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Bandiere del defunto Che Guevara nell'aula del Consiglio comunale: l'opposizione indignata se ne va

Che Guevara, Ginevra, Marché aux puces (mercato delle pulci)
 
Venezia, 29 settembbre 2006. Movimentato Consiglio provinciale ieri a Ca' Corner dove la provocazione di tre consiglieri di Rifondazione comunista ha fatto scatenare la bagarre prima della discussione sull'assestamento di bilancio. Il fatto è che sui banchi di Rc è "comparsa" una grossa bandiera e due manifesti con l'effigie di Che Guevara. Chiaro l'intento di solidalizzare con il collaboratore dell'Ente costretto a rimuovere la sua gigantografia del rivoluzionario dopo la "denuncia" di un esponente di An. L'oposizione ha abbandonato l'aula.
Tutta colpa del "Che". Alla saga che ormai sta appassionando il personale di Ca' Corner (tanto da stimolare anche un intervento delle Rsu), ieri si è aggiunto un altro capitolo, ambientato nientemeno che nell'aula del Consiglio provinciale. Dove i tre esponenti di Rifondazione comunista, Aldo Bertoldo, Roberto Del Bello e Giuseppe Santillo, si sono presentati provocatoriamente con una grossa bandiera rossa sgargiante con l'effigie del rivoluzionario marxista e altri due manifesti simili.Chiaro il significato di solidarietà nei confronti del collaboratore dell'ufficio informatico dell'Ente che nei giorni scorsi ha dovuto rimuovere dall'ufficio la gigantografia del rivoluzionario marxista dopo l'intervento-denuncia del consigliere di Alleanza Nazionale Daniele Bison. Al richiamo del presidente Mauro Boscolo Bisto di togliere le immagini, i tre si sono rifiutati tanto da costringere all'intervento i messi dell'Ente. Ma quando, a operazione compiuta, Bertoldo ha voluto rimanere con un'altra bandiera sulle spalle a mo' di scialle, l'opposizione non ci ha visto più. E giù con reciproci scambi di offese e minacce di querele. Il primo ad andarsene è stato il forzista Paolo Fontana. Ma dopo pochi minuti il Consiglio si è drasticamente ridotto. La quasi totalità della minoranza ha abbandonato l'aula, rinunciando alla discussione sull'assestamento di bilancio. Unica eccezione, proprio il consigliere di Alleanza Nazionale Daniele Bison che si è astenuto in tutte le votazioni.Dopo dieci minuti la riunione era già finita, ovviamente con l'approvazione di tutte le delibere presentate. «La manovra di assestamento - ha spiegato l'assessore Luigi Solimini - mobilita complessivamente 4,9 milioni di euro (comprensivi, tra le altre cose, dell'avanzo di amministrazione e risparmi vari, di maggiori entrate e degli introiti della Tia ndr) che andranno in parte spalmati tra tutti gli assessorati, per opere di viabilità, attrezzature per le scuole, urbanistica, sport, assistenza ed ecologia. L'importo restante, circa la metà, servirà a colmare le maggiori spese di consumi di carburante e gasolio, in particolare le spese di riscaldamento».
Buone notizie per la Provincia anche per quanto riguarda l'elezione del consigliere straniero aggiunto. «Il Tar - ha annunciato il presidente Davide Zoggia con l'assessore Rita Zanutel e l'avvocato Angelo Lorenzon - ha respinto la richiesta di sospensiva del ricorso presentato da alcuni consiglieri di centrodestra. Quindi noi andiamo avanti e confermiamo le elezioni del 15 aprile 2007». I giudici del Tar, in particolare, hanno definito «dubbia la legittimazione dei ricorrenti» in quanto non sarebbero lesi i loro diritti né in quanto elettori né come consiglieri provinciali.
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