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Capi di abbigliamento di firma contraffatto. Condanna per un marocchino

Castelfranco, 30 marzo 2006. Era stato fermato dalla Guardia di Finanza il 26 novembre del 2003, a S. Zenone degli Ezzelini. Abdelaziz Rahel, di nazionalità marocchina, si era appena fermato nella piazza della località. All'interno della sua auto erano stati trovati capi diversi di abbigliamento: quattro maglioni, due camicie, due felpe e cinque paia di scarpe. Tutto materiale nuovo, con tanto di etichetta e in alcuni casi ancora confezionato, ma solo apparentemente di marca. Dalle perizie svolte in seguito, infatti, è emerso che sebbene i capi d'abbigliamento recassero l'etichetta di marche come Prada o Polo Ralph Lauren, non si trattava di materiale autentico. Ieri mattina, nell'aula del tribunale di Castelfranco, ha testimoniato il dirigente del gruppo Prada che ha periziato le cinque paia di scarpe. Al giudice il dirigente ha spiegato come, sia la suola sia tutti i componenti, non fossero originali e come inoltre il livello qualitativo del prodotto fosse estremamente basso. Per di più il logo era di dimensioni diverse, anche se le scarpe avrebbero potuto comunque, secondo il suo parere, trarre in inganno. Il giudice dott. Francesco Sartorio ha condannato l'imputato, concedendogli le attenuanti generiche, a due mesi di reclusione, 200 euro di multa e al pagamento delle spese processuali, pena sospesa.

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