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Bernardo Bertolucci riceverà il Leone d'oro del 75°: premio eccezionale istituito per celebrare i 75 anni della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

Lultimo imperatore di B. Bertolucci, Pubblicità Carnevale 2006 (Comune e Biennale)
 
Venezia, 20 giugno 2007. È stato attribuito a Bernardo Bertolucci il Leone d'Oro del 75°, il premio eccezionale istituito quest'anno per celebrare i 75 anni della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (1932-2007), il più antico festival cinematografico del mondo, che quest'anno avrà luogo dal 29 agosto all'8 settembre 2007.
Il riconoscimento a Bertolucci, uno tra i maggiori autori del cinema contemporaneo e ispiratore del recente manifesto dei "Centautori" per il rilancio del cinema italiano, le cui opere, fra poesia e storia, hanno lasciato un segno profondo nel cinema moderno, è stato proposto dal direttore della Mostra Marco Muller, ed accolto dal consiglio di amministrazione della Fondazione La Biennale di Venezia presieduto da Davide Croff. Il Leone sarà consegnato al regista nel corso della serata finale di premiazione, subito prima dell'annuncio del Leone d'Oro 2007, l'8 settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema.
Nell'ambito del Leone d'Oro del 75° a Bertolucci, saranno inoltre proposti, durante la 64ma Mostra, il pressoché invisibile grande documentario "La via del petrolio" (1966), nella versione restaurata dalla Cineteca Nazionale e dall'Eni, e il capolavoro che Bertolucci presentò nel 1970 alla Mostra, "Strategia del ragno", nella nuova versione ora restaurata dalla Cineteca Nazionale. «Bernardo Bertolucci ha iniziato proprio a Venezia la sua eccezionale carriera oltre 40 anni fa - ha spiegato il Presidente della Biennale Davide Croff - e siamo orgogliosi che abbia accettato questo riconoscimento unico, legato alla storia della Mostra. Bertolucci è un grande autore italiano, che ha avuto il coraggio di dare alla sua ispirazione personale una dimensione cosmopolita, coniugando le esigenze dell'industria con uno sconfinato amore per il cinema. Per questo egli incarna in modo emblematico aspetti e caratteri dell'identità stessa della Mostra di Venezia, e ne rappresenta pertanto l'ideale Leone d'Oro del 75°».
Presentando al Cda la proposta di un Leone d'Oro del 75°, il Direttore della Mostra Marco Muller l'ha così motivata: «Creatore di mondi e di verità (non semplice riproduttore), Bernardo Bertolucci si è ostinato a farci ritrovare un cinema che fosse di nuovo qualcosa di essenziale per la vita, un bisogno vitale quanto tetto, cibo e vestiti. La sua sfrenata cinefilia non gli ha impedito di affrancarsi presto dai maestri (tra i due poli di Pasolini e Ophls, riconosciamo molti "amici americani"), trovando una cifra estetica personalissima».
La filmografia di Bernardo Bertolucci si è intrecciata sin dall'inizio alla Mostra di Venezia. Il regista era al Lido già con il suo esordio, "La commare secca" (1962), ma l'anno precedente era stato presentato alla Mostra anche "Accattone" (1961) dell'esordiente Pier Paolo Pasolini, di cui Bertolucci era aiuto regista. In seguito, altre sue importanti opere sono state presentate in anteprima mondiale alla Mostra di Venezia: "Partner" (1968), "Strategia del ragno" (1970), "La luna" (1979) e "The Dreamers" (2003), mentre "Novecento" (1976) fu presentato al Lido durante le Giornate del cinema, svoltesi in luogo della Mostra.
Luna di Bernardo Bertolucci, produttore Giovanni Bertolucci   film THE DREAMERS di Bernanrdo Bertolucci
 Lultimo imperatore di B. Bertolucci, particolare di una scena del film  Lultimo imperatore di B. Bertolucci, particolare dei costumi di scena esposti (prima collaborazione cinematografica con la Cina 1985
 
Nel 2000 Gianni Amelio ha presentato alla 57. Mostra di Venezia la versione restaurata del documentario dedicato al regista parmigiano, "Bertolucci secondo il cinema", girato in 16mm nel 1976, che racconta una giornata lavorativa durante le riprese di "Novecento". Nel 1983 Bertolucci è stato presidente della giuria internazionale del concorso della 40. Mostra, che ha assegnato il Leone d'Oro a "Prénom Carmen" di Jean-Luc Godard. Nel 1987 ha vinto nove Oscar per "L'ultimo imperatore", caso unico per un autore italiano.
«Sono davvero fiero per il Premio che la Mostra di Venezia ha voluto attribuirmi - ha dichiarato il regista - Non è soltanto un Premio alla carriera, ma un riconoscimento che accade una volta sola, per il 75. compleanno del Festival (da non confondersi con il mio). «Sono anche curioso - aggiunge il regista - di rivedere i film che Mller ha pensato di riproporre, "Strategia del ragno" e "La via del petrolio". Due film praticamente invisibili oggi e forse anche impossibili da immaginare in questo sentimento di disappartenenza ideale che ci fa sentire tutti più soli».
 
 
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