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IL MUSEO GIORGIONE APRE LE SUE PORTE 500 ANNI DOPO LA PALA DI CASTELFRANCO |
Articolo di: Angelo Miatello
Pubblicato il: 04.07.2007
In breve:
Le loro immagini venivano distribuite ovunque, dalla Patagonia alla Siberia, dall'Irlanda all'Impero Ottomano, influendo non poco sulla storia dell'iconografia oltre che della comunicazione..
Diedero il volto a santi e eroi, a città lontane e irraggiungibili. Entrarono nella quotidianità di milioni di famiglie con i loro giochi o con le ironiche raffigurazioni del Paese della Cuccagna.
Il nuovo Museo Remondini, che sarà aperto al pubblico a partire dal prossimo 15 settembre, si presenta come il più importante museo dedicato alla stampa in Italia.
Con cadenza semestrale, il Museo Remondini, oltre alle collezioni stabili, presenterà delle mostre a tema.
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Bassano del Grappa, 3 luglio 2007 (servizio di A. Miatello). Le loro figurine illustrate erano distribuite ovunque, dalla Patagonia alla Siberia, dall'Irlanda all'Impero Ottomano, creando così una inconfondibile iconografia di soggetti religiosi e una comunicazione in larga scala.
"Diedero il volto a santi e eroi, a città lontane e irraggiungibili. Entrarono nella quotidianità di milioni di famiglie con i loro giochi o con le ironiche raffigurazioni del "Paese della Cuccagna" ("dove meno si lavora, più si guadagna"), ma dominarono anche gli spettacoli di piazza con le loro "Vedute ottiche", crearono sensazione di sfarzo e ricchezza ideando meravigliose carte marmorate, degne sostitute di pietre e marmi sognati. Crearono persino i primi romanzi popolari a puntate: ogni stagione un nuovo capitolo". Il catalogo remondiniano era copioso, formato soprattutto per permettere di accontentare un pubblico sempre più vasto, con una matrice non solo cristiana.
Questo prodotto tipografico partiva da Bassano del Grappa che ne era "il cuore di questo impero mediatico allora davvero universale". Un'industria "moderna" che curava tutte le fasi, dalla progettazione, alla fabbricazione, fino ad arrivare alla vendita del porta a porta, ma non solo nelle campagne venete, bensì in giro per il mondo, a Parigi, a Londra e come abbiamo detto persino a San Pietroburgo o in America Latina, grazie anche alla diffusione della religione cristiana. A Bassano venivano stampati e personalizzati nelle diverse lingue i materiali per ogni luogo raggiungibile del mondo. Qui venivano a rifornirsi coloro che questo mondo percorrevano a piedi: due grandi centrali distributive, quella dei Tesini che percorrevano l'Europa, dalla Germania ai Paesi nordici per poi spingersi ad ovest verso le Americhe, e gli Schiavoni cui era affidato l'intero est del mondo, sino al Pacifico.
Ai Remondini Bassano del Grappa dedica un nuovo Museo dove saranno allestite le storiche raccolte dei materiali della grande dinastia di stampatori-imprenditori. Il patrimonio remondiniano raccolto dai Civici Musei di Bassano del Grappa è imponente: complessivamente si tratta di 22.500 pezzi, compresi tutti i più celebri fra i "prodotti" della casa e, non ultimi, i grandi capolavori dell'incisione italiana ed europea da loro raccolti, da Durer a Tiepolo, da Mantegna a Marcantonio Raimondi, da Ugo da Carpi a Jacques Callot. 8500 fogli di cui più di 5300 di autori di Scuola italiana (ben 97 i cartoni di Tiziano), 1291 di scuola tedesca, 1071 di ambito olandese, 620 francese....insomma un patrimonio inestimabile, una miniera della storia dell'arte.
Il nuovo Museo Remondini, che sarà aperto al pubblico a partire dal prossimo15 settembre, prende i connotati del più importante museo dedicato alla stampa in Italia.
Con cadenza semestrale, il Museo Remondini, oltre alle collezioni stabili, offrirà al pubblico delle mostre a tema. La prima, che sarà inaugurata in concomitanza con l'apertura del Museo, inizierà con la produzione più popolare "di massa" dei celebri stampatori, ovvero "I Santi dei Remondini".
Il nuovo Museo, voluto dall'Amministrazione Comunale di Bassano del Grappa e diretto da Giuliana Ericani, direttore dei Civici Musei, sarà dotato di condizioni climatiche e tecnologiche appositamente studiate per garantire la conservazione delle "carte", materiali che richiedono, per non deteriorarsi allorché esposti, di particolari condizioni di luce e umidità.
Oltre ai materiale esposti nel Museo e nella mostra temporanea, il visitatore avrà a disposizione anche l'archivio elettronico completo di tutta l'opera remondiniana conservata nelle raccolte bassanesi. Da normale contenitore sarà fucina per la ricerca, l'approfondimento e nuove interpretazioni.
Per il nuovo Museo sono state scelte delle sagome disegnate dall'illustratatore Emanuele Luzzati, che poco prima della sua scomparsa, aveva creato per Bassano. Saranno proprio i "Tesini" di Luzzati ad accogliere ed accompagnare i visitatori del Museo, introducendoli in un inconsueto, affascinante viaggio in questa storia delle meraviglie.
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I Santi dei Remondini di Bassano del Grappa, 15 settembre 2005
MILANO, CASTELLO SFORZESCO
Presso
Interverranno: Luciano Fabris Assessore alla Cultura del Comune di Bassano del Grappa, Giuliana Ericani, Direttore dei Civici Musei di Bassano del Grappa, Claudio Salsi Direttore della Civica Raccolta delle Stampe "A. Bertarelli"
Vittorio Sgarbi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, storico dell'arte.
Comune e di Bassano del Grappa
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