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E così il nostro governatore farà le valigie per il Senato di Roma: una mossa calcolata in caso di vittoria delle sinistre?

61. Mostra Internazionale d Arte Cinematografica 
 

Roma, 4 marzo 2006 (dal nostro corrispondente S. Signorino). Ed ora è quasi certo che Giancarlo Galan, presidente dell'attuale giunta della Regione Veneto (al suo terzo faticoso mandato) sarà capolista per il Senato, a rappresentare il Veneto.

Chi aveva dubbi sulla sua scalata ora può star tranquillo. Galan, in tutta fretta, prenderà il treno pendolino per Roma (pulito per bene e in orario) e lascerà ai leghisti, forzisti ed altri cow-boy la spartizione della torta. E' una sconfitta o una vittoria? Si chiedono in tanti nelle città dove in massa l'hanno votato alle ultime regionali dell'anno scorso. "Andiamo tutti a Roma, lì fa più caldo d'inverno e ci sono tanti locali notturni, ristoranti tipici, donne a sbaffo che sarebbe stupido perderne l'occasione". Ma altri pensano che la scelta di Galan, per ovvi motivi mediatici vorrebbe far credere che l'ha voluta il grande americano, sia solo una sconfitta per la cattiva gestione del Veneto. Insomma da una parte il governatore Galan fa le valigie in previsione che le sinistre vadano al potere, non potendo più mantenere il suo standard di vita (gaio e sollazzo, società e buchi amministrativi), dall'altro si mette al sicuro per altri cinque anni a non fare proprio niente. E' quello che lui da tempo va a raccontare agli amici: ho bisogno di relax!

Ma allora come andranno a finire: i trasporti ferroviari mal ridotti, i grandi progetti, la riorganizzazione degli uffici regionali, il federalismo, la sanità?

Molti di questi erano i punti fermi del suo programma elettorale convincendo i suoi ignari elettori persino con una lista blindata di persone prese a prestito qua e là ma di sicura lealtà. A quanto pare andranno tutti a casa. 

Tutto sarà da rifare fra un anno. La società è già cambiata ed il Galan ha diritto di andare in pensione.

 

 Una laterale di un vagone vecchiotto e riciclato di Trenitalia  Un metro e venti per salire in carrozza  La vernice di plastica autoadesiva dei Trenitalia  Pezzi di stazione incompiuti a Santa Lucia di Venezia

 

"Pensava di fare dei piccoli aggiustamenti. E invece Silvio Berlusconi ha dovuto rimaneggiare a fondo le liste dei candidati alle prossime politiche. Roberto Formigoni l'ha spuntata: sarà capolista per il Senato in Lombardia. Giancarlo Galan lo sarà in Veneto e Michele Iorio in Molise. Per il resto la situazione è ancora confusa. Berlusconi, ieri, ha avviato l'esame degli elenchi non nascondendo un certo fastidio per almeno tre casi: la Toscana dove si stavano contendendo la testa di lista il coordinatore azzurro Sandro Bondi e il sottosegretario alla presidenza Paolo Bonaiuti, e pare che quest'ultimo abbia accettato di essere il numero tre; il Lazio, dove il ministro dell'Interno Beppe Pisanu voleva avere la meglio su Marcello Pera, disputa poi risolta in favore del primo mentre Pera sarebbe numero uno in Toscana ed Emilia, sempre per il Senato. E le Marche, dove tutti i consiglieri regionali avrebbero voluto entrare in lista."

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