
Articolo di: Media Release
Pubblicato il: 08.05.2006
In breve:
Oggi pomeriggio a Montecitorio dalle 16 è previsto l'iter della prima votazione "segreta nell'insalatiera" (urna di vimini e raso verde che conterrà le schede di voto, ndr.) per eleggere il nuovo presidente della Repubblica e il termometro tra Unione e Casa delle Libertà segna sbalzi notevoli. Nonostante si siano freneticamente svolte "delle trattative ad alto livello avviate durante questo week-end per cercare candidature accettabili ad entrambi gli schieramenti", le bocce sono ferme.
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Roma, 8 maggio 2006 (dal nostro corrispondente Rob. Severini). Oggi pomeriggio a Montecitorio dalle 16 è previsto l'iter della prima votazione "segreta nell'insalatiera" (urna di vimini e raso verde che conterrà le schede di voto, ndr.) per eleggere il nuovo presidente della Repubblica e il termometro tra Unione e Casa delle Libertà segna sbalzi notevoli. Nonostante si siano freneticamente svolte "delle trattative ad alto livello avviate durante questo week-end per cercare candidature accettabili ad entrambi gli schieramenti", le bocce sono ferme. Berlusconi, come al solito ha bocciato in partenza sia D'Alema (al quale ha contrapposto il suo consigliere Gianni Letta), sia Giuliano Amato e sia Giorgio Napolitano, minacciando di ricorrere allo "sciopero fiscale" se il centrosinistra non terrà conto della volontà di un'opposizione che, di fatto, rappresenta metà dell'elettorato del Paese.
In serata, nel primo vertice tra i due schieramenti a Palazzo Chigi (Fassino e Rutelli da un lato, Fini e Casini dall'altro, con gli "ambasciatori" dei due fronti, Ricardo Levi e Gianni Letta)
Si sta profilando comunque lo scenario della politica italiana che, per la prima volta nella sua storia, avrà un capo dello Stato totalmente di sinistra ma ... democratico!