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AMERICA! Storie di pittura dal Nuovo Mondo. Goldin mette in scena per la prima volta in Italia la pittura americana al Museo di Santa Giulia di Brescia

Marco Goldin  
Brescia, 16 novembre 2007 (servizio di Jeanne Belhumeuur). "Goldin volta pagina nel suo  percorso di curatore di grandi eventi espositivi, non più per gli Iimpressonisti" - inizia così uno dei tanti comunicati inviati alle agenzie stampa della Penisola. E non ha tutti i torti, visto quello che è riuscito a fare "il ragazzo d'oro di Treviso", come lo soleva chiamare il caro estinto Giorgio Lago, ex direttore del Gazzettino. Stavolta si volta registro, non solo la pagina. Perchè il nostro "grande" curatore (che De Poli ha cacciato da Casa dei Carraresi perchè troppo stretta per lui) si è spinto fino agli Stati Uniti d'America e porta per la prima volta in Italia una specie di "antologica" o meglio una panoramica sull'arte statunitense, quella del secolo scorso, corroborata però da importanti settori come lo sport, il cinema, la fotografia, la pubblicità, la storia patria che permetteranno di allargare il nostro orizzonte culturale. Non solo l'arte dei bianchi ma anche quella dei "nativi", cioè degli Indiani. Perchè "America" per tutti noi ha significato e significa tutt'ora un punto di riferimento molto importante. Persino i "sinistri" Walter Veltroni e Massimo D'Alema sono andati più di una volta a rinfrescarsi le idee a New York o in giro per gli States. Veltroni, ad esempio, va matto per le camicie americane, quelle con il colletto con i bottoncini. Mentre a D'Alema piacciono i muffins al cioccolato e le Timberland da vela. E non parliamo dei nostri artisti "casalinghi" che, con un occhio di riguardo, sbirciano di là dell'Oceano. E tutti siamo cresciuti con i mitici fumetti della Walt Disney o di Buffalo Bill....fino alle ultime invenzioni di "Batman" e  "Barby" (concept giapponese ma distribuzione americana).   
La mostra di Brescia è imperniata sulla pittura americana del XIX secolo: opere magnifiche, emozionanti, dipinte da artisti di valore assoluto ma spesso ignoti, o quasi, in Italia. Da come eravamo abituati, da pura sequenza ragionata di opere (che pur ci sono, in grande quantità e di superba qualità) sarà una completa esperienza cognitiva ma anche sensoriale. Una vera metamorfosi culturale, più storico-sociale che meramente stilistica. "In un viaggio duplice, l'uno dentro l'immensità della pittura e nella conoscenza della storia e dei miti di una grande nazione, l'altro nelle emozioni che proverà ciascun visitatore, quelle che vengono destate dalla "natura che si dispone davanti all'occhio di colui che cammina come in uno scenario infinito e immisurabile".
Ci sono da vedere circa 250 opere di pittura, molte delle quali di grande formato com'è caratteristica della pittura ottocentesca in America, 60 capolavori originali della fotografia del diciannovesimo secolo, 10 sculture e 80 oggetti rituali e di vita quotidiana dei nativi americani, due sale multimediali di approfondimento storico ai temi della Frontiera e della Secessione.
Marco Goldin durante i preparativi della Mostra
Questi gli ingredienti con i quali Marco Goldin ha creato quella che sarà la sua nuova sfida: "America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo" (Museo di Santa Giulia, 24 novembre 2007 - 4 maggio 2008), una mostra che unisce, dipinge, racconta tante vicende, insieme alla storia dell'arte americana dal primo decennio dell'Ottocento al primo del Novecento.
E' il racconto, meglio il romanzo, di un secolo nel quale si assiste "allo sterminato canto sulla natura" da parte dei pittori della Hudson River School, ai viaggi di artisti americani alla scoperta del Sud America o dell'Italia, poi l'emozione dei "nuovi" territori dell'Ovest, con gli spaccati di vita di Indiani e cowboy, fino alla pittura impressionista d'oltreoceano e alla grande ritrattistica nell'ultima parte del secolo.
Una mostra vastissima, sette ampie sezioni all'insegna della scoperta e della meraviglia, nella quale i giganti dell'arte americana ci immergono nella selvaggia bellezza di quel paesaggio "nativo" che, via via nel tempo, ma non sempre e non ovunque, sarà "addolcito" dall'intervento dell'uomo.
"America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo" è promossa dal Comune di Brescia, dalla Fondazione CAB, dalla Fondazione Brescia Musei insieme a Linea d'ombra, la società di Marco Goldin che gestisce interamente anche l'organizzazione della mostra. Compagni di questo meraviglioso viaggio - così come delle precedenti esposizioni che Goldin ha curato a Brescia - saranno ancora una volta i Fratelli Lucchetta del Gruppo Euromobil, in veste di main sponsor.
La mostra è a cura di Marco Goldin, che firma anche il saggio generale ad apertura di catalogo. Un volume di circa 600 pagine che sarà il primo, vero strumento in lingua italiana sul tema della pittura americana del diciannovesimo secolo, corredato dai saggi di una ventina dei maggiori studiosi americani, oltre che dalle schede di tutte le opere pittoriche inserite.
Al tema della mostra, con il coordinamento scientifico dello stesso Goldin e di Barbara Weinberg, celebre curatrice della pittura americana al Metropolitan di New York, verrà dedicato anche un convegno scientifico internazionale, programmato a Brescia, nell'auditorium di Santa Giulia, il 17 e 18 aprile 2008.
Molte, e davvero di rilievo, le manifestazioni collaterali che Goldin ha voluto, per far sì che questa mostra divenga un vero momento di approfondimento su un secolo di vita di una grande nazione, che spesso ci è nota soprattutto per stereotipi. Con il titolo "AmericaPiù", dal 12 ottobre al 4 maggio 2008, con il totale sostegno della Camera di Commercio, una fitta serie di eventi animeranno Brescia, tutti dedicati alla cultura americana dell'Ottocento e comunque da quel secolo originati. Serate e incontri approfondiranno i temi del cinema, della storia, della letteratura, dello sport, dell'esplorazione, del giornalismo.
Per informazioni e prenotazioni:
0422.429999   
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www.lineadombra.itUfficio
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