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A Montebelluna un osservatorio archeologico in via Cima Mandria, grazie al sostegno di Cassamarca

Dino De Poli, presidente della Fondazione Cassamarca 
Montebelluna, 25 novembre. "Osservatorio" archeologico in via Cima Mandria. I resti dell'opificio romano di età imperiale portati alla luce grazie al progetto "Archeogeo", finanziato dalla Fondazione "Cassamarca", sono destinati a rappresentare la prima tappa del parco archeologico della città. Nei giorni scorsi, infatti, l'amministrazione comunale ha sottoposto alla Sovrintendenza un'idea di massima per la realizzazione di un punto di osservazione degli scavi. «In sostanza - spiega il sindaco Laura Puppato ai cronisti convocati - è prevista una copertura dell'area per metterla al riparto dalle intemperie: si ricorrerà ad una struttura molto leggera, presumibilmente in legno. Poi, tutto attorno all'opificio, verrà realizzato un camminamento, che consenta ai visitatori di ammirare i resti».
Per la data di apertura al pubblico non è stata dichiarata la data, "ma la speranza è che il tutto possa avvenire entro la metà del prossimo anno" - prosegue il sindaco. Al riguardo, tutto andrà definito con il Museo civico. In Sovrintendenza, si è parlato anche di altri due interventi: in particolare della Chiesetta delle Crozzole, che, danneggiata dal passaggio dei mezzi pesanti lungo la Feltrina (la rotatoria in programma contempla però uno spostamento dell'asse), dovrebbe essere oggetto nel 2008 di interventi di consolidamento.
 
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