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Breve storia di Emilio Vedova, per ricordarlo con passione e dispiacere

Emilio Vedova 

 

Venezia, 25 ottobre 2006. Emilio Vedova è nato a Venezia nel 1919 da una famiglia di artigiani-operai. Ha iniziato a dipingere nel 1935. Autodidatta, si oppose al Neorealismo passando attraverso diverse esperienze figurative per approdare negli anni '50 all'Informale.

Nel 1954 partecipa alla II Biennale di S. Paolo del Brasile e gli viene conferito un premio che gli permette di trascorrere tre mesi in Brasile. Due anni dopo ha luogo la prima personale in Germania, a Monaco. Nel 1958 inizia un intenso lavoro litografico e ottiene il Premio Lissone. L'anno seguente espone il primo "Scontro di situazioni", all'interno della mostra Vitalità nell'arte, allestita a Palazzo Grassi e curata da Carlo Scarpa. 

Nel 1960 viene onorato del Gran Premio per la pittura alla XXX Biennale di Venezia, assegnatogli da una giuria internazionale di soli esperti. 

Dai primi anni Sessanta lavora ai Plurimi, realizzazioni polimateriche ampiamente articolate nello spazio ed estensibili. Avvia anche una serie di esperienze didattiche alla Sommerakademie fur bildende Kunste di Salisburgo, dal 1965, e all'Accademia di Venezia, dal 1975.Costantemente rivolto all'innovazione nella ricerca, crea lastre in vetro in collaborazione con la fornace muranese di Venini, Spazio-plurimo-luce, lavora ai cicli di Lacerazioni e Frammenti, realizza i Dischi e i Cerchi, inoltre collabora con Luigi Nono alle scenografie di Intolleranza '60 e Prometeo. 

Tra le ultime mostre personali ne annoveriamo solo alcune: alla Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Torino nel 1996, al Castello di Rivoli nel 1998, alla Galleria Salvatore e Caroline Ala di Milano nel 2001.

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