la partecipazione di dodici aspiranti Miss Maria, tutte venete, tre delle quali sono scelte da una giuria di giornalisti l'ultimo giorno del Carnevale.  

Un Carnevale ricco ed intenso di emozioni, come lo spettacolare Volo della Colombina dal campanile di San Marco, un volo di più di 70 metri ad opera di un angelo del tutto eccezionale: Manuela Levorato, che è stata calata su una folla di maschere nel suo costume bianco piumato, per confessare che "l'emozione è stata forte come quella degli ultimi 100 metri che ho corso, ma all'inizio ne ero anche terrorizzata".

 

Carnevale di Venezia 2006 Carnevale di Venezia 2006
 Carnevale di Venezia 2006 Carnevale di Venezia 2006

 

 Ma il Carnevale di quest'anno è anche all'insegna dei più piccoli (l'Arsenale è tutto per loro) e di un largo coinvolgimento dei veneziani con gare, dispute, spettacoli che dovrebbero finalmente far rinascere quel senso di orgoglio di voler ancora abitare a Venezia, una città che è divenuta sempre più piccola e cara in tutti i sensi. Chissà perchè a Venezia un ombrellino made in China debba costare 4 euro, quando dappertutto nel Veneto costa al massimo 2,50 euro. E chissà perchè a Venezia, sui ponti e lungo le calli più frequentati debbano sostare decine e decine di "vu comprà" con prodotti contraffatti (tutti della stessa banda) e mendicanti (tutti della stessa tribù di zingari). "Avranno i loro basisti - ci ha puntualizzato la contessa Frattini dalle Voglie -, cosa vuole l'assessore al decoro e il filosofo sindaco hanno altro da pensare perchè troppo presi fra Mestre, Venezia e la Margherita".  

 

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Complimenti all'ufficio stampa dell'Assessorato alla cultura per il suo prezioso lavoro comunicativo. 

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