
Articolo di: Angelo Miatello
Pubblicato il: 04.05.2007
In breve:
Alcuni giorni fa trovandomi a Roma ho avuto modo di visitare la mostra "Fascino del Bello" opere d'arte della collezione Terruzzi esposte nel complesso del Vittoriano, proprio di fronte al "nostro" Palazzo Venezia, già sede dell'Ambasciata Veneta a Roma
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Venezia, 2 maggio 2007 (articolo inviato da Marco Zarattini). Il consigliere provinciale vicentino Ettore Beggiato, prendendo spunto da una recente visita alla collezione di opere d'arte Terruzzi, così scrive al governatore Giancarlo Galan:
"Alcuni giorni fa trovandomi a Roma ho avuto modo di visitare la mostra "Fascino del Bello" opere d'arte della collezione Terruzzi esposte nel complesso del Vittoriano, proprio di fronte al "nostro" Palazzo Venezia, già sede dell'Ambasciata Veneta a Roma". In altre parole - come ci si ricorderà la vicenda Terruzzi ebbe l'amministrazione comunale di Venezia poco abile nell'accogliere l'offerta dei Terruzzi per sistemare la loro prestigiosa collezione in uno dei palazzi veneziani di proprietà del Comune, come lo era Palazzo Grassi prima che fosse "mangiato con un sol boccone" dal bretone François Pinault. Ora la collezione Terruzzi si trova momentaneamente a Roma e per Beggiato sarebbe un vero peccato che non "ritorni a Venezia".
"La parte più significativa della collezione - specifica il consigliere vicentino - è senz'altro quella riferita alla pittura veneta del Settecento: troviamo opere straordinarie di artisti quali Canaletto, Bellotto, Luca Carlevarijs, Gian Antonio e Francesco Guardi, Longhi, Amigoni, Marco e Sebastiano Ricci, Tiepolo, Cimaroli, Zuccarelli, Zais e tanti altri; per non parlare di quegli artisti stranieri gravitanti in area veneta come Johann Richter, Vanvitelli, Van Lint e Joseph Heintz il Giovane".
Oltre a questi particolarmente interessante è la sezione moderna nella quale si possono ammirare opere di Kandinsky, De Chirico, Fontana, Severini, Balla e tanti altri.
"Non intendo - puntualizza Beggiato, prossimo alle elezioni provinciali di Vicenza - in questa sede ripercorrere le tristi vicissitudini del rapporto fra
"Ed è per questo che mi rivolgo a Lei, Presidente Galan, al fine di auspicare un sollecito intervento della nostra Regione per riportare nel Veneto questo patrimonio di inestimabile valore" - si commiata il noto attivista politico che lo vede impegnatissimo su tutti fronti.