
Articolo di: Media Release
Pubblicato il: 09.10.2007
In breve:
Salirà sul palcoscenico del Teatro Verdi di Padova in qualità di direttore e solista, e con lui Cristina Barbuti, pianista, sua compagna anche nella vita. Interpreti sensibili e raffinati, che da tempo affiancano le loro esperienze artistiche in un duo che è diventato punto di riferimento nel panorama pianistico contemporaneo, Alexander Lonquich e Cristina Barbuti offriranno al pubblico padovano l'Hommage a Paul Klee, fantasia per due pianoforti e archi di Sandor Veress, scritta nel 1951 e suddivisa in sette movimenti ispirati ad altrettanti quadri di Paul Klee (Veress, emigrato a Berna nel 1949, conobbe i lavori di Klee in casa di amici e presso la Pinacoteca di Basilea, rimanendone subito profondamente impressionato).
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Padova, 9 ottobre 2007 (anteprima). L'eclettico musicista tedesco ospite, con la pianista Cristina Barbuti, della 42a Stagione dell'Orchestra di Padova e del Veneto per un programma tutto novecentesco.
Padova, Teatro Verdi, ore 21.00
Giovedì 25 ottobre (turno A + turno B)
Sándor Veress Hommage à Paul Klee, fantasie per due pianoforti e archi (nel 1° centenario della nascita di S. Veress)
Dmitri Shostakovich Concerto n. 2 op. 102 per pianoforte e orchestra
Igor Stravinskij Pulcinella, musiche per balletto da G.B. Pergolesi
ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
direttore e solista
ALEXANDER LONQUICH, pianoforte
CRISTINA BARBUTI, pianoforte
e con la partecipazione di
ELISA RAIMONDO, mezzosoprano, GIANLUCA SORRENTINO, tenore
ALESSANDRO SVAB, basso
Eclettico, trasversale, "illuminato", filologico ma anche innovativo, sensibile alle simbiosi culturali che alla musica affiancano i linguaggi del teatro, della poesia o dell'immagine. Tutto questo è la passione, la spinta interiore di un artista: Alexander Lonquich.
Nato a Trier, in Germania, ma ormai fiorentino a tutti gli effetti, Lonquich si è rivelato a soli sedici anni vincendo il primo premio al concorso "Casagrande" di Terni. Da allora ha intrapreso una brillante carriera internazionale, sia nella veste di solista sia accanto a celebri direttori d'orchestra come Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine e Sandor Vegh. L'attività di direttore lo vede impegnato con l'orchestra da camera di Mantova,
Ufficio stampa