
Articolo di: Media Release
Pubblicato il: 04.03.2006
In breve:
Ed ora è quasi certo che Giancarlo Galan, presidente dell'attuale giunta della Regione Veneto (al suo terzo faticoso mandato) sarà capolista per il Senato, a rappresentare il Veneto.
Chi aveva dubbi sulla sua scalata ora può star tranquillo. Galan, in tutta fretta, prenderà il treno pendolino per Roma (pulito per bene e in orario) e lascerà ai leghisti, forzisti ed altri cow-boy la spartizione della torta.
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Roma, 4 marzo 2006 (dal nostro corrispondente S. Signorino). Ed ora è quasi certo che Giancarlo Galan, presidente dell'attuale giunta della Regione Veneto (al suo terzo faticoso mandato) sarà capolista per il Senato, a rappresentare il Veneto.
Chi aveva dubbi sulla sua scalata ora può star tranquillo. Galan, in tutta fretta, prenderà il treno pendolino per Roma (pulito per bene e in orario) e lascerà ai leghisti, forzisti ed altri cow-boy la spartizione della torta. E' una sconfitta o una vittoria? Si chiedono in tanti nelle città dove in massa l'hanno votato alle ultime regionali dell'anno scorso. "Andiamo tutti a Roma, lì fa più caldo d'inverno e ci sono tanti locali notturni, ristoranti tipici, donne a sbaffo che sarebbe stupido perderne l'occasione". Ma altri pensano che la scelta di Galan, per ovvi motivi mediatici vorrebbe far credere che l'ha voluta il grande americano, sia solo una sconfitta per la cattiva gestione del Veneto. Insomma da una parte il governatore Galan fa le valigie in previsione che le sinistre vadano al potere, non potendo più mantenere il suo standard di vita (gaio e sollazzo, società e buchi amministrativi), dall'altro si mette al sicuro per altri cinque anni a non fare proprio niente. E' quello che lui da tempo va a raccontare agli amici: ho bisogno di relax!
Ma allora come andranno a finire: i trasporti ferroviari mal ridotti, i grandi progetti, la riorganizzazione degli uffici regionali, il federalismo, la sanità?
Molti di questi erano i punti fermi del suo programma elettorale convincendo i suoi ignari elettori persino con una lista blindata di persone prese a prestito qua e là ma di sicura lealtà. A quanto pare andranno tutti a casa.
Tutto sarà da rifare fra un anno. La società è già cambiata ed il Galan ha diritto di andare in pensione.
"Pensava di fare dei piccoli aggiustamenti. E invece Silvio Berlusconi ha dovuto rimaneggiare a fondo le liste dei candidati alle prossime politiche. Roberto Formigoni l'ha spuntata: sarà capolista per il Senato in Lombardia. Giancarlo Galan lo sarà in Veneto e Michele Iorio in Molise. Per il resto la situazione è ancora confusa. Berlusconi, ieri, ha avviato l'esame degli elenchi non nascondendo un certo fastidio per almeno tre casi: