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Guido Cadorin alla Querini Stampalia, una mostra curata da Giuseppina Dal Canton

Paola Mola con Giuseppina Dal Canton 
 
Venezia, 27 marzo 2007. È una mostra che affascina tutti, e in particolare i veneziani, "Guido Cadorin 1892-1976" a cura di Giuseppina Dal Canton allestita nella sede della Fondazione Querini Stampalia. Presenti all'inaugurazione l'assessore Luana Zanella e Marino Cortese, il quale ha ricordato che la Fondazione, sorta nel 1869, ha tra i suoi scopi, l'acquisizione di opere, l'organizzazione di mostre e convegni di studio riguardanti molti importanti maestri e correnti artistiche dell'800 e del '900. La presente esposizione, ricca e composita, uno dei momenti più alti realizzati dalla Fondazione" - come ha sottolineato la prof.ssa Dal Canton - propone un'interessante selezione di opere dell'artista veneziano, tra le quali "La beghina" del 1909, il trittico "Carne, carne, sempre carne" del 1914, lagune degli anni venti, ritratti e autoritratti, alcuni lavori inediti o comparsi alle Biennali di Venezia e non più esposti, tra cui "Fanciulla seduta: Tullia", "Palazzo - Venezia" (1909), "Donna con la collana" (1929), "Solitudine" (1957), l'autoritratto (1968). Il percorso artistico di Guido Cadorin si sviluppa nell'arte italiana del Novecento, artista originale che ha saputo offrire un contributo alla cultura del Liberty italiano e del Secessionismo mitteleuropeo, dell'ambiente di Ca' Pesaro, del Realismo magico e della corrente novecentista. "Un celebre artista poco conosciuto" - come ha ricordato all'inaugurazione Paolo Cadorin, nel suo omaggio commosso al padre. E, "Un artista sobrio e sicuro della sua arte..." - come hanno scritto Rosenberg e Jean Clair."...la cultura di Cadorin (come più tardi quella dei suoi figli Ida e Paolo) era inesauribile e tenace". Un ricco catalogo-libro con testi proprio di Pierre Rosenberg e Jean Clair e con il patrocinio della Regione, correda l'esposizione. La mostra rimarrà aperta fino al 13 maggio.
 
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