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Viaggio in America con 450 opere: 280 dipinti, 10 sculture, 80 fotografie, 80 oggetti della cultura indiana e dell'epopea di Buffalo Bill, due sale multimediali. Al Museo di Santa Giulia di Brescia

Marco Goldin 

Brescia, 3 agosto 2007 (da una foto di Alcide Boaretto in Casa dei Carraresi del 9 ottobre 2003, servizio di A. Miatello). Con 450 opere, delle quali ben 280 dipinti, oltre a dieci sculture, 80 fotografie originali del XIX secolo e dell'inizio del XX secolo, 80 oggetti della cultura indiana e dell'epopea di Buffalo Bill, due sale multimediali, questi i numeri che Marco Goldin ha snocciolato alla conferenza stampa. La mostra dal titolo "America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo", sarà allestita al Museo di Santa Giulia di Brescia dal 24 novembre 2007 al 4 maggio 2008. Curata e ideata da Goldin, è una rassegna esemplare e multidisciplinare sull'arte americana dal 1810 al 1910. Una carrellata di opere d'arte e di "oggetti" culturali, forse la più grande che si sia stata dedicata all'America del XIX secolo nel nostro Paese, che si è sempre detto a livello politico e socio-culturale "afffine a quello americano". La mostra, da come è stata spiegata dal curatore trevigiano, è suddivisa in sette sezioni tematiche, con la collaborazione di una quindicina di collaboratori esperti di arte americana. Un mostra del genere colma in parte un grande vuoto che in Italia esisteva, nella speranza che sia un inizio di altre rassegne che possono darci una conoscenza più approfondita su artisti singoli e scuole americani del secolo scorso. 
"Ma Goldin non si limita più ad una rassegna di quadri, pur sempre sceltissimi. Vuole far divertire la gente, offrendole alltre opportunità di svago" - ci sussurra un collega giornalista di Milano. Ecco che sa coinvolgere il pubblico anche con altre settori: il cinema, la fotografia, la storia, la società. Il mito di Buffalo Bill, la Secessione, la civiltà dei Nativi, un fitto programma di incontri, concerti, proiezioni, dibattiti, insomma un fitto programma che vedrà Brescia per oltre sei mesi punto di riferimento di un grande evento culturale che rappresenterà "un importante volano di sviluppo dell'economia locale" - come lo stima Francesco Bettoni, presidente della Camera di Commercio. 
Per il cinema, la mostra dedica un tributo non solo simbolico a quei pionieristici esperimenti di pre-cinema che gettarono le basi per quella che diventerà in breve la più grande industria cinematografica al mondo. E per farsi ricordare nel tempo, il giorno dell'inaugurazione (24 novembre) Goldin avverte che "saranno allestiti spettacoli di lanterna magica con immagini delle Cascate del Niagara e della Capanna dello Zio Tom, un intervento di Piero Salvatori al violoncello, un concerto di musica sacra di Antonella Ruggiero, così il pubblico s'immergerà in un viaggio nel tempo dall'Est all'Ovest". Il cinema avrà un proprio spazio, all'interno del percorso delle sale, con la proiezione dei primi cortometraggi "made in the USA" e alcuni frammenti dei film di Charlie Chaplin. Mentre in città al Cinema Nuovo Eden e al Teatro Sociale saranno proiettati una serie di film d'autore, poi ci saranno incontri con scrittori, giornalisti, sportivi, esploratori (Messner), fumettisti e persino un convegno sui rapporti econoici tra Italia e U.S.A. con un workshop riservato alle imprese italiane e americane. 
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