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Bollywood, mecca del cinema indiano scosso dallo scandalo di attrici prostitute

Incanti, incantesimo
 
New Delhi, 3 agosto 2006. Sembra essere davvero labile il confine che separa il mondo della prostituzione in India da alcuni film girati nel sottobosco di Bollywood. La mecca del cinema indiano, infatti, è diventato il primo serbatoio dal quale attingono i boss della mafia indiana per il racket della prostituzione. Questo perché da qualche tempo, oltre ai film con balli e canti, si producono anche film violenti, nei quali c'è sempre una donna che viene violentata e poi diventa una eroina che ammazza tutti. Magari in bikini. Una cosa impensabile fino a pochissimo tempo fa.
Così la gavetta di aspiranti attrici indiane non è molto diversa da quella che, come raccontano gli scandali di casa nostra, fanno le attrici occidentali. La tv indiana ha filmato, con telecamere nascoste, i provini di queste aspiranti starlet. La ragazza arriva con il suo 'agente' in una stanza d'albergo per mostrare il book fotografico. A volte si fa accompagnare dalla mamma, che viene allontanata immediatamente dai produttori. Dopo le domande di rito sulle esperienze lavorative precedenti, si arriva al sodo: «Ti spoglieresti nel film? Faresti scene di sesso?». Sono pochissime quelle che rifiutano, la maggior parte risponde affermativamente ma chiede che le venga nascosto il viso, per non avere problemi al villaggio. E comincia il "training": le ragazze vengono spinte a rapporti con uomini prima di girare il film, perché devono imparare le scene. I produttori intanto incassano dai clienti i soldi per le prestazioni sessuali, che vengono filmate e fotografate, spesso per finire poi sui siti internet e nel mercato clandestino. Alcune riescono ad avere pochi rapporti e poi girare i film, altre vengono obbligate a continuare la prostituzione perché minacciate con le foto e i video. All'interno di Bollywood è sorta anche una associazione a tutela di queste ragazze, alcune delle quali minorenni, anche perché sono numerose quelle che contraggono l'Hiv.
 
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