
Articolo di: Luigi Russolo
Pubblicato il: 08.03.2006
In breve:
La città trascura Ca' Foscari. La sua accusa, il rettore Pier Francesco Ghetti, se l'è tenuta per il finale della sua relazione di inaugurazione del 138. anno accademico, dopo aver ricordato quel piano edilizio che ridisegnerà la "geografia" dell'università veneziana: con l'acquisto dell'ex sede Enel, gli investimenti a San Giobbe e in via Torino.
Un «programma impegnativo» che, «per poter essere completato nel migliore dei modi - ha ribadito Ghetti -, richiede tutta l'attenzione e la collaborazione da parte della città, perché stiamo lavorando anche per Venezia». E invece... «Confesso che provo una certa invidia - ha chiosato dal palco - quando, durante le inaugurazioni degli anni accademici nei vari atenei, sento i rettori indirizzare ringraziamenti a questa o a quella autorità, a questa e quella istituzione, a questo o quel benefattore, per il fattivo e soprattutto concreto contributo.
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Venezia, 6 marzo 2006. La città trascura Ca' Foscari. La sua accusa, il rettore Pier Francesco Ghetti, se l'è tenuta per il finale della sua relazione di inaugurazione del 138. anno accademico, dopo aver ricordato quel piano edilizio che ridisegnerà la "geografia" dell'università veneziana: con l'acquisto dell'ex sede Enel, gli investimenti a San Giobbe e in via Torino. Un «programma impegnativo» che, «per poter essere completato nel migliore dei modi - ha ribadito Ghetti -, richiede tutta l'attenzione e la collaborazione da parte della città, perché stiamo lavorando anche per Venezia». E invece... «Confesso che provo una certa invidia - ha chiosato dal palco - quando, durante le inaugurazioni degli anni accademici nei vari atenei, sento i rettori indirizzare ringraziamenti a questa o a quella autorità, a questa e quella istituzione, a questo o quel benefattore, per il fattivo e soprattutto concreto contributo. Garantisco che non farei mancare anche il mio ringraziamento e plauso». Ma ieri il rettore veneziano non ha dovuto ringraziare nessuno. E la sua stoccata, oltretutto, è arrivata in un auditorium Santa Margherita con tante poltrone vuote nelle prime fila, quelle dedicate alle autorità locali: niente sindaco (c'erano un paio d'assessori), niente presidente della Provincia (è arrivato il vice a relazioni concluse), nessun rappresentate della Regione, solo un paio di parlamentari e tanti rettori ospiti. "Come mai tanti assenti? Si sono chiesti i diversi spettatori presenti. Che non ci sia feeling tra amministrazione comunale e università non è un caso raro.