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La pattumiera della Malcontenta (Porto Marghera) sarà bonificata. Costo: 200milioni di euro. Viva l'Homo sapiens chimicus!

Tramonto a Marghera con fumi tossici alla diossina 
 
Mestre, 17 febbraio 2007. Potrebbe essere uno scherzo, tanto a Venezia in questi giorni ci sono migliaia di turisti e vacanzieri giornalieri che si stanno divertendo con un Carnevale gaio e spensierato. Invece è proprio vero. L'uomo fascista ha creato Porto Marghera, quello cattocomunista l'ha sfruttato al massimo ed ora i suoi eredi non sanno più come fare per bonifare la più grande pattumiera del Nordest. Altro che BR che vogliono far saltar per aria la villa di Berlusconi o gambizzare un "noto giuslavorista". Qui ci vorrebbero dei plotoni che sparassero ai leprotti che hanno voluto l'immondezzaio dell'alto Adriatico. Povera Laguna, poveri molluschi e "canestrei". Il guaio è che ora dobbiamo pagare una cifra stratosferica per disinquinare o meglio "bonificare i terreni" dai fanghi termali.  Pardon, fanghi chimici. Ma abbiamo anche letto nei mesi scorsi che parte di questi sono anche finiti sui campi come concimi...Ma c'è chi giura che il danno rimarrà per sempre. E continuiamo a leggere che ci sono pescatori caperozzoli che si riempiono le barche di molluschi provenienti da fondali inquinati. 
Questa la nota di cronaca letta al caffé di Malcontenta, a qualche centinaio di metri dalla villa Palladiana, di proprietà degli Agnelli. Quasi 200 milioni di euro (400miliardi di vecchie lire) per trasformare Malcontenta, la pattumiera dei veleni di Porto Marghera, in un parco. Il progetto prevede che i fanghi scavati dal canale dei Petroli vengano resi innocui e facciano da base per il Vallone dei Moranzani, un parco che andrà da Fusina fino a Malcontenta. E' il bis del parco di san Giuliano - ha detto il sindaco di Venezia Massimo Cacciari ricordando che anche Punta San Giuliano era una discarica di rifiuti industriali prima di essere recuperato e diventare il più grande parco europeo sulla laguna. Ci sono voluti quasi vent'anni per arrivare a questo risultato, ma adesso ci sono i soldi e i progetti che vedono la partecipazione di Regione, Provincia, Comune, Magistrato alle acque e Regione. Tutti coordinati dal Commissario straordinario allo scavo dei canali industriali, Roberto Casarin. L'intervento, radicale per Malcontenta, prevede nuova viabilità, lo spostamento della San Marco Petroli - la ditta ha accettato di occupare un'area all'interno del Petrolchimico - la creazione a nord, vicino a Forte Tron, del bosco di Marghera e a sud del parco dei Moranzani. Ci vorranno sette anni per vedere il completamento dell'opera, ma nel 2014 a Malcontenta si potrà andare in bicicletta sulle colline digradanti che verranno create nell'area che va dalla centrale Enel di Fusina e fino alla San Marco Petroli.

 
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