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Ennesimo atto vandalisco a Treviso: decine di bici distrutte tra sabato e domenica

 
Treviso, 6 novembre 2006. Non passa settimana che ci sia una via, un muro o un portone imbrattati da scritte, scarabocchi e stupidi disegni. Non manca settimana che ci sia una fermata del bus o un vagone del treno imbrattati con le bombolette spry. Non passa settimana che fioriere od altri arredi urbani vengano divelti o fracassati. Non manca settimana che ci sia gente che urini sotto un porticato semioscuro. Non passa settimana che ci siano gruppi di giovani che, passate le ore 2 del mattino, schiamazzino o gettino bottiglie e lattine per terra. Non manca settimana che ci siano degli imbecilli che si divertino a tutto gas correre lungo le viuzze del centro. Ma l'ultimo fatto di cronaca vandalica risale all'altra sera:  "Atti vandalici ieri notte di fronte alla stazione Ferroviaria". Prese di mira le biciclette parcheggiate in via Roma, probabilmente dei pendolari che ogni giorno arrivano in treno. Una quindicina di veicoli, tutti regolarmente sistemati sul portabiciclette con tanto di lucchetto, sono stati rovesciati a terra e poi rovinati irrimediabilmente. I vandali hanno proceduto a danneggiare le bici, pestando le ruote, e bucando le gomme. Restano per ora ignoti gli autori del fatto. 
Per ora li chimiamo vandali, sebbene siano degli imbecilli che meriterebbero di essere puniti. Purtroppo poche sono le ronde di poliziotti che presidiano le città di notte. 
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