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L'Effettività e l'Efficacia del sistema di Giustizia: Avvocati e magistrati a confronto alla Fondazione Cini

Museo Correr: veduta dallultimo piano isola di San Giorgio Maggiore
 
Venezia, 27 novembre 2006 (da una nota di cronaca locale inviata da Bruno Tapet). Avvocati e magistrati a confronto alla Fondazione Cini dell'Isola di San Giorgio, sulla necessità di pervenire a "l'Effettività e l'Efficacia del sistema di Giustizia".
Questo il tema proposto dalla Unione Avvocati Europei riuniti per tre giorni in un convegno concluso ieri con una intesa unanime e pressante: l'Europa deve tendere a dotarsi di normative e procedure unitarie valide per tutti i paesi membri, pur nel rispetto dei singoli ordinamenti e delle singole istanze sociali.
Si avverte, in definitiva, e non da oggi, la necessità di istituire un sistema giurisdizionale comunitario, che riesca a contemperare i principi del giusto processo, dei diritti inviolabili della difesa, della indipendenza dei giudici, favorendo l'impegno di quest'ultimi e degli avvocati, accomunati nella preparazione propedeutica all'esercizio della professione, per rendere celere ed efficace l'amministrazione della giustizia.All'invito lanciato dagli avvocati dell'UAE, con il presidente uscente Joe Lemmer, l'incoming Francesco Samperi, coadiuvati dal deus ex machina, il presidente onorario Giuseppe Minieri, hanno risposto pronti ed entusiasti i più alti magistrati delle Corti europee, per un confronto approfondito, arricchito dalle reciproche esperienze, che ha puntato l'indice sulle ineffienze attuali delle giurisdizioni di molti stati membri, in particolare dell'Italia e della Spagna, dove specialmente le lungaggini dei processi costituiscono una piaga pressocché insanabile.
Un esempio, fra tutti per quanto ci riguarda, l'arretrato dei processi penali, più di cinque milioni endemicamente pendenti e che certamente non perverranno mai a conclusione conuna sentenza, con evidente caduta di fiducia nella giustizia non solo da parte dei cittadini, ma anche degli stessi operatori del diritto.
Le soluzioni? Numerose quelle avanzate dai convegnisti, che possono essere sintetizzate nell'impegno di un tavolo di confronto e concertazione, per un monitoraggio dei sistemi giudiziari, per la verifica dei fenomeni della criminalità tradizionale e nuova (v. riciclaggio e reati telematici), per un approccio trasversale e transnazionale sull'impianto di una "grammatica" comune, per parlare la stessa lingua in tema di rispetto dei diritti, per l'unitarietà e sinteticità delle norme uguali per tutti gli stati membri (troppo farraginose e numerose ad esempio quelle italiane), per un'Europa unita nel diritto.
 

 
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