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Fidel Castro, la senilità di poter dire ciò che si vuole: Il Pentagono non fu colpito da un aereo ma da un missile

Las rivoluzione dellimmagine. Arte paleocristiana tra Roma e Bisanzio 
 
New York, 12 settembre 2007. Alla stampa piace riportare battute che possono essere l'esatto contrario di quello che si è detto fino ad ora attorno ad un tale fatto come gli atti terroristici dell' 11 settembre. Si sa che ci sono quelli che per diversi motivi, ideologici, bastian contrari o degerati, preferiscono costruire teorie che possano mettere in discussione una verità generale. Opinionisti, saggisti, politologhi pensano, anzi ne sono certi, che a provocare gli attentati alle Torri Gemelle/Twin Towers e al Pentagono/Pentagon non siano stati i seguaci di Osama bin Laden che ancora oggi invia sue dichiarazioni registrate alla stampa mondiale ma dei complottisti americani intenzionati a nascondere tutto e a canalizzare l'opinione pubblica a sostenere l'esercito in missioni militari in Afghanistan e in Iraq. Ecco che Fidel Castro, da tempo molto ammalato e infermo, abbraccia le teorie dei complottisti. In una dissertazione letta da un presentatore tv che ha fatto il giro del mondo con le tv satellitari e con il web, il leader maximo ha accusato "gli Stati Uniti di aver depistato gli americani e il mondo intero sull'11 settembre". Castro ha detto che "il Pentagono è stato colpito da un missile e non da un aereo, perché non si sono trovate tracce dei suoi passeggeri".
"Ora sappiamo che fu un'opera di deliberata disinformazione"-avrebbe scritto Castro, che non appare in pubblico dal luglio 2006, quando un'operazione chirurgica lo ha costretto a cedere il potere al fratello Raul Castro. "Studiando l'impatto degli aerei, simile a quelli che hanno colpito le Torri gemelle... si evince che non è stato un aereo a schiantarsi contro il Pentagono" - ha aggiunto ancora Castro. "Solo un grande proiettile potrebbe avere causato un foro perfettamente rotondo come quello che dicono abbia fatto l'aereo" - ha scritto. E giù ancora con la mano pesante, probabilmente dettata da un consigliere del suo ufficio politico "siamo stati ingannati come il resto del pianeta". Secondo Castro la verità dietro agli attentati dell'11 settembre, compiuti con aerei dirottati che hanno ucciso circa 3000 persone, "non si saprà forse mai". Nel suo intervento, guarda caso, Castro non menziona mai Osama bin Laden e al Qaeda. Si lascia ai posteri l'ardua sentenza. Per ora accontentiamoci di andare a Cuba per trovare giovani sperazose a buon mercato. 
 

 
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