
Articolo di: Angelo Miatello
Pubblicato il: 08.07.2006
In breve:
Dedicato ai due veneziani più europei della storia del teatro moderno - Gozzi e Goldoni - nell'intrecciarsi del loro reciproco anniversario - il 38. Festival Internazionale del Teatro, diretto da Maurizio Scaparro e organizzato dalla Biennale di Venezia presieduta da Davide Croff, inaugura con uno dei più bei nomi dell'avanguardia internazionale, Ellen Stewart del Cafè La MaMa di New York, alla Biennale con una propria versione del "Corvo" di Gozzi (21 luglio, Teatro alle Tese) e, significativamente, con una serata spettacolo che vedrà in Campo San Trovaso la consegna del Leone d'Oro alla carriera a Ferruccio Soleri (22 luglio).
Non solo un omaggio al grande artista che, proprio con il goldoniano "Arlecchino servitore di due padroni" di Giorgio Strehler, ha portato il teatro italiano nel mondo, ma anche, unitamente all'attribuzione di un secondo Leone d'Oro intitolato al futuro, un segno della vitalità e attualità dei contenuti del festival.
Venezia, 7 luglio 2006. Dedicato ai due veneziani più europei della storia del teatro moderno - Gozzi e Goldoni - nell'intrecciarsi del loro reciproco anniversario - il 38. Festival Internazionale del Teatro, diretto da Maurizio Scaparro e organizzato dalla Biennale di Venezia presieduta da Davide Croff, inaugura con uno dei più bei nomi dell'avanguardia internazionale, Ellen Stewart del Cafè
Nei dieci giorni di programmazione - dal 21 al 30 luglio - il fittissimo programma vedrà alternarsi negli spazi all'aperto, allestiti appositamente dalla Biennale, nei teatri storici di Venezia, oltre che nei luoghi dell'Arsenale, artisti come il bulgaro Stefan Moskov, che ribalta il tradizionale rapporto servo-padrone - e in primo luogo proprio quello di Arlecchino e Pantalone - con una esplosiva "Commedia del servitore", travolgente nella girandola di invenzioni e nel ritmo forsennato che la anima; Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, che ricreano una Venezia-Hong Kong dalle atmosfere corrosive con "Kaffeehaus", ovvero Goldoni attraverso Fassbinder; Andrey Moguchy del Teatro Priut Komedianta di San Pietroburgo e dal paese che ha fatto delle più rivoluzionarie letture di Gozzi una lezione, con "Pro Turandot", uno spettacolo colorato, di effetti visivi maiuscoli, senza dimenticare i richiami d'Oriente; Giuseppe Emiliani, che interpreta originalmente il trionfante gioco scenico de "La donna serpente" di Gozzi; Elisabetta Valgoi, in "Notturno per attrice goldoniana" di Paolo Puppa, ispirato alle più celebri eroine delle commedie di Goldoni; Iago Pericot, pittore e regista catalano, che fa rivivere nel suo illusionismo scenico un successo del teatro musicale goldoniano, "Il mondo della luna", nella versione di Haydn, con il Teatro Llure di Barcellona; un successo che vedrà anche la versione musicata da Galuppi, artefice l'Accademia di Belle Arti di Venezia che trasferisce l'opera nel mondo fantastico delle marionette. Accanto agli spettacoli una sezione intitolata "Memorie", intese anche come memorie di un futuro già iniziato e che offrono anzitutto una clamorosa scoperta degli inediti di Gozzi, un ricchissimo fondo di manoscritti autografi recentemente ritrovati ed esposti per la prima volta al pubblico alla Biblioteca Nazionale Marciana; accompagna la mostra un convegno internazionale con esperti, critici, uomini di teatro che si interrogheranno soprattutto sulla fortuna internazionale del teatro di Carlo Gozzi.
Per quanto riguarda Goldoni, e in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, un omaggio a Giorgio Strehler, a quei memorabili spettacoli che hanno legato due grandi uomini di teatro - Goldoni e Strehler - con giornate dedicate tra incontri e proiezioni, e una mostra dei costumi degli spettacoli.
In collaborazione con Arteven, circuito teatrale regionale, il Comune di Mira,