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Simposio, laboratori, spettacoli per il 4. Festival Internazionale di Danza Contemporanea - UnderSkin di Isamael Ivo per la Biennale Venezia

Ismael Ivo 

 

Venezia, 29 maggio 2006. Un teatro anatomico del '700, dove lo studio del corpo è stato pratica scientifica per eccellenza, ha ospitato la presentazione del 4. Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia, che il direttore Ismael Ivo intitola significativamente UnderSkin.

Al suo secondo anno di direzione della Biennale Danza, il coreografo afro-brasiliano prosegue la ricerca sul corpo, avviata nel 2005, indirizzandola "sotto-pelle", UnderSkin.

Oggi il corpo, nei suoi aspetti fisiologici ed emotivi, è attore riconosciuto dalla scienza dei processi cognitivi e in quanto tale oggetto di discussione. In questo contesto, la danza - laddove nel danzatore è evidente il rapporto tra pensiero della mente e movimento del corpo - diventa campo di indagine privilegiato.

Dall'8 al 25 giugno un simposio, laboratori, spettacoli, mostre declinano di volta in volta in maniera diversa il tema portante del festival, UnderSkin, facendo della Biennale Danza un'occasione di confronto e riflessione che mette in circolo il pensiero coreografico nel dibattito contemporaneo.

 

Al Teatro Piccolo Arsenale si svolgerà il simposio: tre giorni di dibattiti, dialoghi, performance che accompagneranno l'apertura del festival (9, 10, 11 giugno) convocando a Venezia filosofi e neuroscienziati, registi cinematografici e matematici, antropologi, coreografi e performer. Come Piergiorgio Odifreddi, professore di logica matematica ma anche noto divulgatore scientifico, Matteo Garrone, autore di film inquietanti come L'imbalsamatore e Primo amore, la film-maker canadese Lynne Stopkewich, che qualche anno fa ha toccato le platee con un film "necrofilo" come Kissed, Hi-ah Park, sciamana ed esperta di danza estatica e rituale, Min Tanaka, storico esponente del Butoh, interprete di una "danza degli organi", Otmar Wagner, body artist estremo, autore di un perturbante Icaro con piume "nella pelle"...

Gli spettacoli, quasi interamente concentrati negli spazi dell'Arsenale - che la Biennale ha rivitalizzato e riconquistato alla città come luogo delle arti dal vivo - si snodano nell'arco di tre settimane a partire dall'8 giugno. Il festival inaugura con la prima mondiale di Illuminata, la nuova creazione di Ismael Ivo, con cui il direttore dà il suo personale contributo allo svolgimento delle tematiche messe in campo con UnderSkin - al pari di tutti i coreografi invitati a cui la Biennale ha, in molti casi, commissionato opere.

È così che il festival propone l'impatto fisico radicale di Takao Kawaguchi, che in D.D.D. mette in scena cuore muscoli e respiro, il corpo mutante di Jin Xing, ex colonnello e oggi coreografa di punta della nuova Cina, in The Closest - The Farthest, i corpi "svelati" alla conquista di una propria libertà e identità della coreografa turca Geyvan McMillen nel dittico Mahrem e Kimlikler, la speciale anatomia del cuore di Amu, in cui l'ipertecnologico coreografo Wayne McGregor, avvalendosi della collaborazione di specialisti cardiologi, sonda le molteplici funzioni fisiche e le infinite risonanze simboliche del cuore; ma anche i membri della Sadler'sWell Company of Elders che, guidati dalla coreografa portoghese Clara Andermatt, liberano i loro corpi maturi alla scoperta dell'espressività del movimento, o ancora il Butoh del maestro Ko Murobushi, che fa esplodere le profondità del corpo postatomico, o la sfida provocatoria della performer israeliana Smadar Yaaron con la sua danza erotica insieme a una stella di David, o il tuffo nelle tradizioni popolari,  dove gesto e corpo diventano musica in Chi è devoto di Adriana Borriello.

E ancora: Mavin Khoo con l'omonima compagnia e Jayachandran Palazhy coreografo di Attakkalari, entrambi dal continente indiano, il Laboratory Dance Project dalla Corea, Matteo Levaggi con il Balletto Teatro Torino e Michele Di Stefano con MK, la Beijing Modern Dance Company con una creazione di Gao Yanjinzi, i franco-algerini di Accrorap guidati da Kader Attou: un mix di culture e pensieri intorno al senso ultimo del corpo danzante nella sua complessità multistrato.

Ospitati dal Centro Produzioni Točnadanza di Venezia, due laboratori, che si concluderanno con una dimostrazione pubblica rispettivamente il 17 e il 24 giugno, accompagnano il viaggio "sotto-pelle" del 4. Festival Internazionale di Danza Contemporanea. Sul territorio di confine tra disciplina e spiritualità si svilupperanno i due workshop condotti rispettivamente dalla coreana Hi-ah Park, sciamana ed esperta nell'arte della danza estatica e rituale, e Mavin Khoo, coreografo e performer di origine malaysiana, profondo conoscitore del Bharatanatyam come della danza moderna occidentale.

Infine, nel centenario della nascita del danzatore e coreografo ungherese Aurel Milloss, testimone attivo e importante della vita artistica e teatrale del Novecento, un omaggio a Palazzo Cini che percorre la sua vita artistica attraverso fotografie, bozzetti, documenti, lettere autografe, partiture, figurini, manifesti. Tutti materiali che documentano la formazione internazionale di Milloss, i suoi contatti con i grandi maestri storici della danza di inizio secolo e il suo rapporto privilegiato con la città di Venezia, in particolar modo con il Teatro La Fenice e con la Biennale di Venezia, ma soprattutto con la Fondazione Giorgio Cini, a cui ha lasciato il suo archivio artistico e la sua biblioteca personale.

Attenta alle realtà operanti nel territorio che contribuiscono alla ricerca e alla diffusione della danza, la Biennale di Venezia rinnova la collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice e con la Fondazione Giorgio Cini.

I programmi del 4. Festival Internazionale di Danza Contemporanea sono realizzati in collaborazione con British Council.

 

I programmi del 4. Festival Internazionale di Danza Contemporanea sono realizzati in collaborazione con British Council.

 

Il calendario del Festival di Danza - UnderSkin

8 > 11 giugno ore 20.00 - Teatro alle Tese

Ismael Ivo (Brasile/Germania) Illuminata (prima assoluta)

 

8 > 9 giugno ore 22.00 - Tese delle Vergini

Takao Kawaguchi (Giappone) D.D.D. (prima nazionale)

 

9 > 11 giugno ore 10-18 - Teatro Piccolo Arsenale

Simposio: UnderSkin

 

11, 13 giugno ore 22.00 - 12 giugno ore 19.00 - Spazio Fonderie

Jin Xing Dance Theatre (Cina) 3:00 a.m. (The Closest - The Furthest) (prima assoluta)

 

13 giugno ore 20.00 - 14 giugno ore 22.00 - Tese delle Vergini

Istanbul Dance Theatre (Turchia) Mahrem - Kimlikler (prima nazionale)

 

14 > 15 giugno ore 20.00 - Teatro Piccolo Arsenale

Accrorap (Algeria/Francia) Les corps étrangers (prima nazionale)

 

16 > 17 giugno ore 20.00 - Teatro alle Tese

Almatanz (Italia) Chi è devoto (prima assoluta)

 

17 > 18 giugno ore 18.00 - Teatro Malibran

Random Dance Company (Regno Unito) Amu / Del cuore (prima nazionale)

 

18 giugno ore 20.00 - 19 giugno ore 22.00 - Tese delle Vergini

Mavin Khoo Dance (Regno Unito) Devi: the Female Principle (prima nazionale)

 

18 giugno ore 22.00 - 19 giugno ore 20.00 - Teatro Piccolo Arsenale

BTT - Balletto Teatro di Torino (Italia) Canto bianco in un momento di orizzonte verticale (prima assoluta)

 

20 > 21 giugno ore 20.00 - Teatro alle Tese

Beijing Modern Dance Company (Cina) Oath (Midnight dream) (prima assoluta)

 

20 > 21 giugno ore 22.00 - Spazio Fonderie

Ko Murobushi (Giappone) Quick Silver (prima europea)

 

21 giugno ore 18.00 - Teatro Malibran

Acco Theater Center (Israele) WishUponAStar (prima nazionale)

 

22 giugno ore 22.00 - 23 giugno ore 20.00 - Tese delle Vergini

MK (Italia) Tourism (prima assoluta)    

 

22 giugno ore 20.00 - 23 giugno ore 22.00 - Teatro Piccolo Arsenale

Attakkalari (India) Purushartha (prima nazionale)

 

24 > 25 giugno ore 18.00 - Teatro Malibran

ACCCA / Sadler's Wells Company of Elders (Portogallo/Gran Bretagna) Natural (prima nazionale)

 

24 > 25 giugno ore 20.00 - Teatro alle Tese

Laboratory Dance Project (Corea) Active Zone - No Comment - Fragments (prima europea)

 

Eventi collaterali

12 > 17 giugno e 19 > 24 giugno - ore 12 - Centro Produzioni Točnadanza - Sacca Fisola (Isola della Giudecca)

laboratori: Hi-ah Park (Corea/USA) e Mavin Khoo (Malaysia/Regno Unito)

 

8 giugno > 2 luglio - ore 10-13 e 15.30-18 - Palazzo Cini (San Vio)

mostra: Omaggio a Milloss

 

Workshop nell'ambito del 4. Festival Internazionale di Danza Contemporanea

Hi-ah Park - Connecting the inner soul: danzare con l'anima (12-17 giugno)

Mavin Khoo - Giselle in India, dal bharata natyam alla discodance (19-24 giugno)

Luogo: Centro Produzioni Točnadanza - Sacca Fisola  (isola della Giudecca)

 

Un elemento di novità rispetto alle trascorse edizioni della Biennale Danza saranno i due workshop della durata di 6 giorni ciascuno, ospitati dal Centro Produzioni Točnadanza a Sacca Fisola (isola della Giudecca) nel corso del 4. Festival Internazionale di Danza Contemporanea. Con queste esperienze formative il viaggio "sottopelle" del festival si fa più profondo e diretto per i danzatori e gli appassionati che vorranno sperimentarsi nella disciplina del corpo e dell'anima. Di entrambi i laboratori verrà presentato pubblicamente il risultato del lavoro svolto, rispettivamente nelle giornate del 17 e del 24 giugno.

 

Così come nel fenomeno della trance e dei rituali religiosi uomini e donne vengono posseduti, abitati e messi a disposizione della divinità, anche nella danza, l'esercizio radicale di possedere il corpo si incarna nella performance fino alla perdita della propria identità. Entrambe, danza e divinità, hanno bisogno di un corpo. Su questo territorio di confine tra disciplina e spiritualità si svilupperanno con modalità e obiettivi diversi i due workshop in programma.

 

Coreana trapiantata in America, Hi-ah Park, docente del laboratorio "Connecting the inner soul: danzare con l'anima" in calendario dal 12 al 17 giugno, è una mudang (sciamana). A seguito di una formazione etnomusicologica, si specializza nell'arte della danza estatica o trance-dance con la maestra e madrina spirituale Kim Keum-Hwa. Il percorso che propone per la Biennale è un'iniziazione sensoriale e purificatrice di connessione all'energia cosmica, sintesi del principio maschile e femminile, attraverso le tecniche sciamane della danza rituale.

 

"Giselle in India, dal bharata natyam alla discodance", il secondo workshop, in programma dal 19 al 24 giugno, sarà tenuto da Mavin Khoo, coreografo e performer di origine malaysiana, ospite nel programma di spettacoli del festival con una sua creazione. Profondo conoscitore del bharata natyam, di formazione classica e perfezionato al Cunningham Centre di New York, Mavin Khoo nel corso del laboratorio opererà una destrutturazione dell'elemento tradizionale della danza spirituale indiana attraverso le contaminazioni con il rigore estetico e sensuale del balletto classico, il surrealismo e la cultura pop-house dei club londinesi.

 

Info e modalità di frequenza agli workshop

Hi-ah Park (12-17 giugno)

Workshop aperto a tutti i danzatori, professionisti e amatoriali, a studiosi, appassionati e neofiti dell'arte tersicorea.

Mavin Khoo (19-24 giugno)

Si richiede una preparazione di base in danza classica e/o contemporanea.

Entrambi gli workshop si terranno in lingua inglese

L'accesso è riservato alle persone maggiorenni

Costo di partecipazione: € 70 a persona

(le modalità di pagamento verranno comunicate direttamente ai candidati selezionati)

Non sono previsti buoni pasto o rimborsi spesa di alcun tipo.

 

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